Orazio Russo, il ricordo nel giorno del ritorno a Torre del Grifo

07-10-2026 08:27 -

Autore: Redazione

Ci sono giornate in cui il presente finisce inevitabilmente per intrecciarsi con la memoria. È accaduto ieri a Torre del Grifo, dove il Catania ha svolto il primo allenamento della nuova fase rossazzurra nel centro sportivo di Mascalucia. Una giornata dal forte significato simbolico, resa ancora più intensa dal ricordo di Orazio Russo, che proprio il 6 ottobre avrebbe compiuto 53 anni.

Come racconta La Sicilia, due immagini sembrano racchiudere meglio di qualsiasi altra cosa il legame tra Russo e il mondo Catania. La prima riporta indietro al 16 maggio 2010, giorno di Catania-Genoa, quando Orazio disputò gli ultimi minuti della sua carriera professionistica e, contemporaneamente, la sua prima partita in Serie A con la maglia rossazzurra. Entrò al posto del Pitu Barrientos per volontà di Sinisa Mihajlovic, con la fascia di capitano al braccio e un Massimino interamente proiettato verso di lui. Fu un congedo speciale, accompagnato dai cori dello stadio e dalla passerella finale sotto curve e tribune.

La seconda immagine appartiene invece al presente. Orazio non c'è più, ma a Torre del Grifo c'erano la moglie Manuela e i figli Lorenzo e Letizia, invitati dal Catania proprio nel giorno del primo allenamento della squadra all'interno del centro sportivo. Un gesto che ha dato ulteriore significato a una data già particolare e che ha unito il ritorno della squadra nella sua storica casa al ricordo di una figura capace di attraversare epoche diverse della storia rossazzurra.

Chi ha conosciuto Russo può facilmente immaginare come avrebbe vissuto quella mattinata. Probabilmente sarebbe arrivato molto prima del gruppo, avrebbe percorso ancora una volta ogni angolo del centro sportivo, raccontando episodi, scherzando con tecnici, dirigenti e calciatori e respirando quell'aria che per lui aveva sempre avuto il sapore di casa. Torre del Grifo, del resto, ha rappresentato una parte importante della sua vita professionale, vissuta prima da calciatore e poi in altri ruoli legati al club.

La presenza della famiglia accanto alla squadra ha trasformato il primo allenamento in qualcosa di più di una semplice seduta. Al termine, la foto di gruppo ha fissato un momento destinato a rimanere nella memoria. Un'immagine che inevitabilmente richiama anche altre fotografie del passato, come quella del 2019 che ritrae Lorenzo Russo a Torre del Grifo con la maglia rossazzurra numero 9. Un'immagine familiare, semplice, ma oggi ancora più significativa.

Anche i tifosi hanno voluto ricordare Orazio nel giorno del suo compleanno. Sui social si sono susseguiti fotografie, messaggi, aneddoti e ricordi legati alla sua carriera, alle sue partite, alle vittorie e soprattutto al rapporto diretto che aveva costruito nel tempo con la gente. Per molti rimane indelebile proprio quell'ultima apparizione contro il Genoa, con Russo capitano nel suo stadio, davanti a una tifoseria che gli tributò un saluto destinato a rimanere nella storia.

Nelle ultime ore è emersa anche la proposta, avanzata da alcuni sostenitori, di intitolare una parte di Torre del Grifo proprio a Orazio Russo. Al momento resta un'idea nata sull'onda dell'emozione e non è ancora chiaro se avrà uno sviluppo concreto, ma il solo fatto che sia stata evocata testimonia quanto profondo sia rimasto il legame tra la sua figura e l'ambiente rossazzurro.

Il ritorno del Catania a Torre del Grifo ha dunque avuto un significato che è andato oltre il semplice recupero di una struttura. In una giornata dedicata alla ripartenza, la memoria di Orazio Russo ha finito per accompagnare naturalmente il nuovo corso del club, ricordando ancora una volta quanto alcune figure continuino a far parte della storia di una squadra anche quando non sono più fisicamente presenti.