Catania, le curve sul vecchio logo: striscioni e nuovo dibattito social

04-10-2026 11:12 -

Autore: Redazione

Il tema del vecchio logo del Calcio Catania torna con forza al centro del dibattito rossazzurro. Durante la sfida di ieri contro il Crotone, vinta al "Massimino" in rimonta, entrambe le curve hanno scelto di far sentire nuovamente la propria voce attraverso due striscioni dal contenuto inequivocabile, riportando l'attenzione su un simbolo che per una parte consistente della tifoseria continua a rappresentare un legame diretto con la storia calcistica della città.

La Curva Nord ha espresso la propria posizione con un messaggio particolarmente duro: "Il logo spetta a chi ha già fatto la storia. La sconfitta tocca a chi è senza memoria. Giù le mani dal logo". Dalla Curva Sud è arrivato un concetto analogo, declinato soprattutto sul tema della tutela della tradizione: "A difesa della nostra tradizione. Non accetteremo nessuna speculazione. Il logo non si tocca!!!".

Due prese di posizione che assumono un significato ancora maggiore considerando il momento. Non si tratta infatti della prima manifestazione pubblica della tifoseria sul tema e, soprattutto, l'avvicinarsi dell'asta per l'aggiudicazione del marchio rende inevitabilmente ogni messaggio più pesante e ogni scelta comunicativa maggiormente sottoposta all'interpretazione dei sostenitori.

A distanza di poche ore dalla partita, il Catania FC ha pubblicato sui propri canali social le fotografie dei due striscioni accompagnandole da una frase altrettanto esplicita: "I tifosi rossazzurri chiedono soltanto al Catania FC di riportare a casa il vecchio logo ❤️💙".

Una formula che a qualcuno potrebbe produrre una sensazione di déjà-vu. Perché non è la prima volta che il club utilizza esattamente questo tipo di comunicazione.

Era già accaduto durante l'estate, dopo l'amichevole vinta dal Catania per 3-2 contro il Ravenna. Anche in quella circostanza dagli spalti era comparso uno striscione chiarissimo: "Riportate il logo a casa". Il club aveva successivamente rilanciato l'immagine sui propri profili social utilizzando praticamente lo stesso messaggio: "I tifosi rossazzurri chiedono soltanto al Catania FC di riportare a casa il vecchio logo ❤️💙".

Già allora quel "soltanto" aveva generato discussioni e anche una certa ironia tra i sostenitori. Una parte della tifoseria aveva infatti evidenziato come, dopo oltre dieci anni senza Serie B, fosse difficile immaginare che l'unica richiesta del pubblico rossazzurro riguardasse il vecchio marchio. Il ritorno nelle categorie superiori resta inevitabilmente una delle grandi aspirazioni dell'ambiente e il rapporto tra obiettivi sportivi, memoria storica e identità societaria continua a produrre opinioni differenti.

Oggi, tuttavia, il contesto appare decisamente più complesso rispetto all'estate. Tra pochi giorni entrerà nel vivo la procedura per l'aggiudicazione del vecchio logo e, proprio per questo, la nuova pubblicazione del Catania FC presta il fianco a diverse interpretazioni.

Si tratta semplicemente della volontà di dare spazio alla posizione delle curve? È un modo per mostrare pubblicamente l'interesse del club verso il marchio storico? Può rappresentare indirettamente un messaggio rivolto a eventuali concorrenti interessati all'acquisizione? Oppure la società vuole anche rafforzare il proprio legame con una tifoseria che negli ultimi anni ha attraversato momenti di profonda delusione e che adesso, tra risultati sportivi in crescita e questioni identitarie, potrebbe essere nuovamente avvicinata alla dirigenza?

Interrogativi destinati a rimanere tali finché non arriveranno fatti concreti.

Intanto, sotto il post pubblicato dal Catania FC, il dibattito tra i tifosi si è immediatamente acceso. C'è chi pone una domanda molto diretta: "Perché non lo avete preso anni fa?". Altri insistono sul fatto che il club avrebbe avuto occasioni precedenti per muoversi: "Perché non lo avete preso due anni fa quando era possibile farlo?". Qualcuno spinge ancora oltre il ragionamento, chiedendosi perché l'iter che ha portato all'asta non sia partito direttamente dalla società rossazzurra.

