Atalanta U23 al Massimino: giovani talenti e voglia di riscatto contro gli etnei
18-12-2025 09:26 - Avversario
Autore: Redazione
L’Atalanta Under 23 si presenta al “Massimino” con la consapevolezza di attraversare un momento delicato, ma senza l’urgenza tipica di chi è chiamato a rincorrere in classifica. I bergamaschi arrivano a Catania dopo tre gare senza vittorie, con due sconfitte e un pareggio che hanno leggermente rallentato la corsa di una squadra giovane, costruita per proporre calcio e crescere nel tempo, ma che resta comunque inserita in una zona di graduatoria abbastanza tranquilla. Il rendimento recente racconta di un gruppo che produce gioco e occasioni, ma che ha pagato a caro prezzo alcuni passaggi a vuoto sotto il profilo della concretezza, aspetto che l’allenatore Bocchetti ha più volte sottolineato nelle ultime settimane.
La trasferta siciliana, però, rappresenta uno snodo particolare. Da un lato il “Massimino” è uno degli stadi più complessi del girone, per ambiente e pressione emotiva; dall’altro, proprio una partita di questo peso può diventare l’occasione ideale per interrompere la striscia negativa e ritrovare certezze. L’Atalanta U23 non ha obblighi immediati di classifica, ma ha la necessità di dimostrare continuità e maturità, soprattutto lontano da casa, dove il margine di errore si assottiglia drasticamente.
Dal punto di vista tattico, Bocchetti dovrebbe confermare l’assetto che ha accompagnato la squadra per buona parte della stagione, un 3-4-2-1 elastico, speculare a quello del Catania, capace di trasformarsi in fase di possesso e di garantire densità tra le linee. Tra i pali dovrebbe esserci Vismara, protetto da una linea difensiva composta da Comi, Guerini e Berto, mentre sugli esterni la spinta di Ghislandi e Steffanoni rappresenta una delle armi principali per allargare il campo e sostenere la manovra. In mezzo al campo, la coppia Levak–Panada è chiamata a dare equilibrio e qualità: Panada, in particolare, è uno dei riferimenti tecnici e caratteriali di questo gruppo, spesso incaricato di prendersi responsabilità anche nei momenti più complessi della gara.
Sulla trequarti, Cortinovis e Vavassori sono destinati a muoversi alle spalle di Misitano, con compiti differenti ma complementari. Il primo è il giocatore che deve dare ordine e ultimo passaggio, il secondo tende a muoversi di più, ad attaccare gli spazi e a creare linee di corsa per la punta centrale. Misitano, dal canto suo, è chiamato a un lavoro intenso contro una difesa esperta, fatta di duelli, sacrificio e capacità di far salire la squadra.
Il vero banco di prova, al di là dei sistemi e degli interpreti, sarà la gestione dei momenti della partita. Contro il Catania, soprattutto in casa, servono personalità e lucidità: resistere all’impatto iniziale, evitare di allungarsi e saper colpire quando si aprono gli spazi. Per l’Atalanta U23 fare risultato al “Massimino” non sarà una missione semplice, ma sarebbe un segnale forte, utile non solo per la classifica, ma per certificare la crescita di un gruppo che, anche nei momenti di difficoltà, continua a rappresentare una delle realtà più interessanti e imprevedibili del campionato.
La trasferta siciliana, però, rappresenta uno snodo particolare. Da un lato il “Massimino” è uno degli stadi più complessi del girone, per ambiente e pressione emotiva; dall’altro, proprio una partita di questo peso può diventare l’occasione ideale per interrompere la striscia negativa e ritrovare certezze. L’Atalanta U23 non ha obblighi immediati di classifica, ma ha la necessità di dimostrare continuità e maturità, soprattutto lontano da casa, dove il margine di errore si assottiglia drasticamente.
Dal punto di vista tattico, Bocchetti dovrebbe confermare l’assetto che ha accompagnato la squadra per buona parte della stagione, un 3-4-2-1 elastico, speculare a quello del Catania, capace di trasformarsi in fase di possesso e di garantire densità tra le linee. Tra i pali dovrebbe esserci Vismara, protetto da una linea difensiva composta da Comi, Guerini e Berto, mentre sugli esterni la spinta di Ghislandi e Steffanoni rappresenta una delle armi principali per allargare il campo e sostenere la manovra. In mezzo al campo, la coppia Levak–Panada è chiamata a dare equilibrio e qualità: Panada, in particolare, è uno dei riferimenti tecnici e caratteriali di questo gruppo, spesso incaricato di prendersi responsabilità anche nei momenti più complessi della gara.
Sulla trequarti, Cortinovis e Vavassori sono destinati a muoversi alle spalle di Misitano, con compiti differenti ma complementari. Il primo è il giocatore che deve dare ordine e ultimo passaggio, il secondo tende a muoversi di più, ad attaccare gli spazi e a creare linee di corsa per la punta centrale. Misitano, dal canto suo, è chiamato a un lavoro intenso contro una difesa esperta, fatta di duelli, sacrificio e capacità di far salire la squadra.
Il vero banco di prova, al di là dei sistemi e degli interpreti, sarà la gestione dei momenti della partita. Contro il Catania, soprattutto in casa, servono personalità e lucidità: resistere all’impatto iniziale, evitare di allungarsi e saper colpire quando si aprono gli spazi. Per l’Atalanta U23 fare risultato al “Massimino” non sarà una missione semplice, ma sarebbe un segnale forte, utile non solo per la classifica, ma per certificare la crescita di un gruppo che, anche nei momenti di difficoltà, continua a rappresentare una delle realtà più interessanti e imprevedibili del campionato.









