Casertana-Catania, pagelle: Dini decisivo, Vallocchia domina e Ierardi firma il 2-1

27-09-2026 14:54 -

Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania espugna il "Pinto" al termine di una partita dai due volti. Nel primo tempo la squadra di Longo domina, crea molto e passa con Cicerelli su rigore, senza però riuscire a concretizzare le numerose occasioni per il raddoppio. Nella ripresa la Casertana cresce, pareggia con Castelli e costringe più volte Dini agli straordinari. I cambi restituiscono energia ai rossazzurri e, proprio nel recupero, Ierardi trova di testa il gol del 2-1 che vale la seconda vittoria consecutiva in trasferta.

DINI 7 – Sul gol di Castelli può davvero poco: il colpo di testa arriva da distanza ravvicinata dopo una marcatura completamente saltata dalla difesa. Per il resto è uno dei protagonisti assoluti della vittoria. Prima vola sulla conclusione aerea di Manconi, poi nella fase di maggiore sofferenza compie un doppio intervento straordinario prima sullo stesso attaccante e successivamente su Girelli. Trasmette sicurezza anche nelle uscite e nei momenti nei quali la Casertana aumenta la pressione. Se il Catania arriva ancora in equilibrio al finale, una fetta importante del merito è sua.

IERARDI 7 – Una partita già molto solida diventa memorabile al 93'. In fase difensiva deve affrontare una ripresa complicata, nella quale Manconi e compagni aumentano ritmo e profondità, ma riesce quasi sempre a leggere correttamente le situazioni. Nel finale salva anche su Manconi lanciato verso la porta, dimostrando lucidità nonostante la stanchezza. Poi si spinge in area sull'ultimo assalto e trasforma il corner in tre punti con un'incornata potente e precisa. Secondo gol consecutivo e ulteriore dimostrazione di quanto sia diventato centrale per carattere, personalità e capacità di incidere nelle due aree.

DI GENNARO 6,5 – Guida il reparto con esperienza e nel primo tempo contribuisce a tenere praticamente lontana la Casertana dalla porta di Dini. È preciso negli anticipi, attento nel gioco aereo e bravo a gestire le uscite quando il Catania porta pressione alta. Nella ripresa la difesa soffre maggiormente perché la squadra perde metri e i duelli aumentano, ma lui conserva ordine anche nelle fasi più difficili. Resta la macchia collettiva del gol di Castelli, nato da una marcatura su corner gestita male dall'intero reparto. La sua presenza, comunque, continua a dare maggiore affidabilità alla linea arretrata.

PERROTTA 6 – Torna dal primo minuto e offre una prestazione complessivamente positiva. Nel primo tempo accompagna bene il pressing della squadra, accorciando quando necessario e impedendo alla Casertana di trovare facilmente Manconi e Castelli. Viene ammonito per un intervento su Piovanello, circostanza che lo obbliga a gestire con maggiore prudenza il resto della gara. Nella ripresa, quando i padroni di casa alzano baricentro e intensità, deve lavorare soprattutto sulle diagonali e sulla protezione dell'area. Non sempre elegante, ma concreto e utile.

BRUZZANITI 6 – Molto presente soprattutto nella prima parte di gara, quando il Catania riesce ad attaccare con continuità sulle corsie. Va vicino al gol, crea superiorità e mette diversi palloni interessanti dentro l'area, sfruttando bene gli spazi concessi dalla Casertana. La sua spinta costringe Vezzoni e Favale a preoccuparsi soprattutto della fase difensiva. Nella ripresa perde inevitabilmente brillantezza quando il Catania abbassa il proprio raggio d'azione, ma continua a offrire disponibilità nel ripiegamento. Gli manca soltanto un pizzico di cattiveria in più nell'ultima scelta per trasformare una buona prestazione in una gara determinante. (Dal 84' CABIANCA S.V. – Entra al posto di Bruzzaniti e trova finalmente spazio dopo il periodo di recupero. Longo lo inserisce in un momento nel quale il Catania prova nuovamente ad alzare il baricentro e il suo ingresso contribuisce a dare freschezza e fisicità sulla corsia. Partecipa subito all'assalto finale, andando anche alla conclusione in una delle mischie che precedono il gol vittoria. I minuti sono troppo pochi per assegnargli una valutazione piena, ma il ritorno in campo rappresenta comunque una notizia positiva per le rotazioni rossazzurre).

QUAINI 7 – Ancora una volta tra i giocatori più continui del Catania. Nel primo tempo domina la zona centrale con tempi di pressione, recuperi e capacità di dare subito un seguito pulito all'azione. Si coordina molto bene con Vallocchia e permette alla squadra di mantenere il baricentro alto per lunghi tratti. Sfiora anche il gol con una conclusione a giro dal limite che termina di poco fuori. Quando nella ripresa la Casertana aumenta i giri, deve soprattutto lavorare in interdizione e protezione della difesa. Non smette mai di correre e continua a essere uno degli equilibri fondamentali della squadra.

