Catania-Scafatese 1-2, Toscano gela il Massimino nel finale

12-09-2026 20:03 -

Autore: Andrea Mazzeo

Il Catania non riesce a dare continuità al netto successo ottenuto contro il Cosenza e cade nuovamente al Massimino. La Scafatese si impone 2-1 al termine di una gara intensa, spigolosa e molto più complicata rispetto a quella disputata dai rossazzurri nell'ultimo turno. Emmausso porta avanti i campani su rigore nel primo tempo, Russo trova il pareggio nella ripresa, ma all'89' Toscano firma il gol che gela lo stadio e consegna agli ospiti l'intera posta.

Emilio Longo riparte quasi integralmente dalla squadra che aveva travolto il Cosenza. L'unica assenza obbligata è quella dell'infortunato Pagliai: Ierardi viene schierato sulla destra, Quaini confermato al centro della difesa accanto a Perrotta e Donnarumma sulla corsia opposta. In mediana arriva invece la novità Vallocchia, titolare al fianco di Torrasi. Davanti nessun cambiamento: Russo riferimento offensivo, Cavuoti alle sue spalle, Lunetta e Cicerelli larghi.

Sulla panchina della Scafatese non c'è lo squalificato Michele Facciolo. A guidare i campani è una vecchia conoscenza del pubblico rossazzurro, Michele Zeoli, protagonista a Catania sia da calciatore sia da allenatore. Rispetto al 2-2 di Caserta cambia il portiere, con Forte al posto di Becchi, mentre in attacco parte dall'inizio Volpicelli, autore del gol del pareggio al “Pinto”, preferito a Longo.

L'approccio della Scafatese è aggressivo. Nei primi due minuti gli ospiti conquistano addirittura quattro calci d'angolo, costringendo immediatamente il Catania ad abbassarsi e a difendere con difficoltà. I campani non mostrano alcun timore reverenziale, attaccano la profondità e cercano con continuità l'ampiezza, impedendo ai rossazzurri di prendere subito il controllo della partita.

Il primo vero squillo del Catania arriva al 7'. Cicerelli riceve in area, sterza per liberarsi alla conclusione e costringe Forte a rifugiarsi in corner. La partita, però, conferma fin dalle prime battute di essere molto più probante rispetto alla gara contro il Cosenza.

Al 15' arriva il primo episodio destinato a cambiare l'andamento del match. Perrotta non riesce a contenere Proia, l'azione prosegue con il pallone che arriva a Palmieri, atterrato in area da Torrasi. Cerbasi indica il dischetto e la decisione viene confermata anche dopo il controllo al FVS. Dagli undici metri si presenta l'ex Emmausso, che calcia forte e incrociato: Rinaldi intuisce la direzione, ma non riesce a intervenire. La Scafatese passa così in vantaggio.

Il Catania prova a reagire immediatamente. Al 20', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Quaini prolunga di testa per Russo, che a sua volta cerca la deviazione aerea senza riuscire a tenere il pallone sotto la traversa.

Poco dopo Longo richiede la revisione FVS per una trattenuta di Guerra su Russo all'interno dell'area campana. Dopo aver rivisto l'episodio, l'arbitro conferma la propria decisione e non concede il rigore. Le proteste della panchina etnea diventano particolarmente accese e portano all'espulsione del direttore sportivo Fortunato Varrà.

Il Catania continua comunque a crescere. Cicerelli fa vivere qualche momento di apprensione dopo essere rimasto a terra in seguito a un contrasto, ma riesce regolarmente a proseguire. Alla mezz'ora arriva una delle occasioni più nitide del primo tempo: il numero 10 rossazzurro pennella un pallone preciso per Cavuoti, che colpisce di testa trovando però una risposta straordinaria di Forte.

La squadra di Longo aumenta progressivamente la pressione, mentre la Scafatese difende con ordine e concede poco. Nel finale della frazione Guerra e Cicerelli si scontrano testa contro testa durante un'azione offensiva etnea: entrambi hanno bisogno dell'intervento dei sanitari, ma riescono successivamente a rientrare.

La partita diventa sempre più fisica e spezzettata. Il Catania prova a sfruttare i cinque minuti di recupero per trovare il pareggio, costruisce alcune situazioni potenzialmente pericolose ma non riesce a concretizzarle. All'intervallo la Scafatese conduce così 1-0.

Longo interviene subito al rientro dagli spogliatoi. Donnarumma resta fuori e al suo posto entra Bruzzaniti, con il Catania che passa a una disposizione molto più offensiva, assimilabile a un 3-4-3. Lunetta e Bruzzaniti lavorano sulle corsie, mentre Cavuoti viene lasciato più libero di muoversi nella metà campo avversaria.

Dopo un primo brivido per un diagonale gialloblù terminato di poco fuori, il Catania alza decisamente i giri. Cicerelli va vicino al pareggio ma Forte si oppone con i piedi. Al 50' il portiere della Scafatese è ancora protagonista, questa volta su una violenta conclusione dalla distanza di Vallocchia, deviata in calcio d'angolo.

