Catania, Di Gennaro torna protagonista: una certezza per Longo
21-09-2026 08:52 -
Autore: Redazione
Il Catania è ancora alla ricerca di quella continuità di gioco che Emilio Longo considera centrale nel proprio progetto tecnico, ma dal pareggio contro il Barletta arriva almeno una certezza importante: il ritorno di Matteo Di Gennaro può diventare uno dei punti fermi su cui ricostruire gli equilibri della squadra.
Come sottolineato da La Sicilia, il pressing alto tanto caro a Longo si è visto soprattutto nei primi quindici minuti e poi soltanto a tratti nel finale. La squadra ha mostrato ancora difficoltà nel mantenere per tutta la gara quell’intensità vista a Picerno, ma in fase difensiva ha trovato maggiore solidità affidandosi a una struttura più vicina a quella utilizzata nella scorsa stagione.
Contro il Barletta, Longo ha scelto infatti una linea a tre con Ierardi, Di Gennaro e Allegretto davanti a Dini. Una soluzione che, al di là delle differenze rispetto ai principi inizialmente dichiarati dal tecnico, ha garantito maggiore compattezza e una migliore gestione della fase di non possesso.
Il dato più significativo riguarda proprio Di Gennaro. Dopo il lungo stop e il graduale ritorno al lavoro con il gruppo, il centrale ha disputato la seconda gara consecutiva da titolare, completando anche i novanta minuti. La sua presenza ha restituito ordine, leadership e capacità di lettura a un reparto che nelle prime uscite stagionali aveva mostrato più di una difficoltà.
Di Gennaro non è soltanto un difensore affidabile sul piano individuale. È un giocatore capace di guidare la linea, accorciare nei tempi giusti, leggere le traiettorie e dare sicurezza ai compagni. In una squadra ancora alla ricerca di automatismi, la sua esperienza può diventare un riferimento prezioso soprattutto nei momenti in cui il Catania non riesce a mantenere il pressing alto e deve difendere più basso.
Accanto a lui, anche Ierardi e Allegretto hanno beneficiato di una struttura più compatta. Quaini ha dato il solito contributo in copertura, risultando decisivo in una diagonale su Laringe nel primo tempo, mentre Allegretto ha saputo intervenire in una situazione pericolosa su Da Silva. La fase difensiva, nel complesso, ha retto anche grazie al lavoro collettivo.
Il problema, semmai, resta ciò che accade più avanti. Il Catania ha bisogno di tornare a pressare alto con continuità, recuperare palla in zone avanzate e soprattutto produrre più occasioni. L’aggressione iniziale del Barletta aveva ricordato per qualche tratto quella vista a Picerno, ma col passare dei minuti la squadra si è abbassata e ha preferito non esporsi troppo alle ripartenze ospiti.
È una scelta che può essere comprensibile in una fase in cui il gruppo non è ancora al massimo della condizione, soprattutto considerando il calendario ravvicinato e il poco tempo avuto per lavorare tra una partita e l’altra. Ma se il Catania vuole esprimere il calcio immaginato da Longo, dovrà riuscire a sostenere questi ritmi per più tempo e con maggiore continuità.
Anche perché davanti emergono nuovi interrogativi. L’infortunio di Russo apre una questione importante sul centravanti da schierare nelle prossime gare. Coda non sembra ancora pronto per garantire novanta minuti ad alta intensità, mentre a Caserta tornerà disponibile Caturano dopo la lunga squalifica. Resta inoltre l’ipotesi Lunetta come falso nove in situazioni di emergenza.
Nel frattempo, Longo potrà contare nuovamente su Masciangelo, rientrato dopo il turno di squalifica. Il tecnico avrà quindi qualche soluzione in più, ma il vero nodo resta il recupero di una fisionomia chiara e riconoscibile.
In questo percorso, il ritorno pieno di Di Gennaro assume un peso specifico notevole. Se il Catania deve ancora trovare equilibrio, intensità e produzione offensiva, almeno dietro può iniziare a costruire attorno a un giocatore che conosce l’ambiente, ha personalità e sa guidare il reparto.
Per una squadra ancora in fase di assestamento, avere ritrovato una certezza del genere non è un dettaglio. È uno dei pochi punti fermi da cui Longo può davvero ripartire.