Potenza, Tisci: "I rossazzurri sono tra i più forti del girone"

16-10-2026 16:23 -

Autore: Redazione

Il rispetto per un avversario costruito per conquistare la promozione, la fiducia nel percorso della propria squadra e la volontà di affrontare lo scontro diretto senza timori reverenziali. Ivan Tisci presenta così Potenza-Catania, il big match della decima giornata di Serie C in programma domani alle 17:30 allo stadio "Alfredo Viviani". La capolista lucana riceverà i rossazzurri di Emilio Longo davanti a un pubblico che ha risposto con entusiasmo alla prevendita, facendo registrare il tutto esaurito.

Proprio il legame tra squadra e tifoseria rappresenta uno dei punti dai quali parte l'analisi dell'allenatore potentino. "La risposta che ci ha dato la gente è un premio per il percorso fatto da questi ragazzi dalla prima partita. Si è creata una bella energia tra tifoseria, città e squadra, che rappresenta un'arma importante da continuare a sfruttare", ha dichiarato Tisci, ricordando anche l'accoglienza riservata alla formazione rossoblù dopo il successo esterno contro il Foggia. Un entusiasmo che il tecnico considera il riconoscimento di un gruppo capace di affrontare ogni avversario con coraggio e personalità.

L'attenzione si sposta quindi sul Catania, indicato senza esitazioni tra le principali candidate alla vittoria del campionato. "Arriverà un avversario forte, se non il più forte per organico del girone", sottolinea Tisci, evidenziando la presenza di numerosi giocatori abituati a categorie superiori e a competere per obiettivi importanti. Un giudizio che trova conferma nella crescita mostrata dalla formazione etnea nelle ultime settimane.

"Col tempo sta emergendo la forza di questo Catania, costruito per puntare alla vittoria del campionato, come meritano la piazza e la città. Non si sono mai nascosti da questo punto di vista", osserva l'allenatore del Potenza, ricordando di aver sempre considerato pericolose anche le altre grandi favorite del girone, indipendentemente dalle difficoltà incontrate nelle prime giornate.

Parole di apprezzamento vengono riservate anche a Emilio Longo, del quale Tisci conosce il percorso professionale. "È un allenatore che stimo molto, perché si è costruito la carriera con grandi sacrifici, partendo dal basso. È un lavoratore e la sua carriera dimostra che, con il tempo, è sempre venuto fuori". Secondo il tecnico rossoblù, il Catania ha ormai raggiunto un equilibrio più convincente, accompagnato da una condizione fisica e mentale in costante miglioramento.

Nonostante il valore dell'avversario e l'importanza della posta in palio, Tisci rifiuta però di attribuire alla partita un significato definitivo. "Per noi non è un esame: gli esami si fanno alla fine del percorso. È una verifica all'interno di un cammino. Ci arriviamo pronti e vedremo cosa succederà". Il messaggio alla squadra è quello di non lasciarsi condizionare né dalla posizione in classifica né dai risultati ottenuti finora.

"Dobbiamo dare un segnale soltanto a noi stessi, continuando a lavorare come stiamo facendo. Ai ragazzi chiedo di avere il coraggio di giocarsi la gara con quella sfacciataggine che a volte hanno i giovani", spiega Tisci, convinto che entrambe le formazioni cercheranno di imporre le proprie qualità senza limitarsi a un atteggiamento attendista. "Non possiamo essere schiavi di quello che abbiamo fatto finora, né pensare di riproporre sempre le stesse soluzioni".

Uno dei passaggi più interessanti della conferenza riguarda Massimo Coda e Roberto Insigne, che Tisci ha conosciuto personalmente durante l'esperienza nello staff tecnico del Benevento. Il ricordo di quel periodo gli consente di esprimere un giudizio particolarmente significativo sul centravanti rossazzurro.

"Credo che Coda sia l'attaccante qualitativamente più forte che abbia visto da vicino", afferma il tecnico. "Tutti lo hanno sempre ammirato per i gol e per le sue qualità balistiche, ma io lo apprezzavo anche durante gli allenamenti. Ha scelto Catania per trovare nuovi stimoli e aiutare una piazza importante a tornare in Serie B".

Tisci si sofferma anche sulle caratteristiche che rendono il numero nove difficile da controllare. "Sa farsi trovare pronto per attaccare la porta, smarcarsi e liberarsi dalla marcatura. È bravo ad arrivare sulle palle sporche e sa dove cadrà il pallone in area. Puoi limitarlo, ma non annullarlo. Noi cercheremo di limitarlo al massimo".

Considerazioni altrettanto positive riguardano Insigne. "È un talento. Porta il cognome del fratello, ma possiede qualità proprie che gli hanno permesso e gli permetteranno ancora di fare bene. Con il mancino può fare qualsiasi cosa".

Tra i giocatori del Catania maggiormente temuti figurano anche Cicerelli e Bruzzaniti. Il primo viene descritto come un elemento capace di cambiare l'andamento di una partita attraverso le proprie giocate, mentre sul secondo emergono anche considerazioni personali. "Di Bruzzaniti parlo soprattutto per quello che mi ha dato a livello umano, come pochi altri calciatori. Ho un rapporto molto importante, che va al di là di quello professionale. Anche lui può spostare gli equilibri".

Sul piano tattico, il Potenza ha dedicato particolare attenzione alla gestione dei duelli individuali e alle situazioni da fermo. Tisci ritiene che una partita tra due squadre dotate di qualità offensive importanti possa essere indirizzata anche da un singolo episodio. "Le palle inattive diventano fondamentali. Per me sono un'arma importantissima da sfruttare in entrambe le fasi e spesso spostano gli equilibri delle gare".

L'obiettivo sarà ridurre gli errori e impedire agli avversari di esprimere liberamente il proprio potenziale, senza rinunciare alla capacità del Potenza di creare pericoli. "Il Catania ha giocatori capaci di tirare fuori dal cilindro la giocata, ma anche noi abbiamo le nostre individualità. Sono certo che possa venir fuori una bella partita tra due squadre che vorranno avere la meglio".

Nel corso della conferenza trova spazio anche la questione dei calci di rigore, tornata d'attualità dopo l'errore di D'Auria contro il Foggia. L'allenatore non intende trasformare l'episodio in un problema. "Il rigore lo sbaglia chi lo tira. D'Auria se la sentiva, è andata male, ma non c'è alcun problema. Se in futuro non se la sentirà, lo tireranno altri. Le responsabilità devono prendersele i giocatori". Tra le alternative a disposizione cita Castorani, Murano, Selleri e Bruschi.

Restano infine alcune valutazioni sull'undici iniziale. In difesa è aperto il ballottaggio tra Bura e Staver, entrambi ritenuti pronti per affrontare il Catania. "Sceglierò in base alle esigenze della partita. La continuità aumenta l'autostima, ma se posso utilizzare calciatori con caratteristiche più adatte alla gara, qualche dubbio ce l'ho. Non stravolgerò certamente l'undici iniziale".

A centrocampo una possibile soluzione aggiuntiva è rappresentata da Manfredonia, la cui condizione è in crescita. "È un giocatore che mi dà fisicità e possibilità di cambiare, perché può fare sia il play sia la mezzala", precisa Tisci.

Il Potenza si avvicina dunque alla sfida con il Catania forte del primato e del sostegno del proprio pubblico, ma senza voler trasformare il confronto in un giudizio definitivo sulle proprie ambizioni. Per Tisci conteranno soprattutto l'atteggiamento, la capacità di interpretare i diversi momenti della gara e il coraggio di confermare, anche contro una delle favorite del campionato, l'identità costruita nelle prime nove giornate.