Catania-Crotone 2-1, rimonta al 94’: Insigne e Coda ribaltano Zunno

03-10-2026 22:31 -

Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania soffre, rischia, rincorre e alla fine completa una rimonta dal peso specifico enorme. Al "Massimino" i rossazzurri superano 2-1 il Crotone al termine di una gara complicatissima, decisa soltanto al 94' dal calcio di rigore trasformato da Massimo Coda. Dopo il vantaggio calabrese firmato da Zunno nel primo tempo, nella ripresa Roberto Insigne ristabilisce la parità e nel recupero il numero 9 rossazzurro firma il sorpasso definitivo.

Emilio Longo conferma integralmente la formazione vittoriosa a Caserta e ripropone il 3-4-2-1. Tra i pali c'è Dini, protetto dal terzetto formato da Ierardi, Di Gennaro e Perrotta. Sulle corsie agiscono Bruzzaniti a destra e Masciangelo a sinistra, mentre Quaini e Vallocchia compongono la coppia centrale. Alle spalle di Lunetta, nuovamente utilizzato da falso nove, spazio a Cavuoti e Cicerelli.

Sul fronte opposto Leandro Greco sceglie il 4-3-3. In porta c'è Antonio Pio Martino, chiamato a sostituire lo squalificato Merelli. Davanti a lui Veltri, Armini, Tanco e Groppelli, con Crapisto, Grosso e Barcella in mezzo al campo e Brignola, Musso e Zunno nel tridente offensivo.

In Tribuna d'Onore spicca anche la presenza di Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006 e padre del centrocampista del Crotone Filippo Grosso. Una presenza che non passa inosservata, con diversi tifosi che gli chiedono foto e autografi prima del fischio d'inizio.

La partenza del Catania è aggressiva. I rossazzurri provano subito a prendere il controllo attraverso un possesso prolungato e una costruzione dal basso mirata ad allargare le maglie del Crotone. Sugli spalti, intanto, entrambe le curve espongono striscioni con un messaggio chiarissimo rivolto alla società: il ritorno dello storico logo del Calcio Catania.

Con il passare dei minuti, però, il Crotone prende coraggio. Al 9' Zunno firma la prima conclusione della serata con un tiro debole che non crea problemi a Dini. Il Catania perde progressivamente lo slancio iniziale e la formazione calabrese riesce a gestire con maggiore ordine il possesso.

Al 13' arriva il primo vero brivido, con Dini costretto a uscire dalla propria porta sugli sviluppi di una ripartenza ospite. È soltanto il preludio al vantaggio. Un minuto dopo il portiere rossazzurro interviene su una conclusione insidiosa di Barcella, ma sulla seconda azione Zunno trova un gran tiro dalla distanza che sorprende Dini e porta il Crotone sull'1-0.

La reazione del Catania è meno incisiva del previsto. Il possesso diventa più confuso e la squadra di Longo fatica a superare il pressing alto dei calabresi. Soprattutto sulle corsie laterali viene a mancare quella spinta che aveva rappresentato uno dei punti di forza nelle precedenti uscite: Masciangelo e Bruzzaniti vengono ben contenuti e faticano a trovare spazio.

Al 26' Barcella riceve il primo cartellino giallo della partita per una trattenuta ai danni di Lunetta. Dalla conseguente punizione battuta da Cicerelli nasce una delle migliori occasioni rossazzurre: Ierardi trova la risposta di Martino, poi Masciangelo, sulla seconda palla, calcia alto in precaria coordinazione.

Il Crotone continua però a rendersi pericoloso. Al 33' Musso conclude verso la porta, Dini interviene in uscita e la successiva carambola rischia di trasformarsi nel raddoppio, ma Perrotta salva di testa sulla linea rifugiandosi in calcio d'angolo. Tre minuti più tardi è Brignola a sfiorare l'incrocio con una punizione dai venticinque metri.

Nel Catania faticano in particolare Vallocchia e Cavuoti, ma è l'intera squadra a non riuscire a trovare il ritmo giusto. Dagli spalti cominciano ad arrivare i primi rumori di disapprovazione, accentuati anche da alcune interruzioni di gioco. Greco richiede inoltre l'intervento del FVS per un presunto colpo di Bruzzaniti, ma dopo la revisione non vengono ravvisate irregolarità. Dopo tre minuti di recupero il primo tempo si chiude con il Crotone avanti 1-0.

