AZ Picerno-Catania 2-4, poker rossazzurro e primi tre punti esterni
15-09-2026 20:27 -
Autore: Andea Mazzeo Il Catania ritrova il sorriso lontano dal Massimino e conquista al “Donato Curcio” la prima vittoria esterna della stagione. Nella quinta giornata del girone C di Serie C Sky Wifi, i rossazzurri superano l'AZ Picerno per 4-2, costruendo il successo attraverso una lunga fase di dominio e complicandosi però la vita nel finale, quando i lucani riescono a ridurre un passivo che sembrava ormai definitivamente chiuso.
Emilio Longo cambia profondamente volto alla squadra e sceglie il 3-4-3. La prima novità arriva tra i pali, con Andrea Dini preferito a Rinaldi. Davanti al portiere rossazzurro agiscono Ierardi, Di Gennaro e Perrotta, mentre Bruzzaniti e Masciangelo presidiano le corsie. In mezzo Quaini e Vallocchia, con Cavuoti, Russo e Cicerelli a comporre il tridente. Claudio De Luca risponde con il 4-3-3 del Picerno, affidandosi davanti a Kanoute, Abreu e Pugliese.
L'approccio del Catania è decisamente migliore. Gli etnei prendono immediatamente campo e dopo pochi secondi Bruzzaniti trova spazio sulla sinistra e mette il pallone al centro: la difesa lucana respinge, Vallocchia raccoglie la seconda palla ma conclude sopra la traversa. Al 7' ci prova Quaini sugli sviluppi di un calcio d'angolo, senza trovare lo specchio.
La pressione rossazzurra continua e al 12' arriva un'altra buona opportunità. Il Catania sviluppa rapidamente sulla corsia sinistra e serve Cavuoti al limite: la conclusione del numero 18 termina di poco alta. Il Picerno fatica a costruire e soprattutto a superare la zona centrale del campo, dove Quaini e Vallocchia garantiscono aggressività, coperture e recupero del pallone.
Al 20' arriva la prima ammonizione della partita, indirizzata a Di Gennaro dopo due interventi ravvicinati. Non cambia, però, l'inerzia del confronto: il Catania mantiene possesso e controllo, anche se per diversi minuti non riesce a trasformare la superiorità territoriale in occasioni realmente pericolose. I padroni di casa, al contrario, si affidano soprattutto a palloni lunghi facilmente controllati dalla retroguardia etnea.
Poi, improvvisamente, la partita cambia completamente volto. In appena quattro minuti il Catania travolge il Picerno.
Al 31' Quaini trova Ierardi all'interno dell'area sfruttando un'incertezza della difesa lucana. Il numero 68 si presenta davanti a Marcone e non sbaglia, firmando lo 0-1. Il Picerno accusa il colpo e praticamente sul ribaltamento successivo arriva anche il raddoppio: Cavuoti serve Bruzzaniti, la cui conclusione trova anche una deviazione sfortunata della difesa di casa e termina alle spalle del portiere.
Gli uomini di De Luca vanno completamente in difficoltà e il Catania ne approfitta ancora. Russo conclude verso la porta, Marcone riesce soltanto a respingere corto e Cavuoti è il più rapido di tutti nel correggere in rete da pochi passi. In una manciata di minuti il punteggio diventa 0-3, fotografando nel modo più netto la superiorità mostrata dagli etnei.
Al 40' Bassoli viene ammonito per un intervento duro su Russo lanciato verso la porta. Poco dopo il difensore del Picerno non riesce a proseguire e lascia il posto a Bianchi. Soltanto nel finale di frazione i lucani provano ad affacciarsi dalle parti di Dini: Abreu inventa un colpo di tacco che potrebbe liberare Pugliese davanti al portiere, ma l'azione non viene finalizzata. Il primo tempo termina così sullo 0-3.
De Luca prova a cambiare qualcosa già all'intervallo inserendo Rillo per Pistolesi, ma il copione iniziale della ripresa rimane lo stesso. Il Catania continua ad attaccare nonostante il largo vantaggio e Cavuoti, sugli sviluppi di un corner, sfiora subito il quarto gol con una conclusione da fuori area.
