Catania, Cicerelli: “Abbiamo fatto uno step di crescita, ora continuiamo così”

06-10-2026 06:34 -

Autore: Redazione

Il momento del Catania passa anche dalle parole del suo capitano. Emmanuele Cicerelli, intervenuto ai microfoni di Telecolor durante il “Doniamoci Fundraising Dinner” al parco botanico Radicepura di Giarre, ha fatto il punto sul percorso recente dei rossazzurri, soffermandosi sulle ultime vittorie, sulla crescita caratteriale della squadra, sul rapporto con Emilio Longo, sul ritorno a Torre del Grifo e sulle prospettive in vista della trasferta di Altamura.

Il primo elemento messo in evidenza dal numero 10 è la continuità. Il Catania arriva da due successi consecutivi maturati nei minuti finali e da una striscia positiva che ha permesso alla squadra di rilanciarsi. “Settimane fa avevo detto che andava fatta una striscia di risultati utili consecutivi, speriamo non si interrompa. Abbiamo dimostrato di crederci fino alla fine, vincendo negli istanti conclusivi le ultime due partite”. Per Cicerelli il successo contro il Crotone ha avuto un peso specifico particolare, perché maturato al termine di una gara che si era complicata: “La gara col Crotone si era messa in salita, ma la nostra squadra ha evidenziato un carattere che forse fino a poco tempo fa non avevamo dimostrato. C’è stato un importante step di crescita da questo punto di vista, ne sono orgoglioso”.

Nel percorso del Catania si inserisce anche il significato personale della fascia di capitano. Cicerelli non nasconde il legame con i colori rossazzurri e il valore che attribuisce al ruolo che ricopre nello spogliatoio: “Ho sempre dato il massimo. Sapete che sono molto affezionato a questa maglia, come per fortuna tutti i miei compagni. Indossare la fascia da capitano è motivo di grande orgoglio”. Un ruolo che, nelle sue parole, viene legato soprattutto alla costruzione di un gruppo sempre più compatto: “Sono il capitano di un gruppo che si sta formando al meglio possibile. Ne vado fiero. A Catania la gente nota l’impegno da parte di tutti, non solo da parte mia”.

Tra le novità più significative di questi giorni c’è il ritorno della squadra a Torre del Grifo. Anche su questo Cicerelli ha mostrato entusiasmo, raccontando quanto il centro sportivo rappresenti un passaggio importante per la quotidianità del gruppo: “Sarà bellissimo poterci allenare a Torre del Grifo. Forse per la prima volta dopo i giorni liberi non vediamo l’ora di andare al campo”. Il capitano ha ricordato di aver conosciuto il Village molti anni fa da avversario: “Io sono stato a Torre del Grifo da avversario tanti anni fa, ero ragazzino. Ricordo che era bellissimo, mi è rimasto impresso”. Poi il riconoscimento al lavoro della società: “La società su questo ha lavorato molto bene tenendo fede a quanto promesso. Non ci resta che andare a Torre del Grifo e scartare il regalo”.

Cicerelli ha poi riportato l’attenzione sui momenti più complicati attraversati dalla squadra nelle settimane precedenti. All’interno dello spogliatoio, spiega, la risposta non è stata quella di chiudersi, ma di aumentare il confronto: “Nel periodo più difficile ci siamo parlati tanto. Magari ci allenavamo venti minuti in meno ma parlavamo di più”. Un passaggio che aiuta a comprendere anche il rapporto con Longo, rimasto saldo nonostante le difficoltà: “Avevamo grande fiducia nel mister. Era solo una questione di incastrare meglio alcuni dettagli, di lavorare di più ed in maniera più forsennata su alcune cose”. Il successo di Picerno viene indicato come uno dei primi segnali della svolta: “Il risultato è stato vincere a Picerno che, in quel momento, era un campo difficilissimo, facendo una grandissima prestazione”.

Del tecnico, il capitano apprezza soprattutto la chiarezza. “È una persona diretta, schietta, molto leale. Apprezzo questo, la persona, e condivido tante delle sue idee calcistiche”. Cicerelli ha citato anche uno degli episodi più evidenti dell’ultima partita: i quattro cambi decisi all’intervallo contro il Crotone. “Il mister ha fatto quattro cambi sabato scorso, una lettura per nulla scontata ed ha avuto ragione perché la partita ha cambiato inerzia”.

