Catania-Crotone, è l’ora della conferma: i rossazzurri cercano il tris
03-10-2026 09:57 -
Autore: Redazione
Il Catania torna al "Massimino" con un obiettivo preciso: dare seguito al successo conquistato a Caserta e trasformare finalmente il rendimento casalingo in un fattore capace di incidere sulla classifica. La sfida di questa sera contro il Crotone, con calcio d’inizio alle 20.30, arriva infatti in un momento delicato ma allo stesso tempo incoraggiante per i rossazzurri, reduci da sette punti raccolti nelle ultime tre giornate.
Come evidenziato stamani da La Sicilia, la graduatoria, in questo momento della stagione, racconta solo una parte della realtà. Il Catania è riuscito a recuperare terreno dopo la vittoria di Caserta e vuole continuare a risalire, mantenendo il contatto con le squadre che occupano le zone più alte. Dall’altra parte ci sarà un Crotone che ha appena cancellato il peso della penalizzazione iniziale e che arriva in Sicilia rinfrancato dal successo ottenuto contro la Salernitana.
Come evidenziato da La Sicilia, il confronto del "Massimino" rappresenta quindi un altro passaggio significativo soprattutto per il Catania, chiamato a dimostrare di poter rendere con la stessa efficacia anche davanti al proprio pubblico. Le ultime due trasferte hanno prodotto altrettante vittorie, mentre in casa il rendimento è stato fin qui più discontinuo.
Emilio Longo ritroverà una squadra che conosce molto bene. Il tecnico rossazzurro ha infatti guidato il Crotone per due stagioni, collezionando complessivamente 85 presenze sulla panchina calabrese. Il passato, però, resterà sullo sfondo. L’attenzione è interamente rivolta a un Catania che sta cercando una fisionomia sempre più definita e una continuità di prestazione capace di accompagnare la risalita in classifica.
Il 3-4-2-1 utilizzato nelle ultime settimane resta il riferimento più credibile, pur all’interno di un sistema che Longo considera tutt’altro che rigido. La squadra cambia disposizione a seconda delle situazioni, ma i principi devono restare invariati: occupazione razionale degli spazi, aggressività nella riconquista, capacità di comandare il possesso e attenzione nella fase senza palla.
Proprio su questo aspetto il tecnico si è soffermato alla vigilia: "Dobbiamo trovare continuità. Dovremo essere bravi a perseguire un percorso all’insegna della costruzione. I risultati stanno cominciando a darci ragione, ma non bisogna mollare di un millimetro. I giocatori lo sanno e sul campo mi hanno dato, e continuano a darmi, risposte importanti".
Longo ha ribadito anche la volontà di non modificare l’identità della squadra in funzione dell’avversario: "I nostri principi restano inalterati a prescindere dal modulo. Continueremo su questa strada con l’intento di dominare l’avversario. Lo abbiamo fatto a Caserta anche al di là del fatto che la vittoria sia arrivata all’ultimo momento".
Il tecnico ha quindi difeso con decisione la prestazione offerta in Campania: "I dati in mio possesso confermano che quella partita è stata sempre nelle nostre mani e non è mai stata realmente in discussione. È normale che l’avversario reagisca, perché non può sparire dal campo. Ho sentito parlare di partita sporca, ma non è stata una gara del genere. Il Catania ha disputato una prestazione sontuosa".
Rispetto al Crotone, l’attenzione resta alta. Longo conosce bene diversi elementi della formazione avversaria e ha evidenziato la necessità di non concedere nulla: "È una squadra con giocatori validi e con un sistema che le consente di sviluppare un gioco lineare. Dovremo prestare attenzione a ogni dettaglio".
Le decisioni sull’undici iniziale verranno prese soltanto nelle ultime ore. In particolare, resta aperto il discorso relativo al riferimento offensivo. Massimo Coda e Salvatore Caturano sono pienamente disponibili, ma il loro eventuale impiego sarà legato soltanto a valutazioni tecnico-tattiche.
"Coda sta bene e non ha alcun problema fisico", ha precisato Longo. "Se non dovesse giocare sarebbe esclusivamente per una scelta tattica. Lo stesso vale per Caturano".
Resta quindi concreta la possibilità di vedere ancora Gabriel Lunetta nel ruolo di falso nove. La soluzione utilizzata a Caserta ha garantito mobilità, pressione e continui movimenti negli ultimi metri, ma Longo non ha voluto anticipare la decisione: "Ho ancora la rifinitura per scegliere. Anche in questo caso si tratta esclusivamente di valutazioni tattiche e non legate alla condizione dei calciatori".
Il tecnico ha parlato anche del lavoro difensivo, con particolare riferimento alle situazioni da palla inattiva e alla marcatura a zona, spiegando che alcuni aspetti sono ancora in fase di perfezionamento e che la squadra ha margini per migliorare.
Nel reparto arretrato la presenza di Matteo Di Gennaro ha restituito stabilità e ordine. Longo ne ha sottolineato il peso senza però separarlo dal resto del gruppo: "Per noi è un calciatore importante, ma tutti hanno un valore significativo per l’attaccamento che stanno mostrando verso questi colori".
Il Catania arriva quindi alla gara con maggiore fiducia rispetto a qualche settimana fa, ma con la necessità di confermare il percorso intrapreso. Il "Massimino" torna al centro della scena e dovrà diventare nuovamente un punto di forza nella rincorsa alle posizioni più alte. Dopo i progressi mostrati lontano da casa, la verifica più importante passa adesso dalla capacità di ripetere quelle prestazioni davanti al proprio pubblico.