Catania-Sorrento 2-0, le pagelle: Cicerelli da 8, bene Bruzzaniti e Di Gennaro
08-11-2026 17:02 -
Autore: Redazione
Il Catania ritrova il successo dopo la sconfitta di Cerignola, superando per 2-0 il Sorrento grazie alle reti di Bruzzaniti e Cicerelli. Una vittoria importante per gli uomini di Emilio Longo, che salgono a quota 22 punti e si rilanciano nella corsa alle prime posizioni. Il protagonista assoluto è il capitano rossazzurro, determinante con un assist e una splendida realizzazione personale. Una prestazione positiva nel complesso, nonostante alcune difficoltà iniziali e una ripresa nella quale gli etnei avrebbero potuto sfruttare meglio le occasioni per chiudere definitivamente la partita.
LE PAGELLE DEL CATANIA
DINI 6 – Pomeriggio relativamente tranquillo per l'estremo difensore rossazzurro, chiamato a intervenire soltanto in poche circostanze. Al 28' blocca senza particolari difficoltà una conclusione di Starita, arrivata da posizione favorevole ma priva della necessaria potenza. Per il resto segue con attenzione le iniziative degli ospiti, senza essere costretto a interventi particolarmente impegnativi. Porta a casa una porta inviolata importante dopo la battuta d'arresto di Cerignola.
IERARDI 6,5 – Il ritorno nell'undici iniziale rappresenta una delle indicazioni più incoraggianti della giornata. Longo gli affida il ruolo di braccetto destro per sopperire all'assenza di Cabianca e il difensore risponde con una prova convincente, soprattutto considerando il lungo periodo trascorso lontano dal campo. Mostra attenzione nelle chiusure e una buona capacità di leggere gli sviluppi delle azioni avversarie, contribuendo a dare maggiore sicurezza al reparto. Nonostante qualche difficoltà collettiva nella fase iniziale, cresce con il passare dei minuti e conferma di poter rappresentare una risorsa preziosa per il prosieguo della stagione.
DI GENNARO 7 – Un altro pomeriggio di grande affidabilità per il centrale rossazzurro, sempre più punto di riferimento della retroguardia. Cerca di mantenere ordine anche quando il Sorrento riesce a trovare spazi interessanti tra le linee, intervenendo con puntualità e garantendo copertura ai compagni. Importante anche il suo contributo nell'impostazione, con la partecipazione all'azione che conduce al vantaggio di Bruzzaniti. La sua presenza restituisce equilibrio a un reparto che, soprattutto nelle prime battute, non appare sempre impeccabile. Una prestazione completa, nella quale emergono esperienza, personalità e capacità di guidare la linea difensiva.
PERROTTA 6 – Ritorna titolare dopo diverse settimane e impiega qualche minuto per ritrovare sicurezza. L'avvio è complicato, soprattutto quando al 17' non riesce a controllare un pallone che favorisce il recupero di Starita e la successiva conclusione di Bernabeo, fortunatamente terminata sul fondo. Un'incertezza significativa, che avrebbe potuto indirizzare diversamente l'incontro. Con il trascorrere del tempo, però, il difensore ritrova maggiore attenzione, limita le sbavature e contribuisce a contenere le iniziative offensive degli ospiti. Una prova in crescita, pur senza eliminare completamente qualche esitazione.
BRUZZANITI 7 – La rete del vantaggio premia una prestazione generosa e ricca di applicazione. Schierato sulla corsia esterna, interpreta il ruolo con disponibilità, cercando di accompagnare la manovra e offrire soluzioni in ampiezza. Nella prima parte dell'incontro tenta anche la conclusione dalla distanza senza trovare precisione, ma al 24' è perfetto nel leggere lo sviluppo dell'azione: segue l'inserimento di Cicerelli e si presenta puntuale all'appuntamento con il pallone servito dal capitano, realizzando da pochi passi l'1-0. Un movimento decisivo che cambia l'inerzia della gara e gli permette di festeggiare il secondo gol stagionale. La sua prova va oltre la marcatura, grazie a un contributo costante anche nella gestione della fascia. (Dal 76' PAGLIAI S.V. – Entra al posto di Bruzzaniti nella fase conclusiva, consentendo a Longo di completare il passaggio alla difesa a quattro. Minutaggio utile per ritrovare progressivamente il ritmo partita dopo il lungo infortunio. Si limita a svolgere i compiti richiesti, senza particolari occasioni per mettersi in evidenza).
QUAINI 6,5 – Non cerca effetti speciali, ma assicura quella presenza in mezzo al campo che permette alla squadra di mantenere un discreto equilibrio. Lavora soprattutto nell'interdizione, occupando gli spazi e contrastando la circolazione del pallone dei campani. Al 22' recupera una sfera preziosa ai danni di Capezzi, dando origine alla combinazione tra Coda, Insigne e Cicerelli che costringe Harrasser a intervenire. Un episodio che racconta bene la sua partita: sacrificio, lettura delle situazioni e capacità di trasformare una riconquista in un'opportunità offensiva. Un contributo spesso poco appariscente, ma importante nell'economia dell'incontro.
