Catania, asta logo storico: sfida infuocata, rilancio a 76.500 euro
22-10-2026 08:29 -
Autore: Redazione
È battaglia fino all'ultimo rilancio per lo storico stemma del Calcio Catania. A poche ore dalla chiusura dell'asta telematica, la sfida tra Catania FC e Revolution Group Srl si è trasformata in un serrato confronto economico, con offerte che continuano a susseguirsi e un'aggiudicazione ancora tutta da decidere. Dopo una notte di continui sorpassi, nella mattinata di oggi il club rossazzurro avrebbe nuovamente conquistato la testa della gara, portando la cifra a 76.500 euro. Alle ore 11 scatterà il termine previsto per la conclusione della procedura, ma ulteriori rilanci potrebbero prolungare una contesa che riguarda molto più di un marchio: in gioco c'è uno dei simboli più rappresentativi della storia e dell'identità del calcio catanese.
La progressione delle offerte ha subito una significativa accelerazione nella serata di mercoledì. Come ricostruito da La Sicilia, il Catania FC aveva inizialmente rilanciato fino a 71.500 euro, superando la base d'asta di 55.000 euro. Dopo le 22 Revolution Group avrebbe risposto portandosi a 72.000 euro, ma circa un'ora più tardi il club rossazzurro sarebbe tornato avanti con 72.500 euro. Prima della mezzanotte un nuovo intervento della società concorrente avrebbe fatto salire la cifra a 75.000 euro. L'ultimo aggiornamento, riferito alla mattinata di oggi, indica un'ulteriore offerta del Catania FC pari a 76.500 euro, che riporterebbe momentaneamente in vantaggio la società etnea. Si tratta di cifre riportate dalla stampa, in attesa degli esiti ufficiali della procedura.
Dei quattro partecipanti iniziali, soltanto due sembrano ormai intenzionati a proseguire concretamente la competizione. Il Comune di Catania avrebbe raggiunto il limite economico previsto dal proprio mandato, compreso tra 60.000 e 65.000 euro, mentre il quarto concorrente, un soggetto privato rappresentato da un ex calciatore delle giovanili rossazzurre oggi attivo professionalmente a Roma, aveva già manifestato l'intenzione di non effettuare ulteriori rilanci dopo aver appreso della partecipazione dell'amministrazione comunale e del Catania FC. La contesa appare quindi concentrata tra la società calcistica e Revolution Group, anche se eventuali nuove iniziative degli altri offerenti non possono essere escluse fino alla conclusione della gara.
La scadenza delle ore 11 non garantirà necessariamente un'aggiudicazione immediata. Il regolamento prevede infatti il prolungamento della procedura di cinque minuti qualora venga presentata una nuova offerta negli ultimi cinque minuti disponibili, con successive proroghe in presenza di ulteriori rilanci. La conclusione potrebbe quindi slittare, prima della verifica della documentazione necessaria a formalizzare l'assegnazione. Per la tifoseria rossazzurra si tratta di un passaggio particolarmente sentito, legato alla possibilità che lo stemma con l'elefante e il pallone torni nella disponibilità della società che oggi rappresenta il calcio professionistico cittadino.
Parallelamente alla vicenda del marchio, il Catania continua a preparare il confronto interno contro il Giugliano, previsto domenica 25 ottobre alle ore 15 allo stadio "Angelo Massimino". Emilio Longo sta valutando soprattutto le condizioni di alcuni elementi alle prese con problemi fisici, a partire da Corbari, in recupero da un lieve infortunio al ginocchio. Il centrocampista potrebbe tornare nell'elenco dei convocati, anche se un suo eventuale impiego dovrebbe essere gestito con prudenza. Resta sotto osservazione anche Masciangelo, uscito anzitempo dalla partita contro il Potenza per un affaticamento muscolare. Le decisioni saranno prese sulla base delle indicazioni dello staff medico e delle risposte fornite dai giocatori negli ultimi allenamenti.
Più lunghi, invece, i tempi di recupero per Caligara e Ierardi, che difficilmente saranno disponibili per la sfida di domenica. Prosegue intanto il percorso di riavvicinamento alla migliore condizione di Emanuele Torrasi, già utilizzato per 17 minuti contro l'Altamura e per una porzione più consistente della partita di Potenza, comprendente anche il recupero finale. Le possibili assenze potrebbero indurre Longo a valutare alcuni adattamenti, soprattutto a centrocampo e sulla corsia sinistra. Tra le soluzioni considerate figurano l'impiego di Perrotta nella zona centrale, con Allegretto confermato in difesa, oppure l'utilizzo di Lunetta da esterno sinistro per garantire maggiore incisività offensiva, come già accaduto nella trasferta lucana.
Sul fronte opposto, il Giugliano arriva all'appuntamento dopo la vittoria per 3-1 contro il Foggia, risultato che ha restituito fiducia all'ambiente campano. Dopo l'esonero di Lello Di Napoli, il club avrebbe deciso di proseguire almeno fino alla gara del "Massimino" con Luca Tulino, preparatore atletico incaricato temporaneamente della gestione tecnica della squadra. Una soluzione di continuità che permetterebbe ai gialloblù di affrontare la trasferta siciliana senza ulteriori cambiamenti immediati, cercando di sfruttare l'entusiasmo ritrovato nell'ultimo turno.
Per il Catania si apre dunque una giornata importante su due fronti differenti. Da una parte l'attesa per l'esito dell'asta dello storico marchio, dall'altra il lavoro sul campo per recuperare uomini e certezze dopo la sconfitta di Potenza. L'eventuale ritorno dello stemma nella disponibilità del club rappresenterebbe un momento significativo per la sua identità, mentre domenica la squadra sarà chiamata a fornire una risposta concreta davanti ai propri sostenitori.