Dieci punti in quattro gare: il Catania c'è, ma restano tre rebus

07-10-2026 14:26 -

Autore: Pier Andrea Aidala

Il Catania ieri è tornato a Torre del Grifo, quasi a suggellare una settimana pressoché perfetta. La squadra di Emilio Longo, pur nei secondi finali, è riuscita sabato a replicare al Massimino, contro il Crotone, il successo esterno ottenuto sette giorni prima a Caserta.

La striscia positiva, la prima in stagione, giunge in un momento fondamentale del campionato, con le “big” ancora alle prese con risultati altalenanti e una classifica ancora corta nonostante le prove di forza del Potenza. Un dato su tutti merita attenzione: nelle ultime quattro gare l’unica squadra in grado di reggere il passo della capolista è stata proprio il Catania, con dieci punti raggranellati. Non tutto è oro quel che luccica, ovviamente, ma la strada intrapresa dall’elefante appare finalmente quella giusta per imporsi tra le favorite nella lotta al vertice.

Gli aspetti da verificare riguardano soprattutto la condizione fisica e la tenuta mentale, in crescita ma non ancora omogenea lungo tutte le fasi del match. Il primo tempo da film horror disputato contro il Crotone ha lasciato più di qualche interrogativo, in primis al tecnico rossazzurro. Non a caso il passaggio alla difesa a quattro e la sostituzione immediata di alcuni uomini chiave hanno alzato il livello della prestazione e ingigantito la personalità degli etnei sul rettangolo verde. Quanto osservato nella ripresa lascia presagire che difficilmente Longo potrà tenere fuori Cabianca dall'undici titolare. Inoltre, appare pressoché impossibile non concedere una chance dal primo minuto già nella gara di Altamura a Roberto Insigne, tra gli atleti maggiormente in palla nell’ultimo mese. Ancora da valutare invece l’impatto di Caligara, autore di una prova tra luci e ombre pur con qualche palese sprazzo di classe e geometrie da categoria superiore.

Il rebus principale, tuttavia, deriva dal reparto arretrato e in particolar modo dai centrali. L’unico inamovibile sembrerebbe essere Mario Ierardi. Di Gennaro, rientrato dall'infortunio, ha pagato le tante partite ravvicinate, ma ci si chiede se questo Catania possa farne a meno, date le incertezze di Perrotta. In mediana, vera spina nel fianco delle precedenti stagioni, la situazione è diametralmente opposta, con un Vallocchia essenziale nel lavoro a tutto campo e il resto della ciurma intercambiabile a seconda delle situazioni. Se Longo riuscirà a registrare la difesa e a lavorare sulla “cattiveria” degli attaccanti in modo da concretizzare di più ed essere maggiormente incisivi davanti, l’elefante potrà davvero spiccare il volo.

Piedi per terra e testa sgombra da cattivi pensieri, dunque, ma la strada tracciata lascia intendere che rimanendo attaccati alla scia del gruppone di testa e correggendo qualche piccola lacuna a gennaio, questo Catania potrà regalare soddisfazioni ai propri tifosi. Partita dopo partita occorrerà costruire il proprio cammino con coraggio e determinazione, senza esaltarsi dopo una singola vittoria o abbattersi dopo un passo falso. L’augurio è che Emilio Longo sia l’uomo giusto per trasformare un’ottima rosa in un grande gruppo. Grande e, soprattutto, vincente.