Al 53' Cicerelli manda alto, ma è soltanto il preludio al suo gol. Quattro minuti più tardi il capitano rossazzurro riceve sulla fascia, si accentra all'interno dell'area e lascia partire una conclusione sulla quale Marcone non può intervenire: 0-4 e partita apparentemente archiviata.
Cicerelli è scatenato e appena un minuto più tardi costruisce un'altra splendida azione personale, entrando in area e cercando il secondo palo con il destro. Il pallone esce di pochissimo.
Il Picerno prova a scuotersi con Abreu, poi De Luca inserisce Perri al posto di Maselli. Longo comincia invece a gestire energie e ammonizioni: Allegretto prende il posto di Di Gennaro, mentre poco dopo entrano Insigne e Corbari per Cavuoti e Vallocchia.
Al 67' Bruzzaniti troverebbe anche la sua seconda rete personale al termine di una giocata di grande qualità, ma l'arbitro annulla per un fallo precedente commesso dallo stesso esterno rossazzurro ai danni di un avversario.
Quando la partita sembra ormai in totale controllo, però, il Catania abbassa progressivamente ritmo e attenzione. Al 75' un cross proveniente dalla sinistra sorprende Allegretto, che manca l'intervento, e Spagnolo ne approfitta battendo Dini con una conclusione potente. Il Picerno accorcia così sull'1-4.
Longo completa le sostituzioni inserendo Lunetta e Coda per Bruzzaniti e Russo. La gara entra apparentemente in una fase di gestione, con ritmi più bassi e lunghe sequenze di possesso, ma il finale riserva ancora diversi episodi.
Al 79' il Picerno ricorre all'FVS per valutare un possibile fallo di mano di Ierardi all'interno dell'area rossazzurra. Dopo il controllo, il direttore di gara Giuseppe Maria Manzo decide di non assegnare il calcio di rigore.
La situazione cambia poco dopo. Masciangelo interviene su Virgilio all'interno dell'area e l'arbitro indica il dischetto mostrando anche il cartellino rosso al giocatore del Catania. Longo chiede a sua volta la revisione FVS, ma dopo una verifica durata diversi minuti la decisione viene confermata. Dal dischetto va Abreu, che calcia di destro e supera Dini nonostante il portiere rossazzurro intuisca la traiettoria. Il Picerno si porta così sul 2-4, riaprendo almeno emotivamente una gara che fino a pochi minuti prima sembrava completamente chiusa.
Le numerose interruzioni producono sette minuti di recupero e il finale diventa improvvisamente sofferto. Al 91' Bellodi sfiora il terzo gol, ma Ierardi riesce a deviare in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner è invece Dini a diventare protagonista, respingendo il colpo di testa ravvicinato di Del Fabro e impedendo al Picerno di trasformare gli ultimi minuti in un vero assedio.
Al 95' il Catania avrebbe anche l'occasione per chiudere definitivamente i conti in contropiede: Cicerelli si presenta davanti a Marcone, ma il portiere lucano riesce a opporsi.
Dopo un recupero interminabile arriva il triplice fischio. Il Catania può finalmente festeggiare il 4-2 e soprattutto i primi tre punti conquistati lontano dal Massimino. Una vittoria costruita attraverso oltre un'ora di calcio autoritario, con intensità, qualità e una struttura tattica che ha messo in grande difficoltà il Picerno, ma resa inutilmente più complicata da un finale nel quale sono riemersi cali di concentrazione e qualche incertezza difensiva.
I rossazzurri salgono così a 6 punti e danno una risposta importante dopo la sconfitta contro la Scafatese. Adesso, però, la parola chiave diventa inevitabilmente continuità: sabato al Massimino arriverà il Barletta e il Catania dovrà dimostrare che la prestazione del Curcio non rappresenta soltanto un'altra fiammata isolata, ma l'inizio di un percorso finalmente più stabile.