Casertana, Espinal sfrutta tutta la rosa: ora arriva il Catania

22-09-2026 09:15 -

Autore: Redazione

La Casertana si prepara alla sfida contro il Catania con una certezza sempre più evidente: Vinicio Espinal può contare su una rosa ampia, profonda e già largamente coinvolta nel progetto tecnico. Dopo appena sette gare ufficiali, infatti, il tecnico rossoblù ha già utilizzato praticamente tutto l’organico a disposizione, segnale di una gestione che punta a valorizzare ogni elemento e a mantenere alta la competitività interna.

Come evidenziato da Il Mattino, dei 23 calciatori presenti in rosa sono già 21 quelli impiegati, con le sole eccezioni dell’attaccante Ajayi, ancora alle prese con un problema fisico, del giovane Arzillo e dei portieri di rincalzo. Un dato che racconta in maniera chiara la volontà di Espinal di non affidarsi a un nucleo ristretto, ma di sfruttare fino in fondo tutte le risorse costruite durante il mercato.

Il turno infrasettimanale e la necessità di distribuire le energie hanno certamente accelerato le rotazioni, ma il tecnico della Casertana aveva già lasciato intendere nelle settimane precedenti come ogni calciatore potesse ritagliarsi uno spazio in base a condizione, caratteristiche e necessità tattiche. Una filosofia che finora ha trovato conferma nei fatti e che, inevitabilmente, rende più difficile per gli avversari prevedere in anticipo l’undici di partenza.

I numeri sul minutaggio rafforzano ulteriormente questa impressione. Favale e Colley sono gli elementi meno utilizzati finora, rispettivamente con 35 e 27 minuti, ma entrambi sono arrivati soltanto nelle ultime battute del mercato. Per il resto, praticamente tutti gli altri componenti della rosa hanno già accumulato almeno il tempo equivalente a una gara intera, mentre molti hanno superato abbondantemente quota 200 minuti.

Tra i più presenti spiccano De Lucia, finora sempre in campo, Oukhadda con 590 minuti e Belli con 539. Sono loro, almeno per il momento, i punti di riferimento più continui di una squadra che però sembra voler evitare dipendenze eccessive dai singoli. Espinal sceglie di volta in volta in funzione della forma, delle caratteristiche dell’avversario e delle esigenze della partita, costruendo così una Casertana flessibile e difficilmente leggibile.

I risultati, del resto, stanno premiando questa impostazione. Dopo sei giornate di campionato, la Casertana è ancora imbattuta: tre vittorie e tre pareggi, quarto posto in classifica e appena un punto di ritardo da Potenza e Bari, seconde, oltre a tre lunghezze dalla capolista Sorrento. Un rendimento che certifica una partenza solida e costante.

Non si può ancora parlare di una squadra completamente definita in ogni reparto, ma la sensazione è che i falchetti stiano costruendo progressivamente una struttura sempre più affidabile. Un segnale arriva anche dalle ultime due gare, chiuse senza subire reti. La solidità difensiva sembra quindi aver compiuto un passo avanti, anche se resta da ritrovare quella brillantezza offensiva che nelle prime giornate aveva permesso alla Casertana di figurare tra gli attacchi più produttivi del girone.

Negli ultimi 180 minuti, infatti, è arrivato soltanto un gol. Un rallentamento che ha fatto perdere ai rossoblù il primato nella graduatoria dei migliori attacchi, ma non ha compromesso la posizione di alta classifica. È proprio questo uno degli aspetti sui quali Espinal dovrà lavorare in vista del prossimo impegno: mantenere la compattezza vista di recente e allo stesso tempo ritrovare maggiore incisività negli ultimi metri.

Il calendario, adesso, propone un banco di prova particolarmente interessante. Domenica alle 12.30 al "Pinto" arriverà il Catania, formazione partita con aspettative molto elevate ma finora fermata da un rendimento discontinuo. I rossazzurri hanno raccolto appena sette punti e rappresentano una delle squadre più al di sotto delle attese in questa prima fase di stagione, ma proprio per questo la Casertana non potrà permettersi di abbassare la guardia.

Il valore individuale della rosa etnea resta elevato e la squadra di Emilio Longo, nonostante le difficoltà, conserva un potenziale offensivo e tecnico che impone attenzione. Espinal dovrà quindi preparare una gara nella quale equilibrio, intensità e lettura dei momenti potrebbero risultare decisivi.

La Casertana tornerà al lavoro dopo due giorni di riposo concessi al gruppo al termine del ciclo di tre partite in otto giorni. La prima seduta sarà dedicata soprattutto alla parte atletica, mentre nei giorni successivi inizierà la preparazione tattica specifica in vista del Catania.

Resta da valutare la situazione di Ajayi, che nella scorsa settimana ha aumentato progressivamente i carichi di lavoro. Per il resto, al momento non vengono segnalate particolari defezioni e questo consentirà ancora una volta a Espinal di avere a disposizione un ventaglio molto ampio di soluzioni.

Al "Pinto", invece, non saranno presenti i tifosi rossazzurri, destinatari del divieto di trasferta fino a febbraio 2027. La società campana si prepara comunque ad aprire la prevendita per il pubblico di casa
e, considerata la posizione di classifica della Casertana e il prestigio dell’avversario, si attende una cornice di pubblico superiore rispetto a quella registrata nelle prime gare interne.

Per il Catania, dunque, si profila una trasferta tutt’altro che semplice. Dall’altra parte troverà una Casertana in salute, ancora imbattuta, con una rosa profonda e un allenatore che ha già dimostrato di voler coinvolgere praticamente tutti. Una squadra che magari non ha ancora raggiunto la propria forma definitiva, ma che ha già trovato solidità, equilibrio e continuità. Ed è proprio contro avversari di questo tipo che il Catania sarà chiamato a dimostrare di aver compiuto un vero passo avanti.