Catania, Open Media Day a Torre del Grifo: Longo prepara l’Altamura

08-10-2026 17:12 -

Autore: Redazione

Terza giornata di lavoro a Torre del Grifo e primo vero contatto ravvicinato tra il nuovo quartier generale rossazzurro e la stampa. Il Catania ha aperto le porte del centro sportivo ai giornalisti per l’Open Media Day, consentendo di seguire la seduta della prima squadra e di raccogliere le impressioni di Emilio Longo, Eddy Cabianca e Gabriel Lunetta. Presenti anche il vicepresidente Vincenzo Grella, Mark Bresciano e David Tucker, che hanno assistito al lavoro della squadra nella struttura di Mascalucia.

La parte centrale dell’allenamento è stata occupata da una partitella contro la Primavera 3, utilizzata dallo staff soprattutto per distribuire minuti, controllare lo stato di forma dei singoli e verificare alcune soluzioni in vista della trasferta di Altamura. Longo ha scelto di cambiare completamente formazione tra le due frazioni, mantenendo come riferimento iniziale il 3-4-2-1. Nel primo tempo Rinaldi ha difeso la porta alle spalle di Ierardi, Raimo e Perrotta; Bruzzaniti, Torrasi, Corbari e Donnarumma hanno formato la linea di centrocampo, con Cavuoti e Liguori alle spalle di Caturano. Cinque le reti realizzate: doppiette per Caturano e Liguori e gol di Cavuoti.

Nella ripresa spazio a un undici completamente differente. Dini tra i pali, Cabianca, Di Gennaro e Allegretto in difesa, Lunetta, Quaini, Vallocchia e Masciangelo a centrocampo, con Insigne e Cicerelli alle spalle di Coda. Altre sei marcature hanno portato a undici il totale della giornata: tripletta di Roberto Insigne, doppietta di Massimo Coda e rigore trasformato da Emanuele Cicerelli. Indicazioni offensive positive, pur all’interno di un test che aveva soprattutto valore di allenamento.

Dal punto di vista fisico, restano invece da monitorare Caligara, alle prese con un piccolo fastidio muscolare, e Corbari, uscito dolorante durante la seduta. Le loro condizioni verranno valutate nelle prossime ore mentre il gruppo proseguirà la preparazione verso Altamura.

Il ritorno a Torre del Grifo continua inevitabilmente a rappresentare uno dei temi principali della settimana. Longo ha ribadito il valore della struttura, collegandolo però alla responsabilità che comporta poter lavorare in condizioni di questo livello: "Le sensazioni sono assolutamente belle, perché torniamo in una struttura che ha reso questa società importante. Hai la sensazione di essere a casa, di sentirti protetto. Dobbiamo avere, allora, una responsabilità maggiore per meritarci tutto questo".

Il tecnico ha spiegato che il nuovo centro operativo permetterà allo staff di ampliare il lavoro quotidiano, non limitandosi alle sole sedute sul campo. "Il mio lavoro può essere molto più preciso in una struttura del genere. Ho più tempo a disposizione, possiamo stare di più al campo, con maggiore possibilità di fare colloqui individuali e di scegliere giornate ulteriori per poter effettuare riunioni video". Un vantaggio che Longo considera importante anche sotto il profilo didattico: "Il miglioramento è riferibile anche in termini d’insegnamento. La struttura ti permette anche di dare qualche nozione in più ai ragazzi, i quali hanno un comfort maggiore".

L’attenzione, tuttavia, è già interamente rivolta al prossimo impegno. Il Catania è atteso da due trasferte consecutive, ma Longo non vuole guardare oltre il primo ostacolo: "Delle prossime due trasferte la più importante è la prima, dobbiamo cercare continuità". Proprio la continuità rappresenta uno degli aspetti sui quali il tecnico insiste maggiormente, soprattutto dopo le ultime risposte positive della squadra.

Tra i margini di miglioramento individuati dallo staff c’è la gestione delle transizioni negative. "La squadra deve migliorare nella volontà e soprattutto nell’aspetto transitorio. Quando perdiamo palla, a volte non siamo capaci di ricompattarci. Abbiamo ancora una lettura lenta quando dovremmo andare sull’uomo e rimettere a posto il blocco squadra", ha spiegato Longo, aggiungendo: "Stiamo lavorando. C’è disponibilità massimale da parte dei ragazzi per migliorare questo aspetto".

La seduta aperta alla stampa ha confermato anche una forte concorrenza interna. "Vedo una bella competizione interna. Tutti quanti oggi mi sono sembrati sul mood di poter essere schierati domenica. Questo potrà portare la rosa nella sua massima completezza e disposizione", ha sottolineato l’allenatore. Un discorso che riguarda in particolare l’attacco, dove le condizioni di diversi interpreti rendono meno scontate le scelte: "Lunetta, Coda e Caturano sono tutti in buonissime condizioni. La decisione su chi giocherà tra di loro dall’inizio diventa sempre più difficile, ma allo stesso tempo renderà la strategia di gioco predominante per la scelta finale in vista di domenica".

