Meta Catania, Podda: "Qui sto benissimo, voglio continuare a vincere"

15-09-2026 08:50 -

Autore: Redazione

Michele Podda riparte dalla Meta Catania con la stessa voglia di sempre e con un legame con la città che, ormai, va ben oltre il semplice rapporto professionale. In un’intervista rilasciata a La Sicilia, il talento rossazzurro ha raccontato il proprio attaccamento al club, il rapporto con il presidente Enrico Musumeci, la nuova stagione alle porte e il percorso con la Nazionale.

A Catania Podda è diventato per tutti “u picciriddu”, soprannome nato proprio all’interno della famiglia Meta. "È stato il presidente Enrico Musumeci in persona a coniarlo. Io ho ricambiato, lo chiamo u beddu, il bello". Dietro il tono scherzoso c’è però un rapporto profondo, tanto che il rinnovo della permanenza in rossazzurro non ha avuto bisogno di una vera trattativa: "Io a Catania sto benissimo. Ho espresso subito il mio pensiero e coincideva con quello della società".

Un momento di esitazione, però, c’è stato. Il cambio di ciclo che ha portato alcuni compagni storici a lasciare il club aveva aperto una fase di riflessione anche per lui. "Durante il cambio di ciclo ho titubato anche io. Però il legame con la città è fortissimo, sto molto bene a Catania".

A pesare nella decisione non è stato soltanto il progetto sportivo, ma anche il rapporto umano costruito negli anni. Podda ha parlato dell’affetto dei tifosi e del legame con i compagni siciliani, indicando in Musumeci e Pulvirenti due punti di riferimento: "Sono due fratelli maggiori che riescono a guidarmi. Mi aiutano tanto e mi permettono di lavorare meglio".

Emblematico anche il racconto del ritorno dopo le vacanze. Podda ha ricordato un video arrivato al presidente nel quale appariva sorridente all’uscita dell’aeroporto, felice di essere tornato nell’ambiente Meta. In quel momento scherzava con “Zio TuriBuzzanca, una delle figure che lavorano dietro le quinte: "Anche quell’abbraccio ha avuto un peso per me".

Ora, però, l’attenzione è tutta sulla nuova stagione. Il campionato prenderà il via il 18 settembre e Podda sa bene che il nuovo ciclo richiederà tempo. "Stiamo costruendo una nuova fase per scelte del club che abbiamo condiviso. All’inizio sarà più complicato rodare subito la squadra, ma siamo a buon punto".

Le amichevoli disputate contro i maltesi e il recente test di Agrigento, chiuso con dieci reti segnate, hanno lasciato buone indicazioni. "I nuovi hanno capito che la maglia della Meta si indossa per vincere anche le amichevoli. Al di là dei risultati, le sensazioni sono state molto positive".

Tra i punti fermi resta Juanra, confermato alla guida tecnica. Podda lo considera una garanzia: "È un leader e un allenatore preparato, sa amalgamare i giocatori alla perfezione. Il fatto che sia rimasto è una garanzia per tutti noi".

Sul fronte scudetto, il giocatore rossazzurro individua due squadre che, almeno sulla carta, sembrano partire leggermente avanti: "Napoli e L84 Torino hanno qualcosa in più. Ma anche la Meta riuscirà a dire la sua. Avremo più difficoltà a ingranare subito, ma abbiamo orgoglio. Sarà importante arrivare fino in fondo, poi le finali si decidono per un dettaglio".

Spazio anche alla Nazionale, dove Podda ha partecipato all’ultimo raduno insieme a Musumeci, Silvestri e Pulvirenti. "Sono stati cinque giorni costruttivi. Il gruppo è stato ringiovanito dopo l’Europeo e i segnali sono stati positivi. C’è grande potenzialità, anche se servirà esperienza a livello internazionale".

La conferma di Samperi come commissario tecnico viene vista come un segnale importante di continuità, mentre la presenza di quattro giocatori della Meta nel gruppo azzurro rappresenta, secondo Podda, una conferma del lavoro portato avanti dal club. "Il fatto che siamo in quattro facilita anche il lavoro del tecnico, perché ci alleniamo sempre insieme e ci troviamo quasi a memoria".

Podda riparte quindi da Catania con entusiasmo, appartenenza e nuove responsabilità. La Meta ha cambiato molto, ma le ambizioni restano alte. E “u picciriddu”, ormai catanese d’adozione, vuole ancora essere uno dei volti simbolo di una squadra che punta a restare protagonista.