2020-OGGI
Il torneo 2020/21 si apre con un Catania che non aveva neanche la certezza di iscriversi al campionato. Il club era sull’orlo del fallimento, zavorrato da milioni di euro di debiti accumulati negli anni precedenti. Finaria, holding che dal 2004 controllava la società rossoazzurra, in crisi e con una gravosa situazione debitoria, nel febbraio 2020 fa richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Catania, che però, cinque mesi più tardi, il 16 luglio, rigetta la richiesta presentata dalla holding, che viene pertanto dichiarata fallita. Così, la Sport Investment Group Italia S.p.A., meglio nota come SIGI, una cordata formata da imprenditori locali capeggiata da Maurizio Pellegrino e Fabio Pagliara, il 23 luglio 2020, rileva all'asta fallimentare il 95,4% delle quote del Catania possedute dalla fallita holding Finaria, evitando così il fallimento del club rossoazzurro. Sembrava l’anno dell’anno della rinascita, nulla poteva quando sarebbe successo nei periodi seguenti. Per la guida tecnica viene scelto Giuseppe Raffaele, puntando ad un campionato tranquillo e di transizione. Arrivano in rossazzurro giocatori come Manuel Sarao, Reginaldo, Giacomo Rosaia, Enrico Piovanello, Alessandro Albertini, Denis Tonucci, Claiton e l’inatteso ritorno di Mariano Izco. Dà invece addio al calcio giocato Marco Biagianti. La stagione inizia tra più ombre che luci, uscendo al Primo Turno di Coppa Italia contro il Notaresco e pareggiando la prima in casa con la Paganese in zona Cesarini con un colpo di testa del difensore brasiliano Claiton. Poi la squadra di Raffaele ottiene ben tre vittorie consecutive contro Monopoli, Juve Stabia e Virtus Francavilla tutte per 1-0, annullando la penalizzazione iniziale di quattro punti (poi ridotta a 2 a Novembre). Le prime sconfitte arrivano contro Ternana e Bari, subendo sette reti in sole due gare. Ci si deve anche allontanare dal Massimino per le gare interne in quanto è necessario il rifacimento del manto erboso: si trasloca al Nobile di Lentini. Il 9 Novembre, il Catania ritorna ad affrontare il Derby di Sicilia contro il Palermo dopo sette stagioni, sul campo dei rosanero, incontro che termina in parità. Il 16 gennaio 2021, viene firmato un preliminare di acquisto, con cui un gruppo di investitori, rappresentato dall'avvocato statunitense Joe Tacopina, si impegna ad acquistare da SIGI il 100% del pacchetto azionario della società rossoazzurra. La squadra rossoazzurra conclude il proprio girone d'andata al quarto posto. Nel mercato di gennaio, che vede la cessione di undici elementi e vengono ingaggiati sei giocatori, con i ritorni di Russotto e Di Piazza, e l'arrivo di giocatori esperti come i difensori Giosa e Sales. Il Catania inizia una fase discendente coronata dalla pesantissima sconfitta di Terni per 5-1: in sette partite la formazione di Raffaele conquista una sola vittoria per 0-3 in casa del Bisceglie, e ne perde ben quattro, tra cui il derby giocato al Massimino alla ventottesima giornata contro il Palermo per 0-1. Alla 31esima giornata, il Catania perde per 1-0 in trasferta contro la Turris, e a seguito di questa sconfitta la società etnea decide di sollevare Raffaele dall'incarico di allenatore della squadra. Il 19 marzo 2021, la società rossoazzurra affida ufficialmente l'incarico di allenatore della squadra a Francesco Baldini. Il cambio di allenatore incide positivamente sul cammino nel torneo della compagine rossoazzurra, che nelle ultime sette partite colleziona ben cinque vittorie contro Avellino, Cavese, Viterbese, Potenza e Casertana. Alla fine della stagione regolare il Catania si piazza al sesto posto in classifica con 59 punti, che gli consente l'accesso ai playoff, al cui primo turno deve affrontare nuovamente, a distanza di una settimana, il Foggia. Gli etnei sono totalmente assenti e i satanelli rifilano un pesantissimo 1-3 eliminando i rossazzurri al primo turno dei playoff.
