Greco: "Il Catania è costruito per stravincere il campionato"
02-10-2026 17:08 -
Autore: Redazione
Alla vigilia della trasferta del "Massimino", il tecnico del Crotone Leandro Greco ha presentato la sfida contro il Catania, soffermandosi sul momento della propria squadra, sulle difficoltà dell’impegno e sulla necessità di mantenere equilibrio dopo il successo ottenuto contro la Salernitana. Il tecnico rossoblù ha insistito soprattutto sulla crescita del gruppo, sulla gestione dell’entusiasmo e sulla volontà di non snaturare l’identità costruita fin qui.
"La vittoria contro la Salernitana ci ha dato sicuramente energia e ha dato un po’ più di forma a tutto il lavoro svolto in questo periodo, ma come ho detto anche nel post-gara è soltanto l’inizio. Siamo molto focalizzati sulla nostra crescita, sia come collettivo sia a livello individuale, perché secondo me abbiamo ancora tantissimi margini".
Greco ha poi fotografato con grande chiarezza la difficoltà della gara di Catania: "Se la Salernitana era costruita per vincere, il Catania è costruito per stravincere il campionato. Troviamo una squadra che potenzialmente è già da Serie B, con giocatori consolidati. Per noi diventa molto stimolante andare in un contesto importante e vedere come reagiremo dopo una vittoria e dentro le difficoltà che incontreremo in un ambiente di livello nettamente superiore. Sarà un altro step di crescita per noi e per i nostri ragazzi".
Il tecnico ha attribuito alla squadra il merito della reazione mostrata nell’ultimo turno: "La mia fortuna sono i ragazzi. Sono loro che mi permettono di sentirmi orgoglioso, come è successo contro la Salernitana, perché hanno messo tutto in campo. Io non posso più giocare, posso soltanto cercare di trasmettere qualcosa. Quello che loro hanno trasmesso alla gente è qualcosa che sento anch’io e che vogliamo continuare ad alimentare".
Greco ha sottolineato anche il rapporto con la città e con l’ambiente rossoblù: "Mi piace vivere la città, mi piace vivere la gente e faccio le stesse cose da quando sono arrivato. Non cambia il mio modo di fare e di essere nei confronti della squadra e della città. Vogliamo regalare qualcosa di bello a tutti, ma questo può avvenire soltanto attraverso il lavoro. Abbiamo ancora difficoltà da affrontare e dobbiamo rimanere molto concentrati e lucidi sul nostro percorso".
Sul Catania, Greco si aspetta un avversario deciso a imporre il proprio gioco: "Vengono da una vittoria arrivata all’ultimo minuto e questo tipo di successi dà energia e porta entusiasmo in un ambiente che ne ha già tantissimo. Mi aspetto una partita nella quale loro vorranno imporre il proprio pensiero e ciò che vogliono fare in questo campionato, cioè vincere. Sarà una gara molto complicata, ma noi vogliamo confrontarci con il nostro modo di fare e di essere".
Il Crotone non ha intenzione di modificare radicalmente la propria identità per adattarsi ai rossazzurri: "Non ci snatureremo, perché non è una finale e non è una partita da dentro o fuori. È un passaggio che ci servirà per capire quanto siamo distanti da realtà così importanti. Faremo le nostre cose, con qualche adattamento, con grande umiltà e rispetto per chi abbiamo di fronte, cercando di fare risultato e portare a casa punti perché ne abbiamo bisogno per la classifica e per il nostro percorso".
Uno dei temi della vigilia riguarda la porta. Davide Merelli sarà assente per squalifica e toccherà ad Antonio Pio Martino. Greco ha però affrontato il cambio con grande serenità: "Dobbiamo proteggerci a vicenda, come abbiamo fatto nelle altre partite. Chi ha reso meno è sempre stato protetto dalla squadra. È il nostro modo di fare e stiamo cercando di alimentarlo. Abbiamo affrontato questa situazione con normalità e serenità. Davide per noi è molto importante per la nostra idea di gioco, ma sono molto sereno rispetto alla squadra".
