Catania, primo allenamento a Torre del Grifo nel ricordo di Orazio Russo

06-10-2026 14:25 -

Autore: Redazione

Il 6 ottobre 2026 entra nella storia recente del Catania come il giorno del ritorno a Torre del Grifo. Dopo oltre quattro anni, la prima squadra rossazzurra ha nuovamente varcato i cancelli del centro sportivo di Mascalucia per svolgere una seduta di allenamento, riportando così il Village al centro della quotidianità del club. Una giornata attesa a lungo, dal forte significato simbolico, resa ancora più intensa dal ricordo di Orazio Russo, al quale la società ha voluto dedicare questo momento alla presenza della moglie Manuela e dei figli Lorenzo e Letizia.

È il primo allenamento della nuova era a Torre del Grifo, una tappa che chiude una lunga parentesi e restituisce alla squadra una base stabile nella quale preparare gli impegni della stagione. Il Catania FC ha sottolineato l'importanza dell'appuntamento attraverso i propri canali ufficiali: "6 ottobre 2026, primo allenamento della nuova era a Torre del Grifo. In questo giorno dedicato a Orazio Russo, con noi anche i suoi figli, Lorenzo e Letizia, e la moglie, Manuela".

La data non è stata scelta come una semplice ricorrenza sul calendario. Il 6 ottobre è infatti una giornata profondamente legata alla memoria di Orazio Russo e il club ha voluto ribadirlo con un altro messaggio essenziale ma particolarmente significativo: "Oggi, giorno 6. Ogni giorno, sei. Orazio Russo sempre con noi ❤️💙". Il ritorno nella storica casa del Catania si è così intrecciato con il ricordo di una figura rimasta profondamente legata all'universo rossazzurro.

A sintetizzare invece il significato sportivo del rientro a Torre del Grifo è stato Emilio Longo. Poco prima di dirigere la prima seduta, l'allenatore ha pronunciato poche parole, ma dal significato preciso: "Finalmente si torna a casa. Adesso dobbiamo solo meritarcela".

Proprio quel riferimento al "merito" restituisce la prospettiva con cui Longo intende vivere la nuova fase. Torre del Grifo non rappresenta soltanto un luogo più funzionale nel quale svolgere gli allenamenti, ma una struttura che porta con sé storia, appartenenza e responsabilità. Tornare a disporne significa avere condizioni di lavoro importanti, ma anche dover dimostrare quotidianamente di essere all'altezza di una casa che ha accompagnato alcune delle pagine più significative del calcio catanese.

Il Village potrà adesso offrire allo staff tecnico campi, spazi e strutture destinati a rendere più completa l'organizzazione del lavoro settimanale
. La squadra avrà una propria base e potrà programmare con maggiore continuità le sedute, fermo restando che eventuali esigenze specifiche potranno portare Longo a utilizzare il Massimino o terreni con caratteristiche differenti.

Il ritorno arriva inoltre in una fase positiva della stagione. Le vittorie ottenute contro Casertana e Crotone hanno permesso al Catania di rilanciarsi dopo le difficoltà precedenti, restituendo slancio alla classifica e soprattutto nuove certezze al gruppo. Contro il Crotone è arrivata anche la prima rimonta completata dopo essere andati in svantaggio, con Insigne e Coda protagonisti del ribaltone nella ripresa.

Torre del Grifo diventa così il luogo dal quale preparare una fase particolarmente indicativa del campionato. Il calendario mette davanti ai rossazzurri due trasferte consecutive, entrambe insidiose. La prima sarà quella contro l'Altamura, in programma domenica alle 12.30, mentre successivamente arriverà l'impegno sul campo del Potenza. Due prove che potranno misurare ulteriormente la crescita della formazione di Longo e la sua capacità di dare seguito ai risultati ottenuti nelle ultime settimane.

La riapertura del Village assume inevitabilmente anche un peso più ampio nel percorso intrapreso dalla società. Il recupero della storica struttura rappresenta uno dei passaggi più significativi sul piano patrimoniale e organizzativo, mentre parallelamente resta aperta un'altra questione fortemente identitaria: quella legata all'asta per il marchio storico del Calcio Catania 1946.

Sono due vicende differenti, ma entrambe incidono sul rapporto tra presente e passato del club. Da una parte una casa finalmente restituita alla squadra, dall'altra un simbolo sul cui futuro si concentrerà l'attenzione nelle prossime settimane. Intanto, però, una certezza c'è già: il Catania è tornato a Torre del Grifo.

E lo ha fatto in una giornata nella quale memoria e futuro hanno finito per incontrarsi. Il primo allenamento della nuova era non è stato soltanto la ripresa del lavoro in un centro sportivo. È stato il ritorno in un luogo che appartiene alla storia rossazzurra, accompagnato dal ricordo di Orazio Russo e dalle parole di Longo che indicano immediatamente la responsabilità del nuovo corso: essere tornati a casa è un traguardo, dimostrare di meritarla sarà il compito di ogni giorno.