Catania, Aimo Diana prende quota: è lui il favorito per la panchina
18-06-2026 19:02 - Campionato
Autore: Andrea Mazzeo
La scelta del nuovo allenatore rappresenta il primo vero tormentone dell'estate rossazzurra. Mentre la dirigenza continua a lavorare lontano dai riflettori per programmare la prossima stagione, il nome di chi guiderà il Catania nel campionato 2026/27 resta ancora avvolto dall'incertezza.
Se fino a poche settimane fa la candidatura di Fabio Caserta sembrava poter rappresentare la soluzione ideale, oggi quella pista può considerarsi abbondantemente tramontata. Le divergenze economiche emerse nel corso dei contatti avrebbero infatti allontanato in maniera definitiva le parti, rendendo di fatto impossibile il buon esito della trattativa.
Anche l'altra candidatura che nelle ultime ore aveva raccolto consensi, quella di Pietro De Giorgio, sembra destinata a raffreddarsi sensibilmente. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il tecnico lucano sarebbe orientato a giocarsi le proprie carte in Serie B, categoria che potrebbe offrirgli diverse opportunità nelle prossime settimane.
E allora, chi resta in corsa?
In un ipotetico borsino delle probabilità, il nome che oggi appare maggiormente accreditato è quello di Aimo Diana. Un profilo esperto, conosciuto e soprattutto già abituato a lavorare in contesti ambiziosi.
Nel corso della sua carriera Diana ha guidato Feralpisalò, Pavia, Melfi, Sicula Leonzio, Renate, Reggiana, Vicenza e, ultima esperienza in ordine cronologico, l'Union Brescia, avventura conclusasi anticipatamente con l'esonero dell'8 dicembre 2025. Nelle scorse settimane il tecnico ha inoltre risolto il contratto che lo legava al club lombardo fino al prossimo 30 giugno.
I numeri del suo percorso in Serie C raccontano di un allenatore che conosce bene la categoria: un primo posto, un secondo posto e tre terzi posti rappresentano un biglietto da visita di assoluto rispetto per chi punta a recitare un ruolo da protagonista.
A marzo il suo nome era stato accostato anche alla Sampdoria, dove avrebbe potuto ricoprire il ruolo di vice di Attilio Lombardo, ma l'operazione non si concretizzò.
La nostra redazione ha provato a contattare la BC Group Agency, società che cura gli interessi del tecnico e che segue anche alcuni calciatori legati al mondo rossazzurro come Lunetta e Rolfini. Nessuna apertura, nessuna conferma, nessuna smentita. Bocche rigorosamente cucite. Un atteggiamento che può significare tutto o niente, ma che appare perfettamente in linea con la riservatezza che caratterizza le trattative di questo periodo.
Al di là delle indiscrezioni, Diana rappresenterebbe una soluzione particolarmente interessante anche dal punto di vista tecnico. Il suo sistema di gioco, infatti, si basa sul 3-4-1-2, modulo molto simile a quello utilizzato da Mimmo Toscano. Una continuità tattica che consentirebbe al Catania di intervenire sulla rosa senza doverla rivoluzionare completamente.
L'organico rossazzurro necessita certamente di essere ringiovanito e migliorato in alcuni reparti, ma non appare una squadra da ricostruire da zero. La conferma di una filosofia di gioco simile potrebbe quindi agevolare il lavoro del futuro direttore sportivo e accelerare il processo di costruzione della nuova stagione.
Per il momento restano soltanto indizi, suggestioni e qualche inevitabile indiscrezione. Tuttavia, con il passare dei giorni, la pista che porta ad Aimo Diana potrebbe improvvisamente prendere quota, con buona pace di chi immaginava Fabio Caserta o Pietro De Giorgio come il futuro immediato della panchina rossazzurra.
Il primo tormentone dell'estate è appena iniziato.
La scelta del nuovo allenatore rappresenta il primo vero tormentone dell'estate rossazzurra. Mentre la dirigenza continua a lavorare lontano dai riflettori per programmare la prossima stagione, il nome di chi guiderà il Catania nel campionato 2026/27 resta ancora avvolto dall'incertezza.
Se fino a poche settimane fa la candidatura di Fabio Caserta sembrava poter rappresentare la soluzione ideale, oggi quella pista può considerarsi abbondantemente tramontata. Le divergenze economiche emerse nel corso dei contatti avrebbero infatti allontanato in maniera definitiva le parti, rendendo di fatto impossibile il buon esito della trattativa.
Anche l'altra candidatura che nelle ultime ore aveva raccolto consensi, quella di Pietro De Giorgio, sembra destinata a raffreddarsi sensibilmente. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il tecnico lucano sarebbe orientato a giocarsi le proprie carte in Serie B, categoria che potrebbe offrirgli diverse opportunità nelle prossime settimane.
E allora, chi resta in corsa?
In un ipotetico borsino delle probabilità, il nome che oggi appare maggiormente accreditato è quello di Aimo Diana. Un profilo esperto, conosciuto e soprattutto già abituato a lavorare in contesti ambiziosi.
Nel corso della sua carriera Diana ha guidato Feralpisalò, Pavia, Melfi, Sicula Leonzio, Renate, Reggiana, Vicenza e, ultima esperienza in ordine cronologico, l'Union Brescia, avventura conclusasi anticipatamente con l'esonero dell'8 dicembre 2025. Nelle scorse settimane il tecnico ha inoltre risolto il contratto che lo legava al club lombardo fino al prossimo 30 giugno.
I numeri del suo percorso in Serie C raccontano di un allenatore che conosce bene la categoria: un primo posto, un secondo posto e tre terzi posti rappresentano un biglietto da visita di assoluto rispetto per chi punta a recitare un ruolo da protagonista.
A marzo il suo nome era stato accostato anche alla Sampdoria, dove avrebbe potuto ricoprire il ruolo di vice di Attilio Lombardo, ma l'operazione non si concretizzò.
La nostra redazione ha provato a contattare la BC Group Agency, società che cura gli interessi del tecnico e che segue anche alcuni calciatori legati al mondo rossazzurro come Lunetta e Rolfini. Nessuna apertura, nessuna conferma, nessuna smentita. Bocche rigorosamente cucite. Un atteggiamento che può significare tutto o niente, ma che appare perfettamente in linea con la riservatezza che caratterizza le trattative di questo periodo.
Al di là delle indiscrezioni, Diana rappresenterebbe una soluzione particolarmente interessante anche dal punto di vista tecnico. Il suo sistema di gioco, infatti, si basa sul 3-4-1-2, modulo molto simile a quello utilizzato da Mimmo Toscano. Una continuità tattica che consentirebbe al Catania di intervenire sulla rosa senza doverla rivoluzionare completamente.
L'organico rossazzurro necessita certamente di essere ringiovanito e migliorato in alcuni reparti, ma non appare una squadra da ricostruire da zero. La conferma di una filosofia di gioco simile potrebbe quindi agevolare il lavoro del futuro direttore sportivo e accelerare il processo di costruzione della nuova stagione.
Per il momento restano soltanto indizi, suggestioni e qualche inevitabile indiscrezione. Tuttavia, con il passare dei giorni, la pista che porta ad Aimo Diana potrebbe improvvisamente prendere quota, con buona pace di chi immaginava Fabio Caserta o Pietro De Giorgio come il futuro immediato della panchina rossazzurra.
Il primo tormentone dell'estate è appena iniziato.