Con la penalizzazione ormai azzerata, l’obiettivo immediato diventa risalire la classifica: "Adesso dobbiamo scalare posizioni e cercare di agganciare il prima possibile chi ci sta davanti. Dobbiamo continuare a crescere e restare focalizzati. Se saremo straordinari potremo fare qualcosa di straordinario, se saremo bravissimi ci salveremo senza playout, se saremo bravi ci salveremo attraverso i playout. Questo è il mio modo di pensare".
Greco non vuole che un singolo risultato modifichi la percezione del percorso: "Dobbiamo crescere ancora tanto, individualmente, nella gestione dei momenti della partita e nei comportamenti e nelle relazioni dentro la squadra. Il lavoro è molto lungo. Non saranno una vittoria, un pareggio o una sconfitta a cambiare il nostro modo di essere. A gennaio faremo un punto sull’evoluzione della squadra e capiremo meglio quali potranno essere gli obiettivi".
Dal punto di vista offensivo, il tecnico ha riconosciuto la necessità di aumentare il numero di giocatori capaci di incidere negli ultimi metri: "Abbiamo tanti margini. Dobbiamo riempire meglio l’area e tanti ragazzi che hanno qualità nel palleggio devono fare uno step di crescita per essere più incisivi negli ultimi trenta metri. Abbiamo ancora tantissimo lavoro da fare. Farlo con entusiasmo e con una consapevolezza diversa sicuramente aiuta".
Greco ha lasciato aperta anche la possibilità di evoluzioni tattiche nel corso della stagione: "La difesa a tre è una soluzione che non ho mai abbandonato. L’ho anche provata una volta, ma non mi aveva dato buone sensazioni perché secondo me non era ancora il momento di toccare determinate cose. Abbiamo margini ampi di evoluzione e valuteremo di volta in volta in base alle partite, alla condizione dei giocatori, ai cali, alle espulsioni e alle ammonizioni. Sarà un lavoro in continuo divenire".
Particolare attenzione è stata riservata alla preparazione tattica della sfida. Greco conosce bene il lavoro di Longo, avendolo studiato anche in passato: "Oggi, con tutti gli strumenti a disposizione, si può analizzare nel dettaglio qualsiasi squadra. La difficoltà in più è che il Catania ha cambiato struttura. Ho seguito molto Longo e, quando sono arrivato qui, avevo studiato il suo Crotone perché secondo me giocava molto bene. È un allenatore molto preparato e mi aspetto una squadra molto pronta sulle nostre caratteristiche".
Il tecnico rossoblù ha sottolineato anche l’incognita legata al diverso sistema utilizzato recentemente dagli etnei: "Loro hanno cambiato struttura e non hanno ancora affrontato un 4-3-3 con questa nuova disposizione. Questo aumenta il livello di difficoltà e anche la possibilità di qualche sorpresa. Per me, però, è stimolante: voglio vedere come reagiremo ai cambiamenti e alle strategie di una squadra avversaria allenata da un tecnico che ha già dimostrato tanto".
Greco ha parlato anche del ruolo dei terzini nel proprio sistema: "I nostri terzini hanno qualità importanti soprattutto dal punto di vista della forza. Nel calcio moderno, per chi vuole proporre un certo tipo di gioco, sono tra i primi costruttori e possono creare superiorità numerica dal basso. Sono abbastanza soddisfatto del lavoro fatto finora. Devono migliorare soprattutto nella gestione dei momenti della gara, che riguarda anche la maturazione personale".
Per Greco sarebbe comunque riduttivo limitare il pericolo del Catania alle corsie laterali: "Se pensi soltanto agli esterni, poi vai in mezzo al campo e trovi Vallocchia, Caligara, Insigne, Cavuoti e Cicerelli. Ovunque ti muovi c’è tanta qualità. Dobbiamo essere bravi a lavorare da squadra e cercare di metterli in difficoltà con il nostro modo di fare. Anche le squadre più forti lasciano sempre qualcosa, non esistono squadre perfette".