Longo decide allora di intervenire pesantemente all'intervallo. Quattro sostituzioni immediate: fuori Di Gennaro, Quaini, Cavuoti e Bruzzaniti; dentro Cabianca, Caligara, Insigne e Coda. Una vera rivoluzione tattica e tecnica per provare a cambiare l'inerzia della gara.

L'inizio della ripresa, però, non offre subito gli effetti sperati. Coda tenta una conclusione poco incisiva, mentre sul fronte opposto Veltri conclude sull'esterno della rete al termine di una veloce ripartenza. Al 59' Lunetta prova il sinistro a giro, senza però trovare lo specchio.

Con il passare dei minuti il Catania aumenta la pressione e si sbilancia sempre di più. Al 62' Lunetta vede una propria conclusione respinta sulla linea da Armini, mentre due minuti più tardi Martino è decisivo su un tiro dalla distanza di Cicerelli, deviato in calcio d'angolo con un intervento d'istinto.

Greco risponde al 66' inserendo Pedro Rodriguez e Tordini al posto di Barcella e Brignola. Due minuti più tardi, però, arriva finalmente il pareggio rossazzurro. Vallocchia apre per Masciangelo, favorito da un errore di Veltri; il numero 32 serve Insigne, che arriva sul primo palo e con una conclusione al volo batte Martino per l'1-1.

Il "Massimino" si accende e il Catania cambia volto. Insigne dà maggiore velocità e imprevedibilità alla trequarti, trascinando i compagni nella ricerca del sorpasso. Il Crotone, tuttavia, resta pericoloso e al 73' sfiora nuovamente il vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Groppelli mette dentro un pallone sul quale Pedro Rodriguez interviene da pochi passi trovando soltanto l'esterno della rete.

Sul capovolgimento di fronte, una punizione battuta da Insigne trova Lunetta, il cui colpo di testa costringe Martino a un altro intervento importante. La gara diventa sempre più aperta e le due squadre si affrontano senza risparmiarsi.

All'80' il Catania ha una clamorosa occasione per completare la rimonta. Il pallone si impenna in area e Coda, praticamente solo davanti al portiere, colpisce di testa mandando incredibilmente sopra la traversa. Poco dopo è Vallocchia a calciare fuori da posizione favorevole su un perfetto assist di Lunetta.

Il Crotone replica all'83', quando Dini è costretto a volare per respingere una punizione velenosa di Tordini. Longo decide quindi di utilizzare l'ultimo slot inserendo Liguori al posto di Masciangelo, trasformando definitivamente il Catania in una formazione a trazione anteriore.

Il finale è convulso. Nei cinque minuti di recupero i rossazzurri si riversano nell'area avversaria e al 91' il pallone danza pericolosamente sulla linea senza trovare la deviazione decisiva.

Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva l'episodio che cambia tutto. Su un cross indirizzato verso Coda, Tanco intercetta il pallone con il braccio. L'arbitro Riccardo Tropiano indica il dischetto. È il 94'.

Coda si presenta dagli undici metri e non sbaglia: conclusione forte, alta e centrale che batte Martino e fa esplodere il "Massimino". Per l'attaccante è il primo gol con la maglia rossazzurra e soprattutto la rete che completa una rimonta costruita con grande fatica.

Ancora una volta, come accaduto a Caserta, il Catania trova il guizzo decisivo nel recupero. Questa volta però lo fa davanti al proprio pubblico, al termine di una gara soffertissima nella quale Longo ha dovuto cambiare profondamente volto alla squadra per riuscire a ribaltare il risultato.

TABELLINO

CATANIA-CROTONE 2-1


MARCATORI: 14' Zunno (K), 68' Insigne (C), 94' rig. Coda (C).

CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro (46' Cabianca), Perrotta; Bruzzaniti (46' Insigne), Quaini (46' Caligara), Vallocchia, Masciangelo (89' Liguori); Cavuoti (46' Coda), Cicerelli; Lunetta. A disposizione: Rinaldi, Allegretto, Corbari, Torrasi, Donnarumma, Catania, Caturano. All. Longo.

CROTONE (4-3-3): Martino; Veltri, Armini, Tanco, Groppelli; Crapisto (79' Andreoni), Grosso (85' Ruggiero), Barcella (66' Pedro Rodriguez); Brignola (66' Tordini), Musso, Zunno. A disposizione: Lucano, Feola, Pierangeli, Guerra, Russo L., Torres, Russo D., Stăuciuc. All. Greco.

ARBITRO: Riccardo Tropiano della sezione AIA di Bari.

AMMONITI: Quaini, Cavuoti (C); Barcella (K).