Catania-Giugliano 6-0, rassegna stampa: Coda e Cavuoti esaltano i quotidiani
26-10-2026 08:07 -
Autore: Redazione Il Catania travolge il Giugliano per 6-0 e conquista le prime pagine dei principali quotidiani sportivi e regionali. La straordinaria prestazione dei rossazzurri di Emilio Longo, trascinati dalla doppietta di Massimo Coda e dalle giocate di Nicolò Cavuoti, viene celebrata dalla stampa come una convincente risposta alla sconfitta di Potenza e un segnale importante nella rincorsa alle posizioni di vertice del girone C di Serie C. Ampio spazio viene dedicato anche alla giornata di festa vissuta al Massimino, con le spettacolari coreografie delle due curve per il ritorno dello storico stemma del Calcio Catania 1946. Dalla Sicilia alla Campania, passando per le principali testate sportive nazionali, emerge un giudizio sostanzialmente unanime sulla superiorità etnea, pur con differenti valutazioni sulla consistenza dell'avversario e sulle prospettive delle due squadre. La rassegna stampa di ForzaCatania.com non sostituisce l'acquisto dei quotidiani in edicola.
LA SICILIA – "È UN CATANIA SCATENATO. SEI GOL AL GIUGLIANO, UN MESSAGGIO SPEDITO ALLE PRIME DELLA CLASSE"
Il quotidiano catanese dedica grande risalto alla prestazione della formazione di Longo, respingendo l'idea che il risultato possa essere ridimensionato dalle difficoltà attraversate dal Giugliano. L'analisi sottolinea soprattutto la determinazione dei rossazzurri, l'organizzazione tattica e la capacità di aggredire gli spazi fin dalle prime battute, trasformando il confronto in una dimostrazione di forza.
Il giornale sintetizza il carattere della prestazione con un'espressione particolarmente efficace: "rullo compressore". Un'immagine che accompagna la lettura di una partita nella quale il Catania ha saputo unire intensità, qualità e concretezza, sfruttando il lavoro degli esterni e la maggiore partecipazione offensiva dei braccetti difensivi. Il risultato viene interpretato come una risposta alle concorrenti d'alta classifica, ma soprattutto come la conferma di una crescita che non nasce esclusivamente dalla goleada contro i campani.
Particolare attenzione viene dedicata a Cavuoti, protagonista del gol iniziale e delle azioni che hanno portato alla doppietta di Coda. Il giovane trequartista viene indicato come uno degli elementi capaci di cambiare il ritmo della manovra, mentre il centravanti rossazzurro si prende la scena grazie alla precisione sottoporta. Positivo anche il giudizio su Cicerelli, Caturano e Liguori, con gli ultimi due capaci di lasciare il segno entrando dalla panchina.
Il quotidiano valorizza inoltre gli interventi di Dini nella ripresa, fondamentali per impedire al Giugliano di riaprire il confronto, e i rientri di Pagliai e Corbari. Il contributo dei sostituti viene letto come un segnale della profondità dell'organico e della disponibilità dei calciatori a rendersi protagonisti anche con un minutaggio ridotto.
Accanto all'analisi tecnica, La Sicilia dedica un approfondimento alla straordinaria partecipazione del pubblico. Le coreografie delle curve, gli striscioni dedicati al recupero della matricola 11700 e la presenza di oltre sedicimila spettatori restituiscono l'immagine di una giornata dal forte valore identitario. La Curva Nord ha celebrato il ritorno dello stemma con una grande rappresentazione del marchio storico e con lo striscione "Catania unico amore", mentre la Sud ha esposto la scritta "Calcio Catania 1946", accompagnando la festa con bandiere, sciarpe e cori.
Una celebrazione che ha idealmente unito passato e presente: da una parte la riconquista di un simbolo legato alla storia del club, dall'altra una squadra che prova a riaccendere le ambizioni sportive della città. L'attenzione, tuttavia, si sposta già sulla trasferta di Cerignola, individuata come un banco di prova particolarmente impegnativo per verificare la continuità della crescita rossazzurra.
CORRIERE DELLO SPORT – "CATANIA ESAGERATO. GIUGLIANO KO"
Anche il Corriere dello Sport interpreta il 6-0 come una risposta immediata alla sconfitta di Potenza. Gli etnei tornano a guadagnare terreno sulle dirette concorrenti, approfittando dei pareggi della formazione lucana e del Bari, e confermano di possedere risorse tecniche e offensive importanti per la rincorsa al vertice.