La richiesta alla squadra è quella di affrontare il "Massimino" con attenzione ma senza rinunciare alla propria personalità: "Dobbiamo fare una partita molto attenta, sbagliare il meno possibile e fare le nostre cose quando ci sarà concesso. Dovremo essere bravi a fare male quando riusciremo a prendere campo e a essere noi stessi. Il nostro pensiero è quello di continuare a proporre ciò che avete visto nelle ultime partite, perché per noi è importante avere coraggio, continuità e coerenza con il lavoro che stiamo sviluppando".
Il successo sulla Salernitana ha inevitabilmente aumentato l’entusiasmo, ma Greco vuole evitare che si trasformi in euforia: "Il rischio è che l’entusiasmo possa diventare euforia ingiustificata, perché ancora non abbiamo fatto nulla. L’euforia toglie energia, l’entusiasmo invece la alimenta. Dobbiamo mantenere il livello di entusiasmo giusto, come abbiamo fatto anche quando i risultati non arrivavano".
La partita di Catania sarà quindi considerata soprattutto come una verifica nel processo di crescita: "Sarà una gara molto complicata e potrà giocarsi su mille situazioni, sia dal punto di vista tattico sia da quello emotivo. Voglio vedere i ragazzi dentro un contesto del genere e capire come reagiranno e come lavoreranno insieme. È una partita che ci metterà alla prova e ci dirà tanto sul nostro percorso".
Greco ha ribadito che il risultato del "Massimino" non dovrà comunque modificare l’identità costruita: "Questa è la base sulla quale abbiamo centrato il nostro lavoro. Non sarà questa partita a determinare se saremo una squadra forte oppure no. Sarà soltanto uno step, poi arriverà il Cerignola e successivamente un’altra partita ancora. Vogliamo arrivare nei momenti importanti del campionato con un modo di fare consolidato, nel quale vittorie, pareggi e sconfitte non cambino la testa dei ragazzi".
Il tecnico non nasconde l’ambizione, ma mantiene la salvezza come riferimento principale: "Sognare ed essere ambiziosi fa parte del mio modo di essere e deve far parte anche dei ragazzi, perché senza sogni, ambizioni ed emozioni non si può fare questo sport. Io, però, ho il dovere di essere concreto e realista. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di azzerare la penalizzazione, ma non siamo fuori da niente: siamo ancora lì sotto e c’è tanta strada da fare. L’obiettivo rimane la salvezza".
Greco ha quindi invitato a mantenere equilibrio: "Questa squadra ha potenzialità importanti, ma in questo momento non ha senso guardare troppo avanti. Sognare sì, l’ambizione la pretendo, ma pretendo anche grande concretezza e solidità mentale. Per costruire un filotto bisogna avere umiltà, voglia di correre e di aiutarsi. Come non ero depresso prima, non sono esaltato adesso. Sono equilibrato e la squadra deve esserlo altrettanto".
Infine, sulle scelte di formazione, il tecnico ha confermato una situazione complessivamente positiva nonostante le assenze: "Tutti stanno bene e sono molto soddisfatto del lavoro fisico che stiamo facendo. La squadra corre e anche in dieci non ha mollato: sono segnali molto positivi. Potrebbero giocare in tanti e questo, per me, è motivo di soddisfazione. La formazione ce l’ho in testa, ma la vedrete domani".
Il Crotone arriverà dunque al "Massimino" con la consapevolezza delle difficoltà della sfida, ma anche con l’intenzione dichiarata di misurare il proprio processo di crescita contro una delle squadre più attrezzate del girone. Greco chiede coraggio, equilibrio e coerenza: ingredienti che serviranno per provare a dare continuità alla vittoria sulla Salernitana senza perdere di vista il principale obiettivo stagionale.