Il 2021/22 è l’anno che nessuno avrebbe mai voluto raccontare. L’anno in cui il Catania è morto, non sul campo, ma fuori. Un finale ingiusto per una squadra che aveva già conosciuto troppi dolori, e che nonostante tutto continuava a resistere. Estate 2021: il Calcio Catania 1946, quello nato dopo la guerra, quello dei derby col Palermo, degli anni in A, dei miracoli al Massimino... era in coma. Il closing con Tacopina era saltato. La proprietà SIGI era ormai in bancarotta, senza fondi, senza garanzie, senza soluzioni. Le scadenze fiscali erano saltate. I conti bloccati. I ricavi inesistenti. La squadra era iscritta solo grazie all’intervento del Tribunale Fallimentare di Catania, che concesse l’esercizio provvisorio per “salvare il calcio”. Un’agonia legalizzata. Ma mentre i commercialisti litigavano sulle carte, una squadra scendeva in campo. Per quanto concerne l'aspetto tecnico, alla guida della compagine rossoazzurra viene confermato Francesco Baldini. Viene allestito un organico in prevalenza attraverso l'ingaggio di atleti svincolati o in prestito da altre società: tra gli svincolati si segnalano il difensore argentino Juan Monteagudo, che la stagione precedente ha vestito la maglia del Club Atlético Nueva Chicago nella Primera B Nacional, e due giocatori italiani provenienti dal girone B della Serie C, il portiere Andrea Sala, liberato dall'Arezzo, e l'attaccante Tommaso Ceccarelli dalla Feralpisalò. Tra i prestiti si segnalano gli arrivi dei centrocampisti Kevin Biondi e Jean Freddi Greco dal Pordenone in Serie B, dell'attaccante croato Leon Šipoš dallo Spartaks Jūrmala, che milita nel campionato di massima serie lettone, e dell'attaccante Luca Moro dal Padova, reduce da una stagione in prestito alla SPAL. Alla prima giornata il Catania affronta in trasferta il Monopoli, dove viene travolto con un netto 3-0 in favore dei pugliesi. La prima vittoria stagionale arriva alla seconda giornata nella gara casalinga contro la Fidelis Andria, conclusasi con il risultato di 2-0 per i rossoazzurri con doppietta dell'attaccante croato Šipoš. Nelle prime undici gare di campionato, il Catania ha un andamento discreto che lo pone a metà classifica, e su tutti spicca il giovane centravanti Moro (classe 2001), che realizza 10 reti in 10 partite. Ad ottobre emergono nuovi problemi in seno alla società rossoazzurra, con l'uscita dalla compagine azionaria di SIGI di un socio, l'imprenditore Angelo Maugeri, e con la messa in mora da parte dei giocatori per gli stipendi non pagati. Il mese successivo, a metà novembre, Nicola Le Mura rassegna le proprie dimissioni da A.U. della società rossoazzurra, carica per la quale SIGI nomina Sergio Santagati, già direttore commerciale e marketing del club. Il 17 novembre, la sezione fallimentare del Tribunale di Catania, su richiesta del Procuratore della Repubblica, si riunisce in camera di consiglio per valutare l'istanza di fallimento dal medesimo formulata: i giudici rinviano il procedimento al 21 dicembre, e dispongono altresì una consulenza tecnica d'ufficio per verificare lo stato patrimoniale della società rossoazzurra. I problemi finanziari della società incidono anche sulla classifica: il 2 dicembre, il Tribunale Federale Nazionale decide la penalizzazione di 2 punti in classifica, per non aver rispettato la scadenza per il pagamento degli emolumenti ai suoi tesserati relativi alla mensilità del giugno, che il club siciliano avrebbe dovuto saldare entro agosto 2021. Il 22 dicembre 2021, il magistrato dottor Fabio Ciraolo della sezione fallimentare del Tribunale di Catania, dopo aver esaminato tutta la documentazione depositata il giorno prima dai periti nominati dal medesimo, accoglie l'istanza di fallimento presentata il 17 novembre dal pubblico ministero dottor Fabio Regolo, e pertanto il Calcio Catania S.p.A. viene ufficialmente dichiarato fallito con autorizzazione dell'esercizio provvisorio per la società rossoazzurra. La squadra rossoazzurra allenata da Baldini concludeva il girone di andata del torneo al dodicesimo posto in classifica, in cui nelle ultime giornate ha affrontato le rivali corregionali Palermo e Messina, che l'hanno vista vincente nella gara casalinga contro i rosanero per 2-0 (con doppietta di Moro), e pareggiante in trasferta contro i giallorossi per 2-2. Il giovane centravanti Luca Moro, in prestito dal Padova, con i suoi 18 gol realizzati (di cui 7 su calcio di rigore) nel girone di andata, è il marcatore più prolifico dell'intera Serie C. In virtù della dichiarazione di fallimento del club etneo, nel periodo gennaio-marzo, la sezione fallimentare del Tribunale di Catania aveva indetto tre aste competitive per l'acquisizione del titolo sportivo, di cui solo l'ultima vedeva la presentazione di una sola offerta: il 16 marzo, il ramo di azienda sportivo della fallita Calcio Catania S.p.A. veniva assegnato alla FC Catania 1946 s.r.l., società creata dall'imprenditore romano Benedetto Mancini. La stagione regolare della compagine rossoazzurra si conclude il 3 aprile 2022, alla trentacinquesima giornata, in occasione della partita disputata in casa del Potenza, conclusa sul risultato di 2-2. Sei giorni più tardi, il 9 aprile, la sezione fallimentare del Tribunale di Catania presieduta dal dottor Francesco Mannino, delibera la fine anticipata dell'esercizio provvisorio e conseguentemente a ciò, la FIGC delibera a sua volta l'esclusione della squadra dal torneo. A determinare la decisione del tribunale del capoluogo etneo, il mancato versamento da parte di Mancini dell'intera somma di 375 mila euro stabilita per l'acquisto del ramo sportivo. In seguito all'esclusione della squadra dal campionato, tutti i punti conquistati e le partite disputate fino a quel momento sono state dichiarate nulle, di conseguenza è stata stilata una nuova classifica a 19 squadre. La stagione 2021/22 non è una stagione: è un epilogo. Un funerale sportivo. Ma dentro quel dolore, c’era una bellezza rara. Una squadra senza soldi, senza garanzie, senza futuro…che ogni domenica scendeva in campo per onorare una città.