Sull’obiettivo stagionale, invece, il numero 10 non si è sbilanciato. “Le speranze nostre sono le stesse dei tifosi, non diciamo nulla per scaramanzia. L’obiettivo sappiamo tutti qual è”. Una frase che mantiene prudenza sul piano formale ma lascia intendere quanto all’interno dello spogliatoio sia chiaro il livello delle ambizioni.

Particolare anche il retroscena legato al rigore decisivo contro il Crotone. Cicerelli ha spiegato di aver lasciato immediatamente il pallone a Massimo Coda, intuendo quanto quel momento potesse essere importante per il centravanti. “Per Massimo in questo momento fare gol al novantesimo e decidere la partita era molto importante, io non ho esitato un attimo a far calciare a lui il rigore”. Un gesto dettato soprattutto dalla volontà di mettere un compagno nelle condizioni di sbloccarsi: “Sono molto contento per lui. È un giocatore forte, ci può dare una mano. Averlo fatto sbloccare deve essere una grande risorsa per noi”.

Cicerelli ha poi parlato anche del proprio rapporto con il gol, evitando di trasformarlo in un’ossessione personale. “Io non sono uno di quelli che se non segna impazzisce. Preferisco vincere. Se guardiamo le partite ad oggi, ho avuto tante occasioni per fare gol. Qualcuna anche molto importante come a Caserta. Io sono tranquillo, mi metto sempre a disposizione di tutti”. Il confronto con la scorsa stagione alla Ternana viene affrontato senza forzature: “Ogni stagione ha una storia a sé. Paragoni non ne faccio, ricopro la stessa posizione”. E quando gli viene fatto notare il rapporto quasi viscerale con il pallone, la risposta è immediata: “Io troppo innamorato della palla? Vero, assolutamente sì. Speriamo che la partita migliore sia sempre quella successiva”.

Sul piano tecnico, l’intesa con Coda e Roberto Insigne viene descritta come naturale. “Mi trovo bene. Con Massimo ci siamo già trovati su tutto penso. Con Roberto anche, sono calciatori di qualità. È molto facile trovarsi bene”. Due giocatori che possono aumentare il peso offensivo della squadra e offrire a Cicerelli ulteriori soluzioni tra le linee e negli ultimi metri.

Il capitano ha poi riconosciuto apertamente il peso delle aspettative che accompagnano il Catania: “Noi sentiamo molto questa responsabilità. Soprattutto ultimamente penso si nota che lottiamo fino all’ultimo minuto”. Le vittorie maturate nel finale vengono così lette non soltanto come episodi favorevoli, ma come espressione di una squadra che sta imparando a restare dentro le partite fino in fondo.

Cicerelli ha infine evidenziato come il Catania attuale abbia un’identità differente rispetto alla formazione della scorsa stagione, senza trasformare il confronto in un giudizio negativo sul passato. “Siamo una squadra diversa, con caratteristiche differenti, un allenatore diverso. Abbiamo anche un tipo di gioco diverso”. Il rispetto nei confronti di Domenico Toscano resta immutato: “Non c’è da dire oggi un migliore o peggiore perché ho tanta stima e affetto anche per Toscano. Non parlerei mai male di chi c’era prima. La squadra ha un’impronta diversa”.

Tra gli episodi ricordati c’è anche il gol non convalidato a Caserta. Cicerelli ha raccontato la propria sensazione sul momento: “L’arbitro mi ha detto che le immagini a disposizione non erano chiare per cambiare la decisione, ma io ho avuto la percezione che la palla fosse entrata, anche per il movimento effettuato da Kontek”. Nessuna polemica, però, anche perché il risultato finale ha sorriso comunque al Catania: “Per fortuna l’episodio non ci è costato la vittoria. Magari in occasioni più difficili farò gol e vinceremo la partita che servirà. A me piace pensare così”.

Adesso l’attenzione si sposta sull’Altamura. Il Catania arriverà alla prossima trasferta forte di una serie positiva e con il ritorno a Torre del Grifo a fare da ulteriore elemento di entusiasmo. “Sarà una bella settimana questa. Veniamo da una striscia di risultati utili, andiamo a Torre del Grifo, dobbiamo cercare di tenere alto questo umore. Andremo là cercando di vincere in tutti i modi su un campo difficile”. Anche sull’orario della gara Cicerelli trova il modo di scherzare: “È sempre antipatico perché ti svegli e hai la pasta davanti, ma proveremo a fare risultato pieno”.