Catania-Barletta, le pagelle: Di Gennaro e Quaini tra i migliori
19-09-2026 23:25 -
Autore: Redazione
Il Catania non va oltre lo 0-0 contro il Barletta al "Massimino", al termine di una gara equilibrata ma non priva di occasioni. Gli etnei faticano soprattutto nella costruzione offensiva, mentre dietro riescono a contenere un avversario pericoloso nelle ripartenze e nelle verticalizzazioni. Nel finale arriva la grande occasione con Coda, fermato da Matosevic. Per la squadra di Longo arriva comunque il secondo risultato utile consecutivo.
DINI 6,5 - Risponde presente quando viene chiamato in causa, soprattutto nel primo tempo. È decisivo sulla conclusione ravvicinata del Barletta, riuscendo a deviare il pallone sul palo e a evitare il vantaggio ospite in una delle situazioni più pericolose dell’intero match. Per il resto della gara viene impegnato meno, ma mantiene sempre alta l’attenzione, anche nelle uscite e nella gestione del pallone con i piedi. La sua prestazione trasmette sicurezza a una retroguardia che, pur soffrendo in alcune circostanze, riesce a chiudere la partita senza subire reti.
IERARDI 6 - Nel primo tempo vive qualche difficoltà di troppo contro la mobilità e la fisicità di Da Silva, che riesce spesso ad attaccare gli spazi e a creare superiorità. Non sempre riesce ad anticipare l’avversario e in alcune situazioni è costretto a rincorrere. Cresce però con il passare dei minuti e nella ripresa appare più ordinato e aggressivo, anche grazie a un Barletta meno continuo nella pressione offensiva. Prova anche a rendersi pericoloso con una conclusione dalla distanza e nel complesso porta a casa una prestazione sufficiente.
DI GENNARO 6,5 - Conferma le buone impressioni della precedente uscita e offre una prova di grande solidità. È il riferimento della linea difensiva, guida i compagni, tiene bene la posizione e cerca sempre di leggere in anticipo le giocate del Barletta. Contro Da Silva non sempre può affidarsi alla pulizia tecnica e in alcune situazioni ricorre anche al mestiere, ma riesce quasi sempre a limitare i danni. La sua presenza dà ordine alla retroguardia e soprattutto nei momenti di maggiore pressione degli ospiti riesce a mantenere lucidità. Una prestazione autoritaria e importante.
ALLEGRETTO 6 - Alla prima da titolare stagionale risponde con una prova ordinata e senza particolari sbavature. Non cerca giocate complicate e preferisce badare alla sostanza, mantenendo la posizione e cercando di dare equilibrio alla linea a tre. Insieme a Ierardi e Di Gennaro deve affrontare un attacco fisico e dinamico, ma nel complesso regge bene l’urto. Manca forse un po’ di intraprendenza nella fase di costruzione, ma sul piano difensivo fa il proprio dovere.
BRUZZANITI 5,5 - Longo lo ripropone come esterno destro nel centrocampo a quattro, chiedendogli un lavoro molto dispendioso sia in fase offensiva sia in ripiegamento. Non gli manca l’impegno e prova spesso a proporsi, ma incontra molte difficoltà nel saltare l’uomo e nel trovare continuità negli ultimi metri. Vona e Laringe lo seguono con grande attenzione e gli concedono pochi spazi. Quando riesce ad arrivare sul fondo o a entrare in zona offensiva, manca spesso di precisione nella scelta finale. Generoso, ma poco incisivo. (Dall’86’ LIGUORI S.V. - Entra nei minuti conclusivi con il compito di dare maggiore freschezza sulla corsia e provare a creare superiorità. Ha però troppo poco tempo a disposizione per incidere realmente sulla gara.)
QUAINI 6,5 - Una delle prestazioni più solide del centrocampo rossazzurro. Corre, contrasta, recupera palloni e soprattutto si fa trovare pronto nelle situazioni più delicate. Fondamentale l’intervento nel finale del primo tempo quando riesce a fermare Partipilo lanciato in campo aperto verso Dini, evitando una potenziale occasione da gol. Anche quando il Catania fatica nel palleggio, resta uno dei pochi a mantenere intensità e aggressività. Non sempre pulitissimo tecnicamente, ma la sua presenza in mezzo al campo pesa.