CALIGARA 5,5 – È probabilmente il meno convincente tra i titolari rossazzurri. Fatica a trovare continuità nelle giocate e non sempre riesce ad accompagnare con efficacia il lavoro di Quaini in fase di costruzione. Alla mezz'ora rimedia un'ammonizione per un intervento eccessivamente energico su Puzone, episodio che inevitabilmente condiziona il suo atteggiamento nei contrasti successivi. In avvio di ripresa avrebbe l'opportunità di mettere al sicuro il risultato, approfittando di uno scivolone dello stesso Puzone, ma affretta la conclusione senza sfruttare lo spazio disponibile e facilita la parata di Harrasser. Longo decide di sostituirlo anche per evitare il rischio di un secondo cartellino giallo. Deve ritrovare maggiore brillantezza e precisione. (Dal 58' VALLOCCHIA 6 – Il suo ingresso contribuisce a restituire maggiore ordine alla zona centrale del campo. Non cerca necessariamente la giocata risolutiva, preferendo garantire equilibrio e una distribuzione più ragionata del pallone. Si inserisce in una fase nella quale il Sorrento prova ad aumentare la pressione e aiuta i compagni a gestire il vantaggio. Una prestazione senza particolari acuti, ma complessivamente utile per mantenere il controllo della partita).
LUNETTA 6,5 – Ancora una volta mette a disposizione della squadra dinamismo, spirito di sacrificio e capacità di adattamento. Impiegato sulla corsia esterna, cerca frequentemente di accompagnare la manovra offensiva e già all'8' sfiora il possibile vantaggio, non riuscendo a intervenire efficacemente su un traversone di Cicerelli. Alterna le iniziative in avanti a un lavoro impegnativo di copertura, percorrendo molti metri e contribuendo a mantenere equilibrio tra i reparti. Dopo l'uscita di Coda viene temporaneamente avanzato come riferimento offensivo, confermando la propria duttilità tattica. Una prestazione generosa, nella quale manca soltanto maggiore incisività nelle situazioni decisive. (Dal 64' CAVUOTI 6,5 – Entra con il compito di restituire accelerazione a una manovra che stava diventando troppo prevedibile. Riesce a dare vivacità alla trequarti, cercando spazi e affrontando con personalità gli avversari. Particolarmente interessante l'iniziativa che lo porta a servire Cicerelli sulla sinistra per poi ricevere nuovamente il pallone al centro dell'area: la successiva conclusione in girata, però, manca di forza e precisione e viene controllata da Harrasser. Nonostante l'occasione sprecata, il suo ingresso produce effetti positivi sulla capacità offensiva del Catania).
INSIGNE 6,5 – Non è tra i giocatori maggiormente appariscenti, ma lascia un contributo fondamentale nella costruzione del vantaggio. Al 24' legge perfettamente il movimento di Cicerelli e lo serve in profondità, permettendo al capitano di confezionare l'assist per Bruzzaniti. Un passaggio eseguito con tempi corretti, che dimostra la qualità tecnica dell'attaccante. Nel resto della partita alterna alcuni momenti di buona partecipazione alla manovra ad altri nei quali fatica a incidere, senza trovare occasioni personali particolarmente significative. La sua presenza tra le linee offre comunque soluzioni interessanti e conferma quanto possa essere utile quando riesce a giocare rapidamente il pallone. (Dal 64' CATURANO 6 – Subentra con il Catania già avanti di due reti e cerca di sfruttare gli spazi lasciati dal Sorrento nel tentativo di recuperare. Si muove con generosità e prova a offrire profondità alle ripartenze, ma non riesce a incidere sul punteggio. In una prima occasione viene fermato per fuorigioco mentre si presenta in posizione favorevole; all'89' riesce anche a mandare il pallone in rete, ma la marcatura viene annullata per un'altra posizione irregolare. L'impegno non manca, mentre resta da perfezionare la scelta dei tempi negli inserimenti).
CICERELLI 8 – È il protagonista indiscusso della vittoria, il calciatore capace di trasformare una partita inizialmente complicata in un successo importante. Il capitano prende progressivamente in mano la manovra, cercando di dare imprevedibilità a un Catania che nei primi minuti fatica a trovare varchi nella difesa avversaria. Al 22' impegna Harrasser con una conclusione a giro, anticipando quanto accadrà poco dopo. Al 24', servito in profondità da Insigne, entra in area con il tempo giusto e offre a Bruzzaniti un pallone che deve soltanto essere accompagnato in rete. Ma il momento più bello arriva al 38': lanciato verso la porta, cambia direzione, disorienta tre avversari e conclude con il destro sotto la traversa, realizzando il quinto gol personale in campionato. Una giocata che racchiude tecnica, coordinazione e lucidità. Anche nella ripresa continua a cercare soluzioni offensive, partecipando all'occasione costruita insieme a Cavuoti. Un assist, una rete spettacolare e una leadership finalmente tradotta in fatti concreti. È il trascinatore che il Catania cercava dopo Cerignola.
CODA 6 – Per il centravanti rossazzurro non è una partita ricca di occasioni da rete. Il Sorrento cerca di limitarne la presenza nell'area di rigore e i compagni non sempre riescono a servirlo nelle condizioni migliori. Il suo contributo emerge soprattutto nel lavoro di raccordo, attraverso appoggi e movimenti che consentono ai trequartisti di inserirsi. Partecipa alla combinazione del 22' che porta alla conclusione di Cicerelli, dimostrando di poter essere utile anche quando non riesce a rendersi direttamente pericoloso. Manca però un'occasione realmente favorevole per incidere da finalizzatore. Longo lo richiama nella ripresa per modificare l'assetto offensivo. (Dal 58' MASCIANGELO 6 – Il suo ingresso coincide con un cambiamento nell'organizzazione tattica, con Lunetta avanzato e una maggiore attenzione alla copertura degli spazi. Si sistema sulla corsia sinistra cercando di garantire equilibrio, ma deve confrontarsi con le iniziative di Bernabeo, che in una circostanza lo costringe a un intervento falloso da dietro, sanzionato con l'ammonizione. Non sempre appare impeccabile nella gestione delle situazioni difensive, ma offre comunque il proprio contributo nel contenimento della pressione avversaria).