Catania-Barletta 0-0, rossazzurri frenati al Massimino

19-09-2026 22:29 -

Autore: Andrea Mazzeo

Si chiude senza reti la sfida del "Massimino" tra Catania e Barletta. Uno 0-0 maturato al termine di una gara complicata per la formazione di Emilio Longo, che ha sofferto per lunghi tratti l'organizzazione e le ripartenze dei pugliesi, riuscendo comunque a costruire nel finale due occasioni importanti per provare a conquistare l'intera posta in palio.

Longo sceglie un Catania molto offensivo, schierato con il 3-4-2-1. Tra i pali viene confermato Andrea Dini, reduce dalla buona prova di Picerno. Davanti a lui la linea a tre è composta da Ierardi, Di Gennaro e Allegretto, con quest'ultimo preferito a Perrotta. Sulle corsie spazio a Bruzzaniti e Lunetta, mentre in mezzo al campo agiscono Quaini e Vallocchia. Più avanti Cavuoti e Cicerelli si muovono alle spalle di Flavio Russo, riferimento centrale dell'attacco. Il Barletta di Massimo Paci risponde con il 3-5-2: Matosevic tra i pali, Manetta, Bizzotto e Vona in difesa, Coccia e Laringe sulle corsie, con Piarulli, Franco e Voca in mezzo. In avanti la coppia formata da Partipilo e Da Silva.

Prima del calcio d'inizio si registrano momenti di tensione all'esterno dello stadio, con scontri tra gruppi di ultras di Catania e Barletta in prossimità di piazza Montessori, che provocano alcuni feriti e danni a diversi veicoli. Disordini che proseguono anche all'interno dell'impianto, nella zona vicina al settore ospiti, con lancio di petardi e fumogeni.

Come sugli altri campi, anche al "Massimino" viene osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Sandro Mazzola. In avvio è il Catania a provare a prendere l'iniziativa, affidandosi soprattutto alla qualità di Vallocchia, Lunetta e Cicerelli. La squadra etnea tiene molto alto il proprio pressing, mentre il Barletta cerca di sfruttare il recupero del pallone per ripartire rapidamente. Bruzzaniti incontra qualche difficoltà sul versante destro, dove Vona e Laringe lo seguono con grande attenzione.

La prima grande occasione arriva però al 12' ed è per il Barletta. Su una disattenzione della retroguardia rossazzurra, Partipilo serve Da Silva, che trova il palo dopo una deviazione di Dini. Il pallone torna sui piedi dello stesso Partipilo, che da posizione favorevolissima calcia incredibilmente alto. Il Catania risponde al quarto d'ora: Russo accelera e serve Bruzzaniti all'interno dell'area, ma la conclusione viene respinta da Manetta.

Al 18' apprensione per Cicerelli, rimasto a terra dopo uno scontro con Coccia. Il numero 10 rossazzurro si tocca la parte posteriore della coscia, ma dopo l'intervento dello staff medico riesce a rientrare regolarmente in campo. Con il passare dei minuti è comunque il Barletta a mostrare maggiore fluidità, sfruttando bene il possesso e soprattutto le verticalizzazioni rapide.

Il pubblico del "Massimino" protesta a più riprese per la conduzione arbitrale di Colaninno, che lascia correre diversi contrasti particolarmente energici, soprattutto ai danni di Cicerelli. Al 29' Da Silva prova a sorprendere Dini direttamente su calcio di punizione dai 25 metri, ma la conclusione termina sopra la traversa.

Al 35' nuovo brivido per il Catania. Dopo una fase di possesso orizzontale, il pallone arriva a Da Silva, che vede Dini fuori dai pali e prova a sorprenderlo dalla distanza. Il portiere rossazzurro, seppur con qualche difficoltà nella postura, riesce a deviare in calcio d'angolo. Tre minuti più tardi arriva una pesante tegola per Longo: Russo è costretto a lasciare il campo per infortunio, uscendo claudicante. Al suo posto entra Massimo Coda.

Il Barletta continua a rendersi pericoloso e al 42' Piarulli, ben servito da Partipilo, va vicino al vantaggio. Il Catania riesce però a salvarsi grazie al doppio intervento di Lunetta e Dini, che neutralizzano l'azione e concedono soltanto il corner. In pieno recupero, dopo un calcio d'angolo a favore dei rossazzurri, la difesa pugliese libera e permette a Laringe di partire in campo aperto: provvidenziale Quaini, che interrompe l'azione e appoggia il pallone al proprio portiere. Dopo tre minuti di recupero si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa Longo interviene immediatamente: fuori Cicerelli, evidentemente non al meglio dopo il problema accusato nel primo tempo, e dentro Insigne. Proprio il nuovo entrato prova subito a lasciare il segno con un sinistro dalla distanza che termina di poco sopra la porta difesa da Matosevic.