La pressione rossazzurra trova finalmente premio al 53'. Bruzzaniti accelera sulla fascia, supera Novella e serve un pallone morbido e preciso al centro dell'area. Russo è ben appostato e deve soltanto accompagnarlo in rete, realizzando il terzo gol stagionale e facendo esplodere il Massimino.

L'1-1 cambia l'inerzia della gara. Il pubblico aumenta la spinta e il Catania alza ulteriormente il baricentro, affidandosi anche alla libertà di movimento di Cavuoti, capace di svariare continuamente e di creare superiorità tra le linee.

Al 60' si verifica un episodio particolare: Cicerelli calcia una punizione e trova anche la rete, ma il gioco era già stato fermato perché il direttore di gara era impegnato in una verifica al FVS. Il gol, inevitabilmente, non può essere convalidato.

Poco dopo Longo cambia ancora, inserendo Insigne al posto di un positivo Cavuoti. Zeoli risponde con tre sostituzioni contemporanee: fuori Guerra, Proia e Palmieri, dentro Ferrara, Esposito e Ortisi. Successivamente Bacchetti rileva Suhs, mentre Longo richiama Torrasi per inserire Corbari.

Il Catania continua ad attaccare, ma la manovra perde progressivamente precisione. Cicerelli spreca una punizione da posizione favorevole, mentre nell'ultimo passaggio i rossazzurri commettono diversi errori che impediscono di trasformare il predominio territoriale in occasioni davvero pulite. La linea difensiva, comunque, riesce per diversi minuti a leggere bene le ripartenze della Scafatese.

La tensione cresce. Lunetta viene ammonito per fermare una transizione degli ospiti e poco dopo, ben servito da Insigne, non riesce a completare una potenziale occasione all'interno dell'area.

Per il finale Longo prova ad aumentare ulteriormente il peso offensivo: entrano Masciangelo e Coda per Lunetta e Russo. Il Catania insiste soprattutto attraverso verticalizzazioni e palloni diretti, senza però riuscire a trovare continuità nell'ultimo passaggio. La Scafatese, dal canto suo, prova a risalire qualche metro per allontanare il più possibile il gioco dalla propria area.

Coda si rende pericoloso ma in posizione di fuorigioco. Dall'altra parte, all'87', Esposito prova il sinistro a giro e manda il pallone di poco sopra l'incrocio.

Proprio quando il Catania sembra poter preparare l'assalto finale arriva invece la doccia fredda. All'89', al termine di un'azione sviluppatasi in maniera confusa sulla corsia sinistra, il pallone arriva al limite dell'area a Toscano, che lascia partire una conclusione precisa e potente sulla quale Rinaldi non riesce a intervenire. È il 2-1 della Scafatese e sul Massimino cala il gelo.

Nei sei minuti di recupero il Catania si getta in avanti, ma perde anche equilibrio e rischia in un paio di circostanze di subire il terzo gol in contropiede. Al 93' Emmausso lascia gli ospiti in dieci per doppia ammonizione e nel finale i rossazzurri costruiscono un'ultima, clamorosa opportunità: Insigne colpisce la traversa, sfiorando il 2-2.

Non c'è più tempo. La Scafatese espugna il Massimino e il Catania incassa così la seconda sconfitta interna in campionato, dopo quella dell'esordio contro l'Inter U23. Una battuta d'arresto pesante soprattutto perché arrivata immediatamente dopo il 4-0 al Cosenza, risultato che sembrava poter rappresentare l'inizio di una nuova fase.

Al triplice fischio arrivano i fischi del pubblico. Il Catania aveva trovato la forza per rimettere in piedi una partita iniziata male, ma non è riuscito a completare la rimonta e nel finale ha pagato una nuova disattenzione. Il 2-1 della Scafatese interrompe sul nascere la possibilità di dare continuità alla vittoria precedente e rallenta ancora la rincorsa rossazzurra in classifica.

TABELLINO
CATANIA-SCAFATESE 1-2

MARCATORI:
17' rig. Emmausso (S), 53' Russo (C), 89' Toscano (S).

CATANIA (4-2-3-1): Rinaldi; Ierardi, Quaini, Perrotta, Donnarumma (46' Bruzzaniti); Vallocchia, Torrasi (74' Corbari); Lunetta (80' Masciangelo), Cavuoti (64' Insigne), Cicerelli; Russo (80' Coda). A disposizione: Dini, Allegretto, Di Gennaro, Caligara, Liguori, Catania. All. Longo.

SCAFATESE (4-3-3): Forte; Guerra (64' Ferrara), Scognamiglio, Suhs (70' Bacchetti), Novella; Toscano, Tripi, Proia (64' Esposito); Emmausso, Volpicelli (80' Convitto), Palmieri (64' Ortisi). A disposizione: Becchi, Terribili, Brunet, Molinaro, De Chiara, De Michele, Longo. All. Zeoli.

ARBITRO: Erminio Cerbasi della sezione AIA di Arezzo.

AMMONITI: Cicerelli, Lunetta (C); Toscano, Palmieri (S).
ESPULSO: Emmausso (S) per doppia ammonizione.
SPETTATORI: 15.119, di cui 12.080 abbonati.