C'è poi chi interpreta il post del club quasi come un'inversione dei ruoli: "In teoria voi dovreste pubblicare la risposta, non la domanda". Un'osservazione che sintetizza bene una parte delle reazioni: secondo alcuni sostenitori, non dovrebbe essere il Catania FC a ribadire ciò che chiedono i tifosi, ma dovrebbe piuttosto chiarire cosa intenda fare concretamente per provare a riportare il marchio all'interno del patrimonio societario.

Altri commenti sottolineano invece il valore storico e commerciale dell'eventuale acquisizione. Un tifoso osserva come, anche senza un immediato ritorno all'utilizzo ufficiale del vecchio stemma nelle competizioni, entrarne in possesso significherebbe garantire una continuità con il passato e impedire che il simbolo possa essere acquisito da soggetti estranei alla storia del Catania. Viene inoltre ricordato il possibile valore del marchio sotto il profilo del merchandising e del brand.

Ma non tutti considerano il logo una priorità. Una parte dei sostenitori invita apertamente a concentrare energie e attenzioni sull'obiettivo sportivo. "Il logo è importante, ma noi tifosi chiediamo soprattutto di arrivare primi", scrive qualcuno. Un altro commento è ancora più diretto: "Io chiedo la Serie B". C'è anche chi preferisce l'attuale stemma e ritiene che il ritorno in categorie più consone alla storia del club debba avere la precedenza su qualsiasi altra questione.

Sul fronte opposto, però, il valore simbolico del vecchio logo viene difeso con altrettanta fermezza. C'è chi ricorda come dietro quel simbolo esista una storia che va ben oltre il semplice disegno grafico e chi considera essenziale evitare qualsiasi forma di speculazione. "Il logo deve tornare al Catania. Gli sciacalli devono lasciare perdere", è uno dei commenti più netti comparsi sotto il post.

Altri sostenitori ritengono che l'eventuale acquisizione dovrebbe essere seguita anche dal ritorno al suo utilizzo: "Il Catania FC non solo lo deve riprendere, ma anche usare". Non manca chi sintetizza il pensiero in tre parole: "Giù le mani dal logo".

Restano, però, anche numerosi messaggi critici nei confronti della società. "Se non è stato preso è solo colpa vostra", scrive un tifoso. "Avreste dovuto prenderlo tempo fa, senza asta", aggiunge un altro. E ancora: "Perché ad avviare l'iter per l'asta ci ha dovuto pensare qualcun altro e non voi?". Domande che dimostrano come il tema non riguardi soltanto il futuro del marchio, ma finisca inevitabilmente per riaprire il dibattito sulle scelte effettuate dal club negli anni precedenti.

La questione, dunque, è tutt'altro che marginale. Da una parte esiste un simbolo che per migliaia di tifosi rappresenta un pezzo importante della propria identità sportiva. Dall'altra ci sono una società, un nuovo stemma ormai entrato nella quotidianità del Catania FC e soprattutto obiettivi sportivi che per una parte del pubblico restano prioritari rispetto a qualsiasi operazione legata al passato.

In mezzo c'è una procedura di vendita che si avvicina e che potrebbe trasformare una discussione durata anni in qualcosa di molto concreto.

Le curve, intanto, hanno già espresso la propria posizione. Lo hanno fatto nuovamente, contemporaneamente, con due messaggi che non sembrano lasciare spazio a equivoci. E il Catania FC, scegliendo di rilanciarli pubblicamente con la stessa formula utilizzata pochi mesi fa, ha inevitabilmente riacceso interrogativi e aspettative.

Adesso, però, più dei post e degli striscioni, saranno probabilmente i prossimi giorni e soprattutto ciò che accadrà durante l'asta a spiegare quale sia davvero la posizione del club. Perché il vecchio logo, ancora una volta, non è soltanto un'immagine. È diventato un terreno sul quale si incrociano memoria, appartenenza, strategia societaria, comunicazione e futuro.