Il quotidiano sportivo evidenzia soprattutto la capacità del Catania di indirizzare il confronto nei primi minuti. La rete di Cavuoti, definito il "ripescato" per la scelta di Longo di rilanciarlo dal primo minuto, viene descritta come una giocata individuale capace di cambiare immediatamente l'inerzia dell'incontro. Lo slalom tra i difensori campani e la conclusione vincente rappresentano il primo momento decisivo di una partita progressivamente dominata dai padroni di casa.
La ricostruzione del giornale mette poi in risalto l'intesa tra Cavuoti, Cicerelli e Coda. Il primo gol del centravanti nasce dalla combinazione tra il giovane trequartista e il capitano, mentre il secondo arriva al termine di un'altra manovra sviluppata sulla sinistra. Due azioni che testimoniano la qualità degli interpreti offensivi e la loro crescente capacità di giocare insieme.
Il Corriere dello Sport riconosce al Giugliano un tentativo di reazione nella prima parte della ripresa, favorito dagli ingressi di Varone e Ibe. In questa fase emerge la prestazione di Dini, decisivo sulle conclusioni di Esposito e dello stesso Ibe, prima che il Catania riprenda il controllo e completi la goleada.
La rete di Cicerelli, il rigore trasformato da Caturano e il colpo di testa di Liguori chiudono così un pomeriggio nel quale la formazione di Longo ha dimostrato grande efficacia nelle ripartenze e capacità di sfruttare gli spazi concessi dagli avversari. Per il quotidiano, il successo conferma la forza offensiva rossazzurra e restituisce slancio a una squadra determinata a non perdere contatto con le prime posizioni.
LA GAZZETTA DELLO SPORT – "UN CATANIA MAI COSÌ BELLO. CODA LANCIA LA RISALITA"
La Gazzetta dello Sport, nell'articolo firmato da Giovanni Finocchiaro, celebra il successo del Catania mettendo al centro Massimo Coda, protagonista della doppietta che ha indirizzato definitivamente il confronto. Il titolo del quotidiano rosa esprime un giudizio netto sulla prestazione rossazzurra, considerata una delle più convincenti di questo avvio di stagione.
L'analisi sottolinea la capacità della squadra di trasformare in gol la superiorità espressa sul campo, evidenziando anche il contributo di Cavuoti, autore di una rete spettacolare e di giocate decisive nella costruzione offensiva. La doppietta di Coda assume un valore particolare non soltanto per il risultato, ma anche per il momento attraversato dall'attaccante, sempre più centrale nel progetto tecnico di Longo.
La Gazzetta richiama il prestigio realizzativo del centravanti attraverso un dato significativo: "144", il numero delle reti segnate da Coda nel campionato di Serie B, del quale è il miglior marcatore di tutti i tempi. Un patrimonio di esperienza e concretezza che il Catania intende sfruttare nella rincorsa verso la promozione.
Spazio anche a Caturano, tornato al gol dopo un periodo di astinenza, e a Liguori, capace di entrare con grande determinazione e partecipare direttamente alle ultime due marcature. Il quotidiano evidenzia come la squadra abbia continuato a cercare la rete anche a risultato ormai acquisito, mostrando fame e partecipazione collettiva.
Non manca il riferimento al contesto ambientale. Le coreografie delle due curve, la celebrazione dello storico stemma e l'entusiasmo del Massimino accompagnano una vittoria che permette al Catania di portarsi a sette punti dalla vetta. Un risultato importante, ma che dovrà trovare conferma nelle prossime partite per trasformare l'entusiasmo in una rincorsa concreta alle posizioni più alte.
GIORNALE DI SICILIA – "CATANIA STRARIPANTE. SEI GOL AL GIUGLIANO"
Il Giornale di Sicilia considera la goleada la migliore risposta possibile alla sconfitta di Potenza. La prestazione della formazione etnea viene giudicata convincente per organizzazione, intensità e capacità di mantenere alta la concentrazione fino al termine, senza accontentarsi del vantaggio accumulato.
Il quotidiano riconosce che il Giugliano abbia provato a restare in partita, soprattutto attraverso alcune ripartenze, ma sottolinea come gli interventi di Dini abbiano impedito agli ospiti di concretizzare le opportunità costruite. Le difficoltà difensive emerse in alcuni frangenti non modificano il giudizio complessivamente positivo sulla prova dei rossazzurri.
