Catania, Longo: "Dobbiamo crescere ancora, non basta il risultato"

11-10-2026 15:14 -

Autore: Redazione

Il 3-0 conquistato sul campo dell’Altamura vale la terza vittoria consecutiva per il Catania, ma Emilio Longo non si lascia trascinare dall’entusiasmo. Intervenuto nel post gara ai microfoni di Telecolor durante "Diretta Stadio", il tecnico rossazzurro ha analizzato la prestazione con grande attenzione, soffermandosi soprattutto sugli aspetti che la squadra deve ancora migliorare nonostante il risultato netto.

Longo ha infatti evidenziato come il punteggio finale non debba cancellare alcuni momenti della partita in cui il Catania avrebbe potuto gestire meglio le situazioni favorevoli: "Questa partita rientra nel percorso di crescita della squadra. Vado un po’ controcorrente, perché in alcuni momenti topici non mi è piaciuta. Abbiamo rischiato troppo rispetto a quanto avevamo prodotto. Sull’1-0 avremmo dovuto chiuderla subito, soprattutto all’inizio del secondo tempo, quando Bruzzaniti avrebbe dovuto prendersi la responsabilità di tirare in porta invece di cercare un compagno marcato. In quella fase l’Altamura stava aumentando la propria motivazione per provare a venirci addosso e noi dovevamo sfruttare meglio l’occasione".

Il tecnico ha insistito anche sulla necessità di leggere con maggiore maturità i diversi momenti della gara: "Anche sul 2-0 abbiamo concesso almeno due situazioni importanti agli avversari. Se vogliamo essere una squadra top e avere continuità nel tempo dobbiamo crescere da questo punto di vista. Dobbiamo essere bravi a staccarci dal risultato finale e analizzare quello che è realmente accaduto. Secondo me abbiamo fatto uno sforzo troppo grande per vincere questa partita e quindi dobbiamo continuare a lavorare".

Longo ha poi spostato immediatamente l’attenzione sul prossimo impegno: "Da domani si torna al lavoro. Sabato andiamo a giocare in casa della capolista e abbiamo quattro giorni per preparare la partita nel migliore dei modi e continuare il nostro percorso di crescita".

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dal tecnico c’è invece la disponibilità mostrata dall’intero gruppo, soprattutto da chi finora ha trovato meno spazio: "La squadra risponde in maniera totale sul piano della disponibilità. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei ragazzi che avevano giocato meno. Caturano è entrato con uno spirito eccezionale e ha sfiorato più volte il gol, così come Liguori. Vedo che tutta la rosa ha voglia di essere protagonista all’interno del noi, cercando di diventare un gruppo capace di dare il massimo ogni volta che viene chiamato in causa. Questa è la cosa che mi piace di più".

Resta però ancora molto lavoro da fare soprattutto nelle fasi senza palla: "Dobbiamo crescere tanto nella fase di non possesso e nelle transizioni. Oggi abbiamo fatto qualcosa meglio perché ci siamo ricompattati con maggiore ordine sotto palla, ma pensare che questa partita possa essere presa come la migliore disputata finora sarebbe sbagliato. Il mio compito è fare analisi e individuare le cose che non funzionano, perché l’obiettivo deve essere sempre il miglioramento".

Nel corso dell’intervista Longo ha spiegato anche una modifica tattica importante, relativa alla marcatura sui calci d’angolo avversari. Il tecnico ha deciso di abbandonare la zona per passare alla marcatura a uomo: "Mi è sembrata la scelta più giusta perché la squadra aveva difficoltà nella lettura della palla senza marcatura. Al di là di quello che ho sempre fatto nella mia carriera, credo che un allenatore debba mettere la squadra nelle condizioni di sentirsi a proprio agio. Con la marcatura a uomo la responsabilità individuale è più evidente e riduce la possibilità di distrazioni. Ho sempre detto che si può prendere gol sia a zona sia a uomo, ma l’analisi mi ha portato a cambiare perché stavamo difendendo male sui calci d’angolo".

Longo ha poi approfondito l’evoluzione del sistema di gioco utilizzato nelle ultime gare: "In questo momento stiamo giocando in maniera molto lineare con questo sistema. Dovremo arrivare a sviluppare più rotazioni ed evoluzioni tattiche per non dare riferimenti agli avversari. Oggi siamo ancora una squadra molto geometrica e posizionale. I braccetti dovranno occupare meglio determinati spazi e anche la rotazione tra i sottopunta e i laterali dovrà diventare più frequente. In questa fase sto cercando di far eseguire bene le cose più semplici, con i tempi giusti. Quando avremo consolidato questi meccanismi potremo inserire nuove soluzioni e, quando recupereremo tutti, essere anche più dinamici nella possibilità di cambiare sistema di gioco".

Il tecnico ha affrontato anche il tema del cinismo offensivo. Nonostante i tre gol segnati, Longo ritiene che il Catania avrebbe potuto essere ancora più efficace: "È vero che siamo stati cinici, ma in maniera crescente. Ci sono state situazioni nelle quali potevamo chiudere prima la gara. Nel primo tempo c’è stata una palla rimasta più volte in area con la porta praticamente libera e non siamo riusciti a ribadire in rete. Nel secondo tempo, nei primi cinque minuti, Bruzzaniti si è trovato dentro l’area piccola e lì bisogna prendersi la responsabilità di tirare. Siamo calciatori del Catania e dobbiamo crescere anche sotto questo aspetto".

Longo ritiene che la qualità del reparto offensivo permetta alla squadra di produrre ancora di più: "Per i giocatori che abbiamo a disposizione possiamo aumentare sensibilmente la nostra percentuale realizzativa. Se riuscissimo a sfruttare meglio quello che costruiamo, probabilmente molte partite potrebbero diventare più larghe nel punteggio".

Infine, il tecnico ha analizzato la differenza di rendimento tra casa e trasferta, sottolineando come il Catania debba imparare a trasformare il peso del Massimino in una risorsa: "Dobbiamo riprendere l’abitudine di giocare davanti alla nostra gente senza sentire quella responsabilità come un peso. Il calore e la passione dei nostri tifosi devono diventare un’arma a nostro favore. Sono splendidi e ci sostengono per tutta la partita, quindi dobbiamo liberarci di questo retaggio che ci portiamo dietro nelle gare casalinghe".

Longo ha poi aggiunto un’altra chiave di lettura: "Chi viene a giocare al Massimino spesso riesce a dare qualcosa in più rispetto al proprio standard. Non tutti possono vantarsi di giocare in uno stadio del genere e chi arriva a Catania sa di non trovarsi in un campo normale di Serie C. Gli avversari alzano il livello, quindi dobbiamo farlo anche noi. Se vogliamo essere primi, dobbiamo migliorare giorno dopo giorno, anche dopo le vittorie".