Catania-Giugliano, avversario ritrovato: Tulino punta su Baldé e De Rosa

22-10-2026 08:45 -

Autore: Redazione

Il Giugliano che domenica 25 ottobre arriverà al "Massimino" non è più la squadra travolta dall'Inter U23 pochi giorni fa. Il successo per 3-1 contro il Foggia, conquistato nel posticipo della decima giornata, ha restituito fiducia a un ambiente profondamente scosso dall'esonero di Raffaele Di Napoli e dalle difficoltà incontrate in questo avvio di campionato. I campani restano coinvolti nella lotta per allontanarsi dalle posizioni più pericolose della classifica, ma si presenteranno a Catania con un entusiasmo ritrovato e la convinzione di poter aprire una nuova fase della propria stagione. Un avversario da affrontare con attenzione, soprattutto per una formazione rossazzurra chiamata a reagire alla sconfitta di Potenza.

Il momento di maggiore difficoltà del Giugliano era arrivato il 13 ottobre, nel recupero della settima giornata contro l'Inter U23. Lo 0-4 incassato al "De Cristofaro" aveva evidenziato soprattutto la fragilità della squadra nelle fasi decisive della partita. Dopo aver mantenuto il risultato in equilibrio per oltre settanta minuti, i gialloblù avevano subito quattro reti nell'ultimo quarto d'ora, comprese le due realizzate da Zuberek nel recupero. Una resa che aveva aggravato la posizione di Di Napoli, successivamente sollevato dall'incarico, aprendo una fase di incertezza sulla guida tecnica.

La società ha quindi affidato temporaneamente la squadra a Luca Tulino, preparatore atletico già inserito nello staff, ottenendo una risposta immediata. Contro il Foggia, il Giugliano ha mostrato soprattutto una diversa capacità di reagire agli episodi sfavorevoli. Passato in svantaggio al 16' per effetto della rete di Ravasio, non ha perso organizzazione né fiducia, continuando a sviluppare la propria manovra offensiva. Il pareggio di Ibourahima Baldé al 25' ha riaperto il confronto, mentre il capitano Roberto De Rosa ha completato la rimonta prima dell'intervallo con una conclusione dalla distanza. Nella ripresa Gennaro Esposito ha firmato il definitivo 3-1, mettendo al sicuro una vittoria che ha consentito ai campani di raggiungere quota dieci punti e agganciare il Savoia in classifica.

Il cambiamento più evidente non ha riguardato soltanto il risultato, ma l'atteggiamento collettivo. La squadra ha saputo mantenere lucidità dopo lo svantaggio, accompagnando l'azione con più uomini e sfruttando meglio le caratteristiche dei propri interpreti offensivi. Tulino ha scelto una disposizione iniziale con quattro difensori, tre centrocampisti e un tridente composto da Galletta, Baldé ed Esposito, lasciando a Zammarini e agli altri uomini della mediana il compito di sostenere lo sviluppo del gioco. Un'organizzazione sufficientemente flessibile da consentire variazioni nella distribuzione degli uomini, senza rinunciare alla ricerca della profondità. Rispetto alle precedenti uscite, nelle quali Di Napoli aveva utilizzato anche una difesa a tre, la scelta ha favorito una maggiore presenza nella metà campo avversaria.

Tra gli elementi più interessanti della formazione campana spicca Ibourahima Baldé, attaccante capace di unire mobilità, rapidità e concretezza sotto porta. La rete contro il Foggia gli ha permesso di raggiungere quota quattro marcature stagionali, confermandolo come uno dei principali riferimenti offensivi del Giugliano. Il suo contributo non si limita alla finalizzazione: la capacità di muoversi tra i difensori, attaccare gli spazi e partecipare alla costruzione rende meno prevedibile la manovra gialloblù. Per la retroguardia del Catania sarà fondamentale impedirgli di ricevere con continuità nei pressi dell'area e prestare attenzione ai suoi movimenti alle spalle della linea difensiva.

Altrettanto importante è il contributo di Roberto De Rosa, capitano e punto di riferimento del centrocampo, anche lui già autore di quattro reti in campionato. La sua pericolosità deriva soprattutto dagli inserimenti e dalla capacità di trovare la conclusione anche dalla media distanza, come dimostrato contro il Foggia. Attorno a lui si muovono giocatori con caratteristiche differenti, dal dinamismo del giovane Luigi Forciniti alla qualità tecnica di Roberto Zammarini, mentre Gennaro Esposito e Umberto Galletta possono garantire accelerazioni sulle corsie e soluzioni negli ultimi metri. La presenza di più giocatori capaci di partecipare alla fase realizzativa rende il Giugliano meno dipendente dalle iniziative del solo Baldé.

Nonostante il successo dell'ultimo turno, restano comunque diversi aspetti sui quali i campani dovranno lavorare. La pesante sconfitta contro l'Inter U23 ha mostrato quanto la squadra possa andare in difficoltà quando perde compattezza e concede campo agli avversari. Anche l'attuale posizione in classifica conferma un rendimento ancora lontano dalla necessaria continuità. Il Giugliano ha conquistato tre vittorie nelle prime dieci giornate, alternando prestazioni incoraggianti a battute d'arresto pesanti, e dovrà dimostrare che la reazione contro il Foggia non sia stata soltanto una risposta emotiva al cambio di guida tecnica.

In vista della trasferta siciliana, salvo cambiamenti dell'ultima ora, sarà ancora Tulino a dirigere la formazione gialloblù dalla panchina. La scelta di proseguire temporaneamente con una soluzione interna consentirebbe al Giugliano di dare continuità al lavoro svolto nei giorni precedenti e di presentarsi al "Massimino" senza ulteriori modifiche organizzative. Per il Catania, tuttavia, l'incertezza sulle scelte dell'avversario rappresenta un elemento da considerare: non è detto che i campani ripropongano esattamente l'assetto utilizzato contro il Foggia, soprattutto di fronte a una squadra che in casa tende ad assumere il controllo del gioco.

La formazione di Emilio Longo dovrà quindi evitare di interpretare la partita attraverso la sola differenza di classifica. Il Giugliano ha dimostrato di possedere individualità capaci di creare problemi anche in situazioni complicate e arriverà in Sicilia alleggerito dal peso di una vittoria che mancava da tempo. I rossazzurri, dal canto loro, dovranno recuperare solidità difensiva e maggiore efficacia nella gestione delle transizioni, due aspetti emersi con evidenza nella sconfitta di Potenza. Particolare attenzione andrà riservata alle iniziative di Baldé, agli inserimenti di De Rosa e alla velocità degli esterni, senza concedere agli ospiti la possibilità di sfruttare eventuali sbilanciamenti.

Domenica alle ore 15 il "Massimino" ospiterà dunque una sfida tra due squadre reduci da stati d'animo opposti: il Catania cerca una risposta dopo una sconfitta che ha interrotto cinque risultati utili consecutivi, mentre il Giugliano vuole dare seguito al successo che ha interrotto un periodo difficile. I rossazzurri partono con ambizioni e responsabilità differenti, ma per tornare alla vittoria servirà una prestazione completa, capace di unire qualità offensiva, equilibrio e concentrazione. Sottovalutare la ritrovata fiducia dei campani sarebbe il primo errore da evitare.