Casertana-Catania, Di Tacchio verso una maglia contro gli etnei
23-09-2026 09:49 -
Autore: Redazione
La sfida tra Casertana e Catania avrà anche il sapore particolare di un incrocio con il passato. Al "Pinto", infatti, i rossazzurri ritroveranno da avversario Francesco Di Tacchio, ex capitano etneo e oggi uno degli uomini sui quali Vinicio Espinal sta costruendo gli equilibri della formazione campana.
Come evidenziato da Il Mattino, proprio la gestione della cabina di regia rappresenta uno dei principali temi tattici in casa Casertana. Il ballottaggio è tra Di Tacchio e Pezzella, due giocatori con caratteristiche molto differenti e capaci di modificare sensibilmente il volto della squadra a seconda di chi venga schierato davanti alla difesa.
Con Pezzella in regia la Casertana tende a essere più verticale, dinamica e incisiva nella costruzione offensiva. Non a caso il centrocampista ha già messo insieme un gol e un assist e, quando parte più basso, riesce a dare maggiore velocità alla manovra e a cercare con più continuità le linee di passaggio verso gli uomini offensivi. Con Di Tacchio, invece, la squadra assume un profilo più prudente, guadagnando solidità, protezione e capacità di schermare la linea difensiva.
È proprio questo secondo assetto ad avere convinto Espinal nelle ultime settimane. Dopo il debutto da titolare contro l’Inter Under 23, Di Tacchio ha iniziato a inserirsi con maggiore continuità nei meccanismi rossoblù e il rendimento difensivo della Casertana ne ha tratto beneficio.
I numeri aiutano a spiegare la differenza tra le due soluzioni. Con Pezzella impiegato davanti alla difesa la Casertana ha segnato otto gol e ne ha subiti sei. Con Di Tacchio in cabina di regia, nelle quattro presenze in quel ruolo, il bilancio è di cinque reti realizzate e quattro incassate. A prima vista la distanza non sembra così marcata, ma restringendo l’analisi alle ultime due partite il quadro cambia nettamente: contro Altamura e Audace Cerignola, con Di Tacchio stabilmente davanti alla difesa e Pezzella utilizzato più avanti, la Casertana ha segnato una sola rete ma non ne ha subita nessuna.
È qui che emerge la vera scelta di Espinal. La Casertana resta una squadra costruita per attaccare e per produrre gioco, ma nelle ultime uscite il tecnico ha preferito privilegiare l’equilibrio, rinunciando a qualcosa in termini di brillantezza offensiva pur di aumentare la compattezza.
Fa eccezione la gara contro l’Inter Under 23, vinta 3-2 con Di Tacchio regista e Pezzella mezz’ala. In quella circostanza, però, due delle tre reti nacquero soprattutto da iniziative individuali di Manconi più che da una manovra particolarmente fluida. Un dettaglio che conferma come l’assetto con l’ex capitano del Catania davanti alla difesa privilegi soprattutto la protezione della squadra.
Il dato complessivo resta comunque positivo. La Casertana ha realizzato undici reti e ne ha subite otto nelle prime sei giornate, con una media offensiva vicina ai due gol a partita e una media difensiva di poco superiore a una rete incassata. Ma nelle ultime due sfide la squadra ha cambiato passo proprio nella fase di non possesso, registrando due clean sheet consecutivi.
Per questo, in vista del Catania, la sensazione è che Espinal possa continuare sulla stessa strada. Di Tacchio appare oggi favorito per una maglia davanti alla difesa, con Pezzella eventualmente spostato più avanti o utilizzato in una posizione da mezz’ala. Una soluzione più prudente, ma coerente con l’identità mostrata dalla Casertana nelle ultime settimane.
Per il centrocampista sarà anche una partita particolare. Di Tacchio ritroverà il Catania da avversario dopo aver vestito la maglia rossazzurra e portato anche la fascia di capitano. Un elemento che aggiunge ulteriore interesse a una sfida già delicata sul piano della classifica e delle ambizioni.
La Casertana arriva infatti all’appuntamento da quarta forza del girone, con dodici punti, mentre il Catania è fermo a quota sette. I falchetti proveranno a sfruttare il fattore campo per consolidare il proprio avvio positivo e ridurre ulteriormente le distanze dalla vetta, occupata dal Sorrento a quota 15, con Bari e Potenza subito dietro a 13.
In casa campana, intanto, il gruppo ha ripreso gli allenamenti dopo i due giorni di riposo concessi al termine del ciclo di tre partite in otto giorni. L’unico vero dubbio riguarda Ajayi, alle prese con un’infiammazione al ginocchio. L’attaccante, in prestito dal Verona, sta aumentando progressivamente i carichi ma continua a lavorare a parte. Le prossime sedute chiariranno se riuscirà a rientrare tra i convocati per il lunch match contro il Catania o se il suo recupero verrà rinviato alla successiva sfida con la Cavese.