Catania, il 4-0 riaccende l’ambiente: ora servono continuità e risposte

09-09-2026 08:21 -

Autore: Redazione

Il poker al Cosenza ha cambiato il clima attorno al Catania, ma non ha cancellato in un colpo solo interrogativi e questioni rimaste aperte nelle ultime settimane. Il risultato del Massimino ha restituito fiducia soprattutto per il modo in cui è maturato: più ritmo, maggiore compattezza, distanze migliori tra i reparti e una squadra finalmente capace di trasformare il possesso in pericolosità concreta.

È probabilmente questo l’aspetto che più ha convinto il pubblico. Il valore e le difficoltà del Cosenza possono ridimensionare parzialmente la portata del 4-0, ma non eliminano i segnali mostrati dalla formazione di Emilio Longo. Dopo settimane nelle quali il tecnico era finito inevitabilmente al centro delle critiche, la prima vittoria stagionale ha offerto una lettura diversa del lavoro svolto. Senza passare, però, da un estremo all’altro: una sola partita non può trasformare improvvisamente un progetto ancora in costruzione in una macchina già perfetta.

Catania, del resto, vive il calcio con un’intensità che rende velocissimi i cambiamenti d’umore. E la risposta del pubblico continua a rappresentare uno dei dati più significativi. Secondo quanto riportato da La Sicilia, il dato definitivo della campagna abbonamenti dovrebbe attestarsi oltre quota 12 mila, sostanzialmente sui livelli della passata stagione. Un risultato ancora più rilevante considerando che la nuova annata era iniziata con aspettative differenti e con una rosa profondamente rinnovata.

Adesso, però, l’attenzione si sposta immediatamente sulla Scafatese. Sabato al Massimino servirà capire se quanto visto contro il Cosenza sia stato soltanto un episodio o l’inizio di una fase più stabile. Longo potrebbe dover fare i conti con le condizioni di Pagliai, uscito durante l’ultima gara per un problema fisico e sottoposto agli accertamenti del caso. L’alternativa Ierardi sulla corsia destra ha comunque fornito indicazioni incoraggianti, mentre Allegretto e Di Gennaro continuano a lavorare per aumentare le possibilità di scelta nel reparto arretrato.

Nel frattempo il gruppo continua ad assorbire gli ultimi innesti. Oggi alle 14, al Massimino, toccherà a Nicolò Cavuoti, Emanuele Torrasi e Andrea Vallocchia presentarsi ufficialmente alla stampa. Tutti e tre hanno già trovato spazio contro il Cosenza, seppure con minutaggi differenti. Cavuoti ha avuto un impatto immediato, Torrasi ha dato ordine alla costruzione e Vallocchia ha iniziato a prendere contatto con una realtà inseguita a lungo anche nelle precedenti sessioni di mercato.

Parallelamente resta aperto il fronte societario. Nelle prossime ore è atteso il pagamento dell’integrazione della fideiussione, passaggio sul quale filtra fiducia circa il rispetto della scadenza. Gli ultimi giorni di mercato, chiusi con operazioni importanti, hanno alimentato la sensazione di una maggiore disponibilità operativa rispetto alle difficoltà emerse in precedenza.

Più avanti sarà però necessario affrontare anche i nodi strutturali. Il ritorno di Ross Pelligra, previsto a metà mese dopo gli impegni fuori dalla Sicilia, viene atteso soprattutto per capire quali saranno i prossimi passi della proprietà. Tra i dossier aperti restano la programmazione del club, la questione legata allo storico logo e soprattutto Torre del Grifo.

Sul centro sportivo qualcosa si sta muovendo, ma i tempi non sono ancora definitivi. L’obiettivo resta quello di consentire alla squadra di tornare a lavorare almeno su uno dei campi in erba naturale, possibilmente entro metà ottobre o anche prima. Prima, però, devono essere completati alcuni interventi indispensabili per rendere pienamente utilizzabili campi e spogliatoi. Finché non arriveranno comunicazioni ufficiali, ogni data resta dunque una previsione e non una certezza.

Sul campo, intanto, il Catania ha finalmente fornito una risposta. Il 4-0 ha interrotto la spirale negativa e restituito entusiasmo, ma il passaggio più importante arriva adesso. Contro la Scafatese servirà dimostrare che ordine, intensità e concretezza possono diventare caratteristiche abituali e non l’eccezione di una sola serata. Solo allora la vittoria contro il Cosenza potrà essere considerata davvero il punto da cui è ripartita la stagione.