Catania, contro la Scafatese per consolidare segnali e classifica
12-09-2026 08:38 -
Autore: Redazione
Il Catania torna al Massimino con una missione precisa: capire quanto abbia realmente inciso, sul piano tecnico e mentale, il netto 4-0 rifilato al Cosenza. La sfida di oggi contro la Scafatese, con calcio d’inizio alle 18, rappresenta il primo banco di prova dopo la risposta convincente arrivata nell’ultimo turno e apre una fase del calendario particolarmente intensa.
Come evidenziato da La Sicilia, i rossazzurri avranno diversi impegni ravvicinati, con più occasioni davanti al proprio pubblico per completare quel percorso di crescita che Longo continua a considerare ancora in piena evoluzione. Dopo le difficoltà iniziali, adesso l’obiettivo è trasformare una singola vittoria larga nel risultato in una base più stabile, soprattutto sul piano dell’identità di gioco.
Il tecnico dovrà però fare i conti con l’assenza di Gabriele Pagliai, fermato da una lesione di secondo grado del legamento collaterale del ginocchio destro. La società sta valutando le possibili soluzioni per il reparto arretrato, compresa l’eventuale reintegrazione in lista di Raimo, ma al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Dal punto di vista tattico, Longo non dovrebbe stravolgere quanto visto contro il Cosenza. Il 4-2-3-1 resta la soluzione più accreditata, con Ierardi utilizzabile sulla fascia destra e Quaini pronto ad abbassarsi al centro della difesa. In mezzo al campo Torrasi sembra avere una posizione privilegiata, mentre per affiancarlo il ballottaggio coinvolge soprattutto Corbari e Vallocchia, quest’ultimo ancora in fase di completamento della condizione atletica.
Davanti, il riferimento dovrebbe essere ancora Flavio Russo, sostenuto da Cavuoti sulla trequarti. Sugli esterni, Cicerelli e Lunetta partono avanti, ma le alternative non mancano: Roberto Insigne ha già mostrato di poter incidere entrando dalla panchina, mentre Bruzzaniti resta un’altra soluzione a disposizione. Anche Massimo Coda potrebbe trovare spazio a gara in corso, in un percorso di inserimento che Longo continua a gestire con attenzione.
Dall’altra parte arriva una Scafatese che ha già vissuto diversi cambiamenti nelle prime settimane della stagione. Dopo l’esonero di Giovanni Ferraro, protagonista della promozione tra i professionisti, la guida tecnica è passata a Michele Facciolo, che però non sarà in panchina per squalifica. A dirigere la squadra al Massimino sarà quindi Michele Zeoli, figura molto conosciuta e apprezzata a Catania, chiamato stavolta a tornare nello stadio etneo da avversario.
La presenza di Zeoli aggiunge inevitabilmente una componente emotiva a una partita che, per il Catania, avrà soprattutto un valore tecnico. Dopo aver mostrato intensità, compattezza e maggiore efficacia contro il Cosenza, i rossazzurri sono chiamati a confermare quei segnali anche contro una formazione che Longo ha definito strutturata e tutt’altro che semplice da affrontare.
Quello con la Scafatese sarà inoltre il primo passaggio di un calendario serrato. Martedì il Catania sarà impegnato sul campo del Picerno, poi tornerà al Massimino contro il Barletta prima della successiva trasferta di Caserta. Una sequenza che potrà dire molto sulla capacità della squadra di trovare continuità e risalire verso posizioni di classifica più vicine alle ambizioni del club.