Il Catania parte con maggiore aggressività e conquista due calci d'angolo consecutivi. Sul secondo Ierardi riesce a liberarsi per il colpo di testa, ma impatta male e manda il pallone sopra la traversa. Il Barletta, però, si ricompatta rapidamente e torna a pressare molto alto, complicando la costruzione della squadra di Longo, che perde diversi palloni nella zona centrale del campo.

Al 54' è fondamentale Lunetta, che con una scivolata tempestiva chiude su Da Silva all'interno dell'area di rigore. Due minuti più tardi altro pericolo per gli etnei: Da Silva trova Vona completamente libero, ma la conclusione del difensore pugliese, a tu per tu con Dini, termina largamente fuori. Nel frattempo vengono ammoniti Manetta e Bizzotto, due dei tre centrali difensivi del Barletta.

Al 61' Longo prova a cambiare ancora l'inerzia della partita inserendo Donnarumma e Caligara. Il Catania, tuttavia, continua a fare molta fatica nel superare la pressione dei biancorossi e non riesce a sviluppare un fraseggio sufficientemente pulito per avvicinarsi con continuità alla porta di Matosevic.

Paci risponde al 67' con l'ingresso di Malfitano, richiamando in panchina un ottimo Partipilo. Al 74' Ierardi prova la soluzione personale dalla distanza, ma Matosevic è attento e neutralizza la conclusione. Due minuti più tardi il tecnico del Barletta effettua un doppio cambio: dentro Marini e Djankpata, fuori Laringe e Voca.

Il Catania appare poco lucido nella costruzione e all'81' Bruzzaniti tenta la conclusione dalla distanza, spedendo però il pallone abbondantemente alto. Due minuti più tardi arriva la migliore occasione rossazzurra della ripresa: Coda imbuca perfettamente per Insigne, che cerca il palo più lontano con una conclusione precisa, ma il pallone termina fuori di pochissimo, sfiorando il montante.

All'86' Longo utilizza l'ultimo cambio, richiamando Bruzzaniti e inserendo Liguori, al rientro. All'89' è invece il Barletta a trovare la rete con Da Silva, che di testa indirizza il pallone sotto l'incrocio. Il gol viene però annullato per una posizione di fuorigioco di Manetta. L'arbitro procede alla revisione, ma la decisione iniziale viene confermata.

Nei quattro minuti di recupero concessi succede ancora qualcosa. Il Catania costruisce l'ultima grande occasione della serata con Coda, che calcia verso la porta trovando però una straordinaria risposta di Matosevic con i piedi. È l'ultimo sussulto di una partita che si chiude sullo 0-0, tra le proteste del pubblico di casa.

Per la formazione di Longo arriva dunque un pareggio che interrompe subito lo slancio della vittoria ottenuta a Picerno. Ancora una volta, inoltre, una neopromossa riesce a creare problemi ai rossazzurri al "Massimino": dopo le sconfitte interne contro il Savoia in Coppa Italia e la Scafatese in campionato, anche il Barletta lascia Catania con un risultato positivo. Per gli etnei resta il rammarico per le occasioni costruite nel finale, ma anche la consapevolezza di una prestazione nella quale sono emerse diverse difficoltà nella gestione del possesso e nell'uscita dalla pressione avversaria.

TABELLINO
CATANIA-BARLETTA 0-0


CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Allegretto; Bruzzaniti (86' Liguori), Quaini, Vallocchia, Lunetta (61' Donnarumma); Cavuoti (61' Caligara), Cicerelli (46' Insigne); Russo (40' Coda). A disposizione: Rinaldi, Perrotta, Cabianca, Corbari, Catania. All. Longo.

BARLETTA (3-5-2): Matosevic; Manetta, Bizzotto, Vona; Coccia, Piarulli, Franco, Voca (76' Djankpata), Laringe (76' Marini); Partipilo (67' Malfitano), Da Silva. A disposizione: Figliola, Domanico, Rossoni, Ferrari, Ragone, Distratto, Della Rocca, Giardino. All. Paci.

ARBITRO: Filippo Colaninno della sezione A.I.A. di Nola.

AMMONITI: Allegretto (C), Manetta, Piarulli, Bizzotto, Marini (B).

SPETTATORI: 15.571 (12.085 abbonati).