Potenza-Catania 2-1, pagelle: Dini e Cabianca i migliori, Zago bocciato

17-10-2026 19:56 -

Autore: Redazione

Il Catania interrompe dopo un mese la propria serie positiva, uscendo sconfitto per 2-1 dallo stadio "Alfredo Viviani" contro un Potenza che consolida il primato nel Girone C di Serie C. Una battuta d'arresto amara per la formazione di Emilio Longo, che paga alcuni errori individuali e la maggiore concretezza dei lucani, al termine di una partita caratterizzata anche da numerose decisioni arbitrali contestate. Il vantaggio di Ghisolfi dopo appena tre minuti costringe subito i rossazzurri a inseguire. Il Catania reagisce e trova anche la rete del pareggio con Cicerelli, annullata al 36' per una posizione di fuorigioco discussa. Nella ripresa Castorani firma il raddoppio su rigore al 67', mentre nel finale viene cancellato anche il gol realizzato da Cavuoti. Soltanto al 96' Allegretto riesce ad accorciare le distanze, senza però evitare la sconfitta. Tra i rossazzurri emergono le prestazioni di Dini, Cabianca e Insigne, mentre pesano soprattutto gli errori di Bruzzaniti, coinvolto in entrambi gli episodi che portano alle reti del Potenza. Diversi giocatori non riescono invece a ripetere il rendimento delle ultime settimane, soprattutto nella zona centrale del campo e nella finalizzazione.

DINI 7 – Ancora una volta tra i migliori del Catania, nonostante le due reti incassate. Già nei primi minuti deve intervenire su una conclusione dalla distanza di Selleri, deviando il pallone in calcio d'angolo nell'azione che precede il vantaggio lucano. Sul successivo colpo di testa di Ghisolfi non ha responsabilità, trovandosi a fronteggiare una conclusione ravvicinata di un avversario lasciato libero dalla marcatura. Nella ripresa evita che il risultato assuma proporzioni più pesanti con due interventi determinanti: prima chiude lo specchio a Selleri, presentatosi davanti alla porta, poi respinge una conclusione potente di D'Auria. Sul rigore di Castorani può fare poco. Conferma sicurezza e reattività, risultando decisivo nel mantenere aperta la partita fino agli ultimi minuti.

CABIANCA 6,5 – Una delle prestazioni più convincenti della formazione rossazzurra. Nonostante le difficoltà incontrate dalla squadra, interpreta il proprio ruolo con personalità, cercando di accompagnare la manovra e offrire soluzioni sulla corsia destra. Al 7' si rende protagonista di una buona iniziativa individuale, conclusa con il servizio per Cicerelli, che non riesce a sfruttare l'occasione. La giocata più importante arriva però al 45', quando interviene sulla linea di porta per respingere una conclusione di D'Auria, evitando il possibile 2-0 prima dell'intervallo. In fase difensiva deve confrontarsi con attaccanti rapidi e dinamici, ma riesce a mantenere un rendimento complessivamente positivo. Non rinuncia a proporsi anche quando il Catania è costretto a rincorrere e conferma i progressi mostrati nelle ultime giornate.

DI GENNARO 6 – Prestazione caratterizzata da diversi interventi importanti, pur in una giornata complicata per l'intero reparto arretrato. Cerca di guidare i compagni e mantenere ordine davanti a Dini, soprattutto quando il Potenza aumenta la pressione e prova a sfruttare gli spazi lasciati dai rossazzurri. Il suo contributo non si limita alla fase difensiva: al 36' inventa un lancio preciso per Cicerelli, mettendo il compagno nelle condizioni di realizzare una splendida rete successivamente annullata per fuorigioco. Nella ripresa deve fronteggiare le iniziative dei lucani e gestire situazioni nelle quali la squadra perde compattezza. Nel finale viene colpito violentemente al volto da una pallonata, riceve le cure mediche e torna in campo con una vistosa fasciatura. Un episodio che testimonia la determinazione con cui affronta l'incontro fino alla conclusione.

ALLEGRETTO 6 – Una partita difficile, riscattata parzialmente dalla rete realizzata nel recupero. Sul piano difensivo incontra più di una difficoltà nel contenere le iniziative degli attaccanti potentini, soprattutto quando il gioco si sviluppa rapidamente e viene costretto ad affrontare situazioni di uno contro uno. Non sempre riesce a trovare i tempi giusti degli interventi e al 26' rimedia anche un'ammonizione per un fallo su Petrungaro. Nella ripresa continua a soffrire alcune accelerazioni avversarie, ma non perde la concentrazione e accompagna la squadra nel tentativo di rimonta. Al 96' trova il primo gol con la maglia rossazzurra, sfruttando una situazione nell'area del Potenza e battendo Cucchietti con una conclusione potente. Una rete che riaccende le speranze del Catania e gli permette di raggiungere la sufficienza, pur senza cancellare le incertezze precedenti.