VALLOCCHIA 6 - Prova a dare qualità alla manovra e in alcune situazioni tenta anche di accompagnare l’azione offensiva, ma rispetto alle precedenti prestazioni è meno preciso e meno continuo. Quando il Barletta alza il pressing, soffre la pressione e non sempre riesce a trovare la giocata giusta in uscita. Compensa però con grande disponibilità al sacrificio, lavorando molto anche senza palla e cercando di mantenere equilibrio tra i reparti. Non una delle sue migliori serate, ma raggiunge comunque la sufficienza.
LUNETTA 6,5 - Corre tantissimo per oltre un’ora e rappresenta uno dei giocatori più continui sul piano dell’intensità. In fase difensiva è spesso prezioso, soprattutto quando il Barletta prova ad attaccare la profondità. È provvidenziale anche in una chiusura su Da Silva nella ripresa, con un intervento in scivolata perfettamente calibrato. Davanti riesce meno a incidere, perché deve spendere molte energie nei ripiegamenti e nelle coperture. Prestazione generosa, concreta e tatticamente utile. (Dal 61’ DONNARUMMA 5,5 - Entra con l’obiettivo di dare maggiore equilibrio sulla corsia, ma fatica a entrare davvero nel ritmo della partita. In fase difensiva non sempre riesce a leggere con puntualità le situazioni, mentre in avanti non trova gli spazi per spingere con continuità. Prestazione senza particolari errori, ma anche senza episodi realmente significativi.)
CAVUOTI 5,5 - Schierato alle spalle della punta, prova a muoversi tra le linee e a cercare gli spazi giusti per ricevere, ma riesce ad accendersi soltanto a tratti. Tocca diversi palloni ma raramente riesce a trasformarli in giocate realmente pericolose. Il Barletta gli concede poco e lui fatica a trovare continuità, soprattutto quando la pressione aumenta. Volenteroso, ma gli manca quella giocata capace di cambiare ritmo alla partita. (Dal 61’ CALIGARA 5 - Entra per aumentare qualità e dinamismo nella zona centrale, ma non riesce a dare la svolta sperata. Tocca diversi palloni, prova a dare ordine alla manovra e cerca di velocizzare il gioco, ma il Catania continua a faticare nel superare il pressing del Barletta. Prestazione ordinata, ma con un impatto limitato.)
CICERELLI 6 - Parte con il solito compito di creare superiorità sulla trequarti e nei primi minuti prova a entrare nel vivo della manovra. Viene però condizionato quasi subito da un problema fisico dopo un contrasto, situazione che inevitabilmente ne limita mobilità e brillantezza. Cerca comunque di restare in campo fino all’intervallo, ma appare meno esplosivo e meno continuo rispetto al solito. Il voto tiene conto soprattutto delle condizioni non ottimali con cui porta avanti la sua gara. (Dal 46’ INSIGNE 6 - Entra nella ripresa e prova subito a dare maggiore qualità alla fase offensiva. Si rende pericoloso con una conclusione dalla distanza e nel finale costruisce una delle migliori occasioni del Catania, cercando il palo più lontano dopo l’assist di Coda. Non riesce a trovare il gol, ma è tra i pochi a dare la sensazione di poter creare qualcosa negli ultimi trenta metri.)
RUSSO 6 - Lotta molto contro i centrali del Barletta, che lo seguono con grande attenzione e gli concedono pochissimo spazio. Non riesce a trovare occasioni pulite per concludere, ma cerca comunque di muoversi, attaccare la profondità e lavorare per la squadra. La sua partita viene interrotta prematuramente da un problema muscolare che lo costringe a lasciare il campo. Prestazione generosa, condizionata dall’infortunio. (Dal 38’ CODA 5,5 - Entra a freddo al posto di Russo e fatica inizialmente a trovare il ritmo della partita. Per lunghi tratti resta poco coinvolto nella manovra, anche perché il Catania costruisce poco e male negli ultimi metri. Nel finale, però, cresce: prima serve a Insigne un pallone interessante, poi al 94’ ha sul piede l’occasione per regalare la vittoria ai rossazzurri. La conclusione è ravvicinata, ma Matosevic compie una grande parata con i piedi. Un’occasione enorme che pesa sul giudizio, anche se resta una serata in cui la condizione migliore appare ancora lontana.