Particolarmente significativa la definizione riservata al gol di Cavuoti: "Da videoteca". Una rete destinata a rimanere tra le immagini più belle della stagione, grazie allo slalom tra gli avversari e alla conclusione potente sotto la traversa. Il giovane talento viene affiancato, nell'analisi del giornale, a un Coda particolarmente efficace sottoporta e a un Cicerelli capace di incidere sia nella costruzione sia nella finalizzazione delle azioni.
Positivi anche i giudizi su Caturano, che ritrova confidenza con il gol, e Liguori, autore di un ingresso particolarmente incisivo. La capacità dei subentrati di mantenere elevata la qualità offensiva viene considerata un ulteriore elemento incoraggiante per il prosieguo del campionato.
Il Giornale di Sicilia richiama infine l'atteggiamento di Emilio Longo, che nel dopogara ha evitato di lasciarsi trascinare dall'entusiasmo e ha ribadito la necessità di analizzare anche gli aspetti meno convincenti. Un segnale della mentalità che il tecnico intende trasmettere alla squadra: godersi il successo, senza perdere di vista il lavoro ancora necessario per competere stabilmente ai vertici.
IL MATTINO – "GIUGLIANO UMILIATO A CATANIA, C'È LO SPETTRO RETROCESSIONE"
Decisamente differente la prospettiva de Il Mattino, che racconta la partita concentrandosi soprattutto sulla crisi del Giugliano. Il quotidiano campano descrive una formazione in evidente difficoltà, incapace di reggere il confronto con un Catania superiore sul piano tecnico e particolarmente efficace nel trasformare le occasioni costruite.
Il giornale definisce il Giugliano un "cantiere aperto", sottolineando come la pesante sconfitta renda ancora più preoccupante la situazione di classifica. La squadra guidata temporaneamente da Luca Tulino aveva mostrato qualche segnale di reazione dopo lo svantaggio iniziale, ma la doppietta di Coda nel primo tempo ha compromesso definitivamente le possibilità di recupero.
Il Mattino ricostruisce anche le opportunità costruite dagli ospiti, soprattutto attraverso Esposito e Ibe, fermati dagli interventi di Dini nella ripresa. Episodi che dimostrano come il Giugliano abbia tentato di reagire, senza però riuscire a contenere la maggiore qualità offensiva dei padroni di casa.
La cronaca insiste sulle difficoltà della retroguardia campana, superata ripetutamente dalle combinazioni rossazzurre e incapace di limitare le incursioni di Cavuoti, Cicerelli e Coda. Anche i cambi operati da Tulino non modificano sostanzialmente l'andamento della partita, con il Catania che trova altre tre reti nella seconda frazione. Il quotidiano evidenzia infine il dato particolarmente negativo dei 29 gol subiti dal Giugliano, indicato come la difesa più battuta del girone. Il penultimo posto in classifica alimenta così le preoccupazioni per una stagione che rischia di trasformarsi in una lunga lotta per evitare la retrocessione. Sul fronte opposto, il Catania viene riconosciuto come una formazione di categoria superiore rispetto agli avversari affrontati nella giornata del Massimino, capace di sfruttare il successo per risalire al quarto posto.
La lettura complessiva dei cinque quotidiani restituisce quindi un'immagine precisa: il Catania ha ritrovato fiducia, qualità offensiva e concretezza, offrendo una prestazione che rappresenta una risposta importante alla battuta d'arresto di Potenza. La doppietta di Coda, il talento di Cavuoti, la regia offensiva di Cicerelli e il contributo dei subentrati costituiscono i principali elementi tecnici evidenziati dalla stampa, mentre gli interventi di Dini confermano l'importanza di mantenere alta l'attenzione anche nelle fasi più favorevoli.
Al di là dei sei gol, il significato della giornata viene amplificato dal ritorno dello storico stemma e dalla partecipazione di un Massimino che ha ritrovato entusiasmo e senso di appartenenza. Il Catania sale a quota 19 punti, riduce a sette lunghezze il distacco dalla vetta e guarda adesso alla trasferta di Cerignola, indicata da più testate come un esame fondamentale per verificare la reale consistenza della rincorsa rossazzurra. Una vittoria da celebrare, dunque, ma soprattutto un risultato dal quale ripartire con la consapevolezza che la continuità rappresenterà il fattore decisivo nella lotta per le prime posizioni.