BRUZZANITI 4,5 – Una giornata pesantemente negativa, nella quale due errori incidono direttamente sull'andamento dell'incontro. Sul calcio d'angolo che porta al vantaggio del Potenza non riesce a seguire adeguatamente Ghisolfi, lasciandogli lo spazio necessario per colpire di testa e superare Dini. Una disattenzione che costringe il Catania a inseguire dopo appena tre minuti. Prova a compensare attraverso alcune iniziative offensive sulla destra, ma i suoi traversoni non producono risultati significativi e la prestazione rimane discontinua. L'episodio più grave arriva nella ripresa, quando trattiene Loiacono nell'area rossazzurra: dopo la revisione FVS, Zago concede il rigore trasformato da Castorani. Al di là delle discussioni sulla valutazione arbitrale, il contatto rappresenta un rischio evitabile in una situazione già delicata. Longo decide di sostituirlo al 72', chiudendo una delle sue prove meno convincenti dall'inizio della stagione. (Dal 72' LIGUORI 6 – Il suo ingresso restituisce maggiore vivacità alla corsia destra, dove il Catania aveva incontrato diverse difficoltà. Cerca subito di dare profondità alla manovra, proponendosi con continuità e affrontando gli avversari con un atteggiamento più intraprendente. La squadra ha bisogno di recuperare due reti e lui prova ad accelerare le operazioni, offrendo ai compagni un riferimento sulla fascia. Partecipa anche alla costruzione dell'azione conclusa dal gol di Cavuoti, successivamente annullato per fuorigioco. Non riesce a cambiare il risultato, ma contribuisce a rendere meno prevedibili le iniziative offensive nel finale. Un ingresso incoraggiante, soprattutto per disponibilità e intensità).

QUAINI 5 – Il centrocampo del Potenza gli impone una partita particolarmente difficile. La pressione esercitata da Castorani e Ghisolfi riduce gli spazi per ricevere e gestire il pallone, impedendogli di imprimere alla manovra il ritmo desiderato. Fatica soprattutto nella fase di costruzione, quando i rossoblù aggrediscono rapidamente il portatore e limitano le possibilità di sviluppare il gioco attraverso passaggi semplici. Anche nelle seconde palle non riesce a garantire il consueto contributo, con il Catania che in diversi momenti perde compattezza nella zona centrale. Cerca di mantenere la posizione e offrire equilibrio, ma viene spesso costretto a rincorrere gli avversari. Longo lo richiama al 57', nel tentativo di trovare maggiore dinamismo e qualità nella gestione del possesso. (Dal 57' TORRASI 5,5 – Entra quando il Catania ha bisogno di recuperare terreno e aumentare la propria presenza a centrocampo, ma il contesto non facilita il suo inserimento. Il Potenza continua a pressare con intensità e a chiudere le linee di passaggio, costringendolo spesso a giocare in condizioni di difficoltà. Prova a garantire ordine e a velocizzare la circolazione del pallone, senza riuscire però a incidere quanto sarebbe necessario. Con il passare dei minuti aumenta anche il nervosismo, in una partita segnata da numerose interruzioni e decisioni contestate. Nel recupero rimedia un'ammonizione evitabile, che completa una prestazione caratterizzata più dalla volontà di reagire che da giocate realmente efficaci.

VALLOCCHIA 6 – La pressione del Potenza mette in difficoltà il centrocampo rossazzurro e anche lui fatica a trovare continuità nella gestione del pallone. Alcuni passaggi risultano imprecisi, mentre in altre circostanze manca la scelta corretta per sviluppare l'azione. Al 28' riceve da Insigne in una situazione potenzialmente interessante, ma non riesce a indirizzare efficacemente il pallone verso la porta. Nella ripresa continua a cercare soluzioni, senza ritrovare la lucidità mostrata contro Crotone e Altamura. Nei minuti conclusivi prova anche la conclusione dalla distanza, ma il tiro risulta centrale. Una prestazione generosa, condizionata da qualche errore tecnico ma tiene la baracca del centrocampo praticamente da solo nonostante la forte pressione avversaria.

MASCIANGELO 5,5 – Meno efficace rispetto alle ultime uscite, nelle quali aveva rappresentato una delle principali risorse della manovra rossazzurra. Nel primo tempo cerca di accompagnare le iniziative sulla sinistra e contribuisce a mantenere il Catania nella metà campo potentina, ma non riesce a trovare la consueta precisione nei traversoni. Gli avversari limitano le sue possibilità di avanzare e lo costringono spesso a ricevere in posizioni meno favorevoli. Anche quando viene servito con spazio davanti, manca quella capacità di creare superiorità che aveva caratterizzato le sue precedenti prestazioni. In fase di copertura svolge il proprio compito, ma senza riuscire a offrire un contributo particolarmente incisivo. Longo lo sostituisce al 57', cercando maggiore dinamismo attraverso l'ingresso di Lunetta. (Dal 57' LUNETTA 5,5 – Il tecnico gli affida il compito di aumentare la spinta offensiva sulla corsia sinistra, ma il suo ingresso non produce gli effetti sperati. Prova a sfruttare la velocità e la capacità di attaccare gli spazi, trovando però una difesa ben organizzata che riesce a limitarne le iniziative. In alcune occasioni cerca il traversone, senza mettere realmente in difficoltà Cucchietti e i centrali potentini. Partecipa anche alle situazioni più controverse della ripresa, quando la gara diventa particolarmente frammentata. Non manca l'impegno, ma le giocate risultano spesso prevedibili e non riescono a modificare l'andamento del confronto. Una prova al di sotto delle sue possibilità, soprattutto considerando le caratteristiche che avrebbero potuto aiutare il Catania nella ricerca del pareggio.