In seguito al fallimento della società, nel maggio del 2022 il Comune di Catania indice una "procedura esplorativa per l'acquisizione di manifestazioni d'interesse" per la formazione di una nuova società che continui la tradizione del club etneo e garantisca la ripartenza dalla Serie D. In seguito alla presentazione e valutazione di cinque diverse offerte, il 24 giugno seguente viene annunciata la scelta da parte del Comune di affidarsi al gruppo dell'imprenditore italo-australiano Ross Pelligra. Il 13 luglio successivo viene ufficialmente costituita la nuova società, chiamata Catania Società Sportiva Dilettanstica: Pelligra ottiene così la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione del club: con lui, anche l'ex-calciatore Vincenzo Grella, che ricopre la carica di vice-presidente e Amministratore Delegato. Il ruolo di Direttore Generale passa a Luca Carra, in precedenza al Parma, mentre la scelta per il ruolo di Direttore Sportivo ricade su Antonello Laneri. La panchina per il 2022/23 viene affidata a Giovanni Ferraro, che nella stagione precedente aveva condotto il Giugliano in Serie C. Vengono ufficializzati i ritorni di Francesco Lodi, Giuseppe Rizzo, Giulio Frisenna, Simone Pino e Andrea Russotto, tutti già in rossazzurro negli anni precedenti. Tra gli altri colpi di mercato, spiccano i nomi di Giuseppe Giovinco (fratello del più famoso Sebastian), Francesco Rapisarda e Giuseppe De Luca, tutti giocatori provenienti dalla terza serie. Il messaggio è chiaro: Catania DEVE vincere. Senza scuse. Fin dalla prima giornata, si capisce che non sarà una stagione come le altre. Il Massimino è pieno, in Serie D. Ogni trasferta è un’invasione di tifosi rossazzurri. I numeri sono da brividi: 18.000 spettatori contro il Trapani, 14.000 contro il Canicattì, ovunque cori, bandiere, identità. La squadra parte forte. Vince. Convince. Domina. Gli avversari, pur volenterosi, non riescono mai davvero a competere. Catania gioca con personalità, qualità e fame. Non si ferma mai. Il Catania demolisce il campionato: il 19 marzo 2023 vince 3-1 a Caltanissetta contro il Canicattì ed è festa promozione. Si chiude con 88 punti in 34 partite, frutto di 28 vittorie, 4 pareggi e solo 2 sconfitte. Il Catania gioca da nobile decaduta, ma si comporta da signora. Adesso bisogna partire da dove si era lasciato, ma non è facile.