Longo ha poi sintetizzato il momento della squadra con due concetti che vuole vedere accompagnare il Catania anche nelle prossime settimane: "Dobbiamo continuare ad avere fame. L’ambizione deve essere accompagnata dall’umiltà". Il tecnico chiede inoltre una crescita non soltanto nei risultati, ma nella capacità di mantenere determinati standard per l’intero arco della gara: "Ora occorre trovare continuità di prestazione anche all’interno dei 90 minuti, seguiamo la strada tracciata".

Tra i protagonisti dell’Open Media Day anche Eddy Cabianca, che ha descritto con entusiasmo il primo impatto con Torre del Grifo: "Appena arrivato qui a Torre del Grifo le sensazioni sono state subito importanti. È un centro sportivo immenso, molto bello. Dobbiamo meritarcelo, come ha detto il mister". Il difensore ha parlato anche del proprio inserimento: "Il mio inserimento in squadra è andato alla grande. I ragazzi sono simpatici e fin dal primo giorno mi hanno fatto integrare bene nel gruppo".

Cabianca sta recuperando progressivamente ritmo dopo diversi mesi senza gare ufficiali. "Il mio obiettivo era proprio quello di acquisire minutaggio e condizione, perché non giocavo da maggio. Le sensazioni al mio ritorno in campo sono state bellissime", ha spiegato, aggiungendo: "Spero di continuare su questa strada. Mi sto avvicinando al 100% della condizione".

La sua duttilità può diventare un elemento prezioso per Longo, soprattutto nel caso in cui il tecnico decidesse di alternare difesa a tre e linea a quattro. "Nasco come braccetto di destra, ma posso giocare anche a quattro. In carriera ho fatto pure il quinto in un centrocampo a cinque o a quattro, non è un problema. Decide il mister dove impiegarmi".

Parlando delle difficoltà incontrate dal Catania, Cabianca ha escluso qualsiasi responsabilità ambientale. "Ai tifosi non possiamo dire nulla, ci hanno sempre aiutato e sono dalla nostra parte. Possiamo solo ringraziarli per il loro sostegno". Secondo il difensore, la squadra deve invece assumersi la responsabilità di migliorare continuità e approccio: "Sta a noi dare continuità ai risultati che stiamo facendo e migliorare l’approccio". Sul prossimo appuntamento ha aggiunto: "La stiamo preparando con l’obiettivo di portare a casa punti. È un campo difficile", ma "Siamo una grande squadra e dobbiamo confermare quanto di buono fatto nelle ultime prestazioni".

Anche Gabriel Lunetta ha posto l’accento sul significato del ritorno nella struttura. "È un’emozione bellissima essere qui, a Torre del Grifo. È anche una grande responsabilità. Dobbiamo renderci conto dei progressi che sta facendo la società e di dove siamo. Se qualcuno non lo avesse ancora capito, adesso è sicuramente più chiaro".

Il giocatore ha invitato però a mantenere equilibrio dopo gli ultimi risultati: "Ci stiamo preparando al meglio per la gara di Altamura. I risultati trasferiscono serenità e ci aiutano a fare la differenza. C’è da migliorare sicuramente, ma non andava tutto male prima e non va tutto bene adesso. Sappiamo dove dobbiamo fare meglio, ce lo siamo detti nello spogliatoio, parlandone anche con il mister".

Per Lunetta il valore della rosa deve essere confermato attraverso il comportamento sul terreno di gioco: "Sento spesso dire che la squadra è forte, poi però va dimostrato sul campo. Quello che non deve mai mancare è l’atteggiamento. Con la rabbia e la cattiveria giuste questa squadra fa la differenza". Da qui anche il richiamo alle responsabilità legate alla maglia: "Il mister ci ha detto più volte di responsabilizzarci e dare il massimo. Catania non è per tutti. Giocare qua porta responsabilità e pressioni, ma deve rappresentare un orgoglio e un piacere per tutti".

Lunetta ha richiamato anche gli errori della passata stagione: "Dobbiamo capire gli errori che commettiamo e quelli commessi nella passata stagione, quando in un determinato momento abbiamo staccato la spina. Non deve succedere, dobbiamo imparare da questi errori". E sul piano tattico ha ribadito la completa disponibilità alle esigenze dell’allenatore: "Il mister conosce bene le mie caratteristiche, ho parlato più volte con lui. Sa che posso ricoprire più ruoli e mi metto a disposizione a prescindere che giochi da quinto, trequartista, attaccante o altro". La sintesi è netta: "Il bene primario, al di là della collocazione in campo, è il Catania".

L’Open Media Day ha quindi offerto una fotografia abbastanza chiara del momento rossazzurro: entusiasmo per il ritorno a Torre del Grifo, maggiore concorrenza nelle scelte, diverse soluzioni offensive e un lavoro ancora da completare sul piano della continuità e delle transizioni. Sullo sfondo c’è già Altamura, primo passaggio di una nuova fase nella quale il Catania è chiamato a trasformare le buone sensazioni delle ultime settimane in conferme anche lontano dal Massimino.