Catania, Longo: "Cerignola punto basso, col Sorrento servono i fatti"

07-11-2026 12:40 -

Autore: Redazione

Nessuna consueta conferenza stampa alla vigilia di Catania-Sorrento per Emilio Longo. Il tecnico rossazzurro ha affidato le proprie considerazioni a un video diffuso attraverso i canali ufficiali del club, affrontando i temi principali della sfida di domenica al Massimino. Dalla necessità di riscattare la deludente prestazione di Cerignola alle condizioni degli infortunati, passando per le caratteristiche degli avversari e il rapporto con la tifoseria, l'allenatore ha ribadito soprattutto un concetto: il Catania deve ritrovare la propria identità attraverso i comportamenti in campo.

Il punto di partenza è inevitabilmente la sconfitta contro l'Audace Cerignola, che Longo considera particolarmente negativa non tanto per il risultato quanto per l'atteggiamento mostrato dalla squadra.

"Il Catania deve fare il Catania e sicuramente dobbiamo portare in campo la voglia di riscatto dopo una prestazione al di sotto delle nostre possibilità, non per il risultato, ma per l'atteggiamento. Credo che anche in altri momenti, quando non abbiamo ottenuto il risultato, ci sia stato riconosciuto un atteggiamento e una capacità di reazione diversi. La partita di Cerignola segna sicuramente un punto basso da questo punto di vista. Il nostro primo obiettivo è dimostrare che, sotto l'aspetto della prestazione e dell'atteggiamento, Cerignola è stata soltanto una battuta d'arresto in un percorso che deve vederci protagonisti, soprattutto nella voglia di essere il Catania".

Una riflessione che si accompagna alla necessità di trasformare la sconfitta in un'occasione di crescita, evitando che gli errori commessi possano ripetersi.

"Senza ombra di dubbio, l'unica cosa positiva che può portare una sconfitta è l'insegnamento che lascia. Dobbiamo essere bravi a coglierlo e a comprendere che l'errore può diventare un'opportunità per fare meglio successivamente. Questo, però, deve trovare riscontro nei fatti. La squadra ha metabolizzato la sconfitta? Rispondo di sì, ma dobbiamo anche dimostrarlo".

Sul fronte della formazione, Longo ha confermato l'indisponibilità di Cabianca e manifestato qualche preoccupazione per le condizioni di Torrasi, il cui impiego resta da valutare.

"La squadra ha lavorato bene. Ho soltanto un dubbio importante e una certezza: Cabianca ha accusato un risentimento muscolare, probabilmente nemmeno una lesione di primo grado, una distrazione muscolare che lo terrà fuori dalla convocazione almeno per questa partita. Torrasi, invece, è in dubbio e dovremo fare delle valutazioni per capire come riportarlo nelle condizioni ideali, affinché possa essere il calciatore che abbiamo preso per rendere importante il nostro centrocampo".

L'allenatore si è quindi soffermato sul Sorrento, avversario che considera particolarmente preparato sul piano tattico e capace di interpretare un calcio dinamico, basato sulla continua occupazione degli spazi.

"Il Sorrento è una squadra evoluta, allenata bene, che gioca un calcio molto moderno. Quando parlo di modernità mi riferisco a squadre che occupano gli spazi senza lavorare rigidamente per ruoli, ruotando molto. Se concedi loro il palleggio, hanno la capacità di portare tanti uomini sulla linea difensiva avversaria. Li abbiamo studiati e speriamo di averlo fatto bene. Abbiamo preparato le contromisure, ma credo che la cosa più importante sia aver individuato dove poterli mettere in difficoltà attraverso il nostro gioco. Dovremo cercare di dominare la partita, leggere gli spazi e trovare le soluzioni per superare la loro pressione. Sarà il campo a dirci se saremo riusciti a farlo".

Nell'ultima parte del suo intervento, Longo ha rivolto un pensiero alla tifoseria rossazzurra, sottolineando la maturità dimostrata dal pubblico anche nei momenti difficili. Il tecnico ha però distinto chiaramente la sconfitta di Potenza da quella di Cerignola, ritenendo quest'ultima meno accettabile per il modo in cui è maturata.

"Ai tifosi credo che dobbiamo soltanto dimostrare con i fatti ciò che vogliono vedere. Dopo la sconfitta di Potenza avevo detto che, pur senza leggere i social o confrontarmi con qualcuno della città, percepivo un vento positivo alle nostre spalle. È stata una grande prova di maturità del nostro pubblico. Dobbiamo essere orgogliosi di questa voglia di sostenerci, ma dobbiamo ripagarla attraverso le prestazioni giuste. Cerignola non può essere considerata una sconfitta come quella di Potenza. Dobbiamo fare le giuste valutazioni e dimostrare, senza parlare troppo, quello che vogliamo veramente".

La conclusione è un messaggio che riassume il significato attribuito dall'allenatore alla prossima partita e, più in generale, al percorso della squadra.

"Noi vogliamo rendere orgogliosa la nostra gente. Utilizzo un verbo importante: vogliamo. Non si tratta soltanto di dover fare qualcosa. Noi vogliamo farlo e dobbiamo dimostrare concretamente questa volontà".

Parole che spostano l'attenzione dalle spiegazioni alle responsabilità del gruppo. Contro il Sorrento, il Catania sarà chiamato a ritrovare intensità, organizzazione e personalità, offrendo soprattutto una risposta convincente dopo il passo falso di Cerignola. Per Longo, prima ancora del risultato, sarà fondamentale vedere una squadra capace di interpretare la partita con l'atteggiamento richiesto dalla maglia rossazzurra.