CICERELLI 5,5 – Il capitano rossazzurro alterna una giocata di grande qualità a diversi momenti nei quali fatica a entrare nel vivo dell'incontro. Al 7' riceve un buon pallone da Cabianca e si ritrova davanti a Cucchietti, ma la sua conclusione è troppo debole per sorprendere il portiere avversario. Un'occasione importante, soprattutto dopo l'immediato vantaggio del Potenza. Al 36' si riscatta con una splendida conclusione al volo su lancio di Di Gennaro, spedendo il pallone sotto la traversa. L'arbitro annulla però la rete per un fuorigioco che lascia forti perplessità e la verifica FVS non modifica la decisione. L'episodio incide anche sul clima della partita, ma al di là della marcatura cancellata Cicerelli non riesce a garantire la consueta qualità nella costruzione offensiva. Il pressing dei lucani ne condiziona la libertà di movimento e, con il passare dei minuti, emerge anche un certo nervosismo. (Dal 68' CAVUOTI 6 – Uno degli ingressi più interessanti della ripresa. Entra con il Catania sotto di due reti e cerca immediatamente di offrire maggiore imprevedibilità alla fase offensiva, muovendosi tra le linee e cercando spazi per ricevere. La sua presenza contribuisce a rendere più vivace la manovra negli ultimi metri, in una fase nella quale il Potenza sta progressivamente abbassando il proprio baricentro. All'89' trova anche il gol con una conclusione dalla distanza, ma l'arbitro annulla per una posizione di fuorigioco attribuita a Caturano nell'azione. Una decisione che interrompe il tentativo di rimonta e priva il giovane rossazzurro di una rete che avrebbe dato ulteriore valore alla sua prestazione. Resta comunque una prova positiva per atteggiamento, intraprendenza e capacità di farsi trovare pronto.

INSIGNE 6,5 – Conferma il buon momento personale anche in una partita nella quale il Catania incontra difficoltà superiori rispetto alle ultime giornate. È uno dei pochi a mantenere una certa lucidità nella gestione del pallone, cercando di accelerare la manovra e individuare i movimenti dei compagni. Nel primo tempo serve Coda in profondità con un passaggio interessante, ma il centravanti non riesce a concretizzare. Continua a proporsi tra le linee, provando a sottrarsi alla pressione del centrocampo lucano e a creare situazioni favorevoli per il reparto avanzato. Non trova la terza rete consecutiva, ma il suo contributo non si esaurisce nella ricerca della conclusione personale. Anche quando la squadra perde fluidità, cerca di assumersi responsabilità e rimane uno degli ultimi a mollare. Una prestazione positiva per qualità tecnica, atteggiamento e continuità.

CODA 5 – Dopo essere andato a segno contro Crotone e Altamura, non riesce a proseguire la propria serie realizzativa. Il Catania costruisce alcune opportunità per metterlo nelle condizioni di colpire, ma questa volta manca la precisione necessaria. Al 18' Insigne lo serve in profondità e il centravanti cerca la porta con un diagonale che termina fuori. Nel finale del primo tempo ha un'altra possibilità su traversone di Bruzzaniti, ma il colpo di testa non trova lo specchio. Sono occasioni nelle quali un giocatore della sua esperienza avrebbe potuto incidere maggiormente, soprattutto considerando l'importanza del risultato. Cerca comunque di offrire un riferimento centrale e di lavorare alcuni palloni per i compagni, trovando però una difesa particolarmente attenta. Nella ripresa è coinvolto anche in un contatto in area sul quale il Catania reclama un rigore, non concesso dopo la verifica FVS. Il nervosismo accompagna alcuni momenti della sua prestazione, conclusa con la sostituzione. (Dal 68' CATURANO 5,5 – Il ritorno al "Viviani" da avversario non coincide con la prestazione che avrebbe desiderato. Entra quando il Catania è già sotto di due reti e deve cercare di aumentare la propria presenza nell'area del Potenza. Prova a sfruttare la fisicità per proteggere il pallone e favorire la risalita della squadra, ma la retroguardia lucana riesce spesso ad anticiparlo o a impedirgli di trovare una posizione favorevole. Non dispone di vere occasioni per concludere verso la porta e deve soprattutto confrontarsi con palloni difficili da gestire. All'89' viene giudicato in fuorigioco nell'azione che porta alla rete annullata di Cavuoti. Nel recupero è protagonista di un contatto con Manfredonia all'interno dell'area potentina, sul quale il Catania reclama un rigore. Anche dopo la revisione FVS, però, Zago lascia proseguire. Una prova di sacrificio, senza il contributo offensivo che avrebbe potuto cambiare il risultato.