La stagione 2023/24 è quella delle grandi promesse, ma anche delle grandi delusioni. La Dirigenza appare troppo giovane ed inesperta, commettendo errori grossolani. Gli arrivi sul mercato sono di qualità, ma il rendimento è al di sotto delle aspettative: giungono ai piedi dell’Etna Emmanuele Cicerelli (ex Salernitana, Reggina), Cosimo Chiricò, Samuel Di Carmine, attaccante con anni di Serie A, ma anche Peralta, Quaini, Zammarini e Cianci. La squadra viene affidata a Luca Tabbiani, ma i risultati sono incredibilmente sotto le aspettative ed alla 12 giornata viene esonerato. La squadra fatica a costruire gioco. I nuovi innesti sembrano fuori forma, spaesati. I moduli cambiano spesso. La mentalità non si consolida mai. Il Catania perde partite incredibili, pareggia in casa, non ha anima. Traghetta per una giornata Michele Zeoli, per poi passare il testimone al rientrante Cristiano Lucarelli. Ma stavolta non è la stessa cosa. La squadra è costruita male. I senatori non incidono e Lucarelli fatica a trovare la quadra con i risultati non arrivano. A gennaio, il Catania è fuori dalla zona playoff. Per una squadra costruita per vincere, è una vergogna sportiva. Alla fine alla 30esima giornata, Lucarelli viene messo alla porta e la squadra consegnata nuovamente a Zeoli, serio, onesto, senza pretese. Il suo compito: salvare la stagione. Non farla deragliare del tutto. In mezzo a tante ombre, arriva una gioia inaspettata: il Catania vince la Coppa Italia di Serie C, battendo in finale il Padova per 4-2 ai tempi supplementi. Un successo che dovrebbe garantire anche l’accesso alla fase Nazionale dei Play Off, ma per farlo bisogna evitare di finire nei Play Out, risultato che arriva solo all’ultima giornata grazie alla vittoria di misura contro il Benevento con rete di Cianci. Nelle fasi Nazionali, il Catania elimina l’Atalanta U23, grazie al fatto di essere testa di serie (vittoria 1-0 a Caravaggio e sconfitta con medesimo punteggio al Massimino). Al secondo turno c’è l’Avellino: Cianci illude tutti regalando il successo per 1-0 all’andata ed il gol del momentaneo vantaggio al Partenio. Ma le reti di Liotti e D’Ausilio ribalteranno il punteggio, promuovendo i campani nella fase successiva. Ancora una volta i Play Off non porteranno nulla a Catania.
Siamo al torneo 2024/25. Dopo la deludente stagione precedente, conclusa con un 13º posto in campionato ma impreziosita dalla vittoria della Coppa Italia di Serie C, il Catania si presentava ai nastri di partenza con l'obiettivo di riscattarsi e puntare ai vertici della classifica. Pelligra opera una profonda ristrutturazione della rosa ed il 31 maggio 2024, viene nominato nuovo direttore sportivo Daniele Faggiano, dirigente con una lunga esperienze e trascorsi. Con Faggiano arrivano giocatori esperti come Francesco Di Tacchio, Gregorio Luperini e Mario Ierardi, Armando Anastasio, Gianluca Carpani, Luca Verna, Davide Guglielmotti, Gabriel Lunetta, Francesco De Rose, ma anche gli attaccanti Filippo D'Andrea, Adriano Montalto e Roberto Inglese. La panchina viene affidata a Domenico Toscano, tecnico di comprovata esperienza in Serie C. Dopo un avvio di stagione promettente (gli etnei si trovano al 2º posto in classifica dopo 10 giornate), il rendimento del Catania cala a partire da metà ottobre. Come era già accaduto l’anno prima, la stagione è falcidiata da tantissimi infortuni, che costringono il tecnico Toscano a dover spesso schierare formazioni nettamente rimaneggiate. A peggiorare le cose, viene anche comminato un punto di penalizzazione a causa di un ritardo di deposito delle fideiussioni di agosto 2024. Alla fine dell'anno solare (dopo 20 giornate di campionato), gli etnei si trovano al 7º posto con nove lunghezze di ritardo dalla capolista Benevento. Oltre al rendimento incostante in campionato, il Catania viene eliminato dal Trapani agli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C, il 26 novembre, venendo sconfitto dai granata con un pesante 0-5 in casa, poiché Toscano fu costretto a schierare tantissimi giocatori della primavera a causa dell’ennesima emergenza infortuni. Il 29 dicembre 2024, la società etnea comunica l'ingaggio del dirigente sportivo Ivano Pastore, in veste di collaboratore di Daniele Faggiano. Il girone di ritorno inizia in maniera simile a come era finito quello di andata. Tuttavia, dalla 26° giornata gli etnei avviano una lunga sequenza di risultati utili (solo una sconfitta casalinga contro l'Avellino avvenuta il 6 aprile), nonostante qualche pareggio di troppo tra le mura del Massimino. Questo periodo positivo porta gli etnei a recuperare dal 10° posto (alla fine della 29° giornata) al 5° finale (aiutato in parte anche dalla riscrittura della classifica a seguito delle esclusioni di Taranto e Turris avvenute a marzo. Il Catania inizia i play-off dal 1° turno della fase preliminare sconfiggendo il Giugliano al primo turno per 3-2 e il Potenza al secondo turno per 1-0 tra le mura di casa. Al 1° turno della fase nazionale dei play-off, il Catania incontra il Pescara venendo sconfitto al Massimino dagli abruzzesi per 0-1. Al ritorno gli etnei lottano e vincono per 1-2 fuori casa, ma il risultato non basta essendo il Pescara testa di serie.
Fonte foto: mimmorapisarda.it; tuttoilcataniaminutoperminuto.it