VALLOCCHIA 7,5 – Il migliore del Catania per continuità e presenza nelle due fasi. In mezzo al campo è ovunque: recupera palloni, accompagna l'azione, si inserisce e offre sempre una linea di passaggio ai compagni. Nel primo tempo partecipa attivamente alla superiorità rossazzurra e riesce più volte a portarsi negli ultimi trenta metri. Anche nella fase di maggiore sofferenza non sparisce, anzi continua a correre e a coprire spazi importanti. Nel finale trova ancora le energie per sostenere l'assalto che porta al gol di Ierardi. Dinamismo, intensità e personalità: prestazione completa.

MASCIANGELO 6,5 – Torna dalla squalifica e impiega pochissimo per incidere. È lui a guadagnarsi il calcio di rigore che Cicerelli trasforma, attaccando con decisione la profondità e costringendo Oukhadda al fallo. Nel primo tempo spinge con continuità sulla sinistra, offrendo ampiezza e creando diversi problemi alla retroguardia rossoblù. Nella ripresa, con la Casertana più aggressiva, deve abbassarsi e dedicarsi maggiormente alla fase difensiva. Riesce comunque a mantenere lucidità e tenuta atletica fino alla fine. Rientro convincente e ulteriore soluzione importante per Longo.

CAVUOTI 6 – La sua presenza tra le linee contribuisce in maniera significativa all'ottimo primo tempo del Catania. Si muove molto, offre sempre una soluzione interna e riesce a collegare con qualità centrocampo e attacco. Quando riceve fronte alla porta dà la sensazione di poter creare qualcosa, soprattutto grazie alla rapidità nelle combinazioni. Gli manca qualche scelta più cattiva negli ultimi metri, ma la sua mobilità facilita anche i movimenti di Lunetta e Cicerelli. Longo lo sostituisce all'intervallo non per una prova negativa, ma per dare maggiore densità e ordine al centrocampo nella ripresa. (Dal 46' CALIGARA 5,5 – Entra al posto di Cavuoti in una fase nella quale Longo cerca maggiore controllo, ma si ritrova dentro il momento più difficile della gara rossazzurra. Fatica inizialmente a trovare posizione e ritmo, anche perché la Casertana alza improvvisamente l'intensità e costringe il Catania a difendersi molto più basso. Prova comunque a dare geometrie e a ripulire alcuni possessi, senza riuscire sempre a incidere. Spreca una buona opportunità dal limite calciando molto alto. Nel finale cresce insieme alla squadra e partecipa all'azione che genera l'ultimo assalto, ma la sua prova resta inferiore alle possibilità.

CICERELLI 7 – Capitano e principale riferimento offensivo del Catania per oltre un'ora. È glaciale dal dischetto al 7', spiazzando De Lucia e indirizzando immediatamente la partita. Poco dopo sfiora il raddoppio con una conclusione salvata sulla linea da Kontek, episodio sul quale il Catania utilizza anche la card FVS, senza ottenere la rete. Continua a creare pericoli su punizione, costringendo De Lucia a due interventi importanti, e nella ripresa va ancora vicino al gol con il destro a giro. La quantità di occasioni costruite racconta quanto sia stato difficile da contenere. Resta il rimpianto per non aver trasformato una prestazione dominante in una doppietta (Dal 71' INSIGNE 6,5 – Il suo ingresso coincide con il momento in cui il Catania comincia a riacquistare coraggio e qualità negli ultimi metri. Si posiziona tra le linee, cerca rapidamente Coda e prova a dare maggiore imprevedibilità a una squadra che per diversi minuti aveva faticato a uscire dalla propria metà campo. Nel finale entra in quasi tutte le azioni offensive più importanti, andando anche alla conclusione e procurandosi un corner. È proprio dalla sua battuta dalla bandierina che nasce l'incornata decisiva di Ierardi al 93'. Un assist pesantissimo, capace di trasformare uno spezzone positivo in un contributo determinante per i tre punti).

LUNETTA 6,5 – Longo lo preferisce inizialmente a Coda e Caturano nel ruolo di riferimento centrale, scegliendo mobilità anziché peso fisico. La risposta è positiva: viene incontro, attacca la profondità e apre spazi per gli inserimenti di Cicerelli e Cavuoti. Nel primo tempo sfiora il gol con una girata che termina di poco alta e obbliga la difesa rossoblù a continui aggiustamenti. Nella ripresa ha una grandissima occasione per riportare avanti il Catania, ma De Lucia gli chiude lo specchio nell'uno contro uno. Esce al 71' dopo aver speso molto. Esperimento interessante, soprattutto per la varietà tattica che garantisce. (Dal 71' CODA 6 – Entra al posto di Lunetta quando la partita richiede maggiore presenza fisica nell'area della Casertana. Non costruisce occasioni personali clamorose, ma il suo ingresso cambia comunque il modo di attaccare del Catania. Tiene impegnati i centrali, protegge alcuni palloni e permette alla squadra di tornare progressivamente ad alzarsi dopo una lunga fase di sofferenza. Cerca anche la conclusione nel finale, trovando una deviazione che produce un calcio d'angolo. L'intesa con Insigne lascia intravedere soluzioni interessanti. La condizione deve ancora crescere, ma il peso specifico dentro l'area si avverte).