Catania-Cosenza 4-0, la stampa esalta la svolta rossazzurra

08-09-2026 07:54 -

Autore: Redazione

Il giorno dopo il netto 4-0 rifilato al Cosenza, il Catania torna al centro delle cronache sportive nazionali e locali con una lettura quasi unanime: la squadra di Emilio Longo ha finalmente mostrato un volto profondamente diverso rispetto alle prime uscite della stagione. Rabbia, intensità, concretezza e una maggiore efficacia offensiva sono gli elementi messi maggiormente in evidenza dai quotidiani, che sottolineano anche l’impatto di Nicolò Cavuoti, la crescita di Flavio Russo, la generosità di Gabriel Lunetta e il debutto con gol di Roberto Insigne.

Dopo una qualificazione ai rigori in Coppa Italia maggiore e quattro sconfitte consecutive tra campionato e coppe, il successo contro il Cosenza ha permesso ai rossazzurri di cancellare lo zero dalla classifica e, almeno momentaneamente, di alleggerire la pressione accumulata nelle ultime settimane. Al Massimino è arrivata non soltanto una vittoria, ma una prestazione che la stampa interpreta come il primo vero segnale della squadra immaginata durante l’estate.

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La Sicilia apre la propria analisi sottolineando soprattutto il cambio di atteggiamento rispetto alle precedenti partite: "Con rabbia, con il cuore. Finalmente con fare concreto. Con la freddezza di chi sa sfruttare le occasioni create. Il Catania ha cambiato marcia, ha cambiato volto. Soprattutto ha cambiato il risultato dopo l'inizio shock di una stagione che sembrava potesse prendere una piega pericolosa".

Il quotidiano evidenzia come il successo abbia permesso alla squadra di Longo di uscire dalla scomoda compagnia del Cosenza a quota zero e attribuisce particolare importanza alla diversa efficacia nelle due fasi: "Da ieri la formazione che gioca nello stadio con vista sull'Etna ha tre punti, frutto di una prestazione convincente nelle due fasi. Per i calabresi è notte fonda, ma il successo di ieri serve un po' a spostare gli equilibri dopo le aspre polemiche nei confronti di tecnico e club".

Uno degli aspetti maggiormente rimarcati è il pressing. Il Catania non si è limitato a tenere il pallone, ma ha dato maggiore velocità e finalità alla propria manovra: "A differenza delle gare precedenti il Catania ha pressato subito e con i tempi giusti. Tentando di sbloccarla su azione".

Il momento che cambia la partita arriva con il rigore conquistato da Russo e trasformato da Cicerelli: "Il gol del vantaggio è nato pochi istanti dopo grazie a Russo lanciato a rete in modo perfetto da Quaini e braccato irregolarmente dal portiere. Verifica Fvs e rigore confermato. Dagli undici metri è stato Cicerelli a fare centro".

Nella lettura del quotidiano locale assumono un ruolo centrale anche Lunetta e soprattutto Cavuoti, accolto con entusiasmo dal pubblico del Massimino: "Lo stesso Lunetta sarà uno dei protagonisti del match più in avanti con un gol e un assist. Insieme a Cavuoti al quale lo stadio ha tributato un'ovazione autentica".

Molto significativo anche il giudizio su Quaini, arretrato in difesa dopo l’infortunio di Pagliai: "Lo stakanovista rossazzurro è stato anche uno degli attori principali del raddoppio rossazzurro portando avanti con rabbia la palla dalle retrovie".

Il secondo gol viene letto come una delle immagini più rappresentative della serata: "Il talento di Cavuoti è riemerso al momento di scaricare palla in area dalla sinistra. Movimenti rapidi, finte che hanno messo in ginocchio Clemente e sul cross basso in scivolata ecco Lunetta rispettare l'appuntamento con il gol".

Poi Russo, definito con un’espressione particolarmente evocativa: "Flavio Russo, figlio del vulcano, è andato a triplicare con i tempi giusti sfruttando un'azione caparbia e tutto cuore e muscoli di Lunetta".

La chiusura è affidata a Insigne, che firma il poker e completa la festa: "A rimediare è stato Roberto Insigne con un tiro dalla distanza che ha sorpreso un disattento Iliev per il poker rossazzurro".

Ma nel racconto trova ampio spazio anche il Massimino. Quasi 15 mila spettatori in un lunedì sera, nonostante la diretta televisiva, vengono considerati un ulteriore segnale della forza della piazza: "Il dato di 15mila presenze in un lunedì sera che coincideva con la diretta tv di Raisport, supera ogni rosea previsione. Conferma che Catania può andare in mondovisione, ma la gente preferisce andare allo stadio per incitare, soffrire e stavolta per gioire".

E non manca il riferimento alla presenza di Ross Pelligra e al messaggio arrivato dalla curva: "Pelligra, la senti questa voce? Bisogna vincere, la C non basta più vogliamo la Serie B". Un coro che fotografa aspettative e impazienza di una tifoseria che, pur festeggiando il 4-0, continua a chiedere un salto di qualità definitivo.

Anche il Corriere dello Sport individua nella vittoria sul Cosenza la fine, almeno momentanea, dei fantasmi accumulati nelle settimane precedenti. L’apertura è eloquente: "Via i fantasmi. Dopo una vittoria ai rigori in Coppa Italia Vip e quattro sconfitte equamente divise fra campionato e ancora Coppa, il Catania esce dal letargo e riesce a sottoscrivere la prima vittoria della stagione".

Secondo il quotidiano sportivo, la differenza rispetto alle gare precedenti non è stata soltanto tecnica, ma soprattutto nella capacità di governare i momenti della partita: "Il Catania questa volta ha saputo gestire i momenti, ha saputo soffrire e, evitando di regalare il vantaggio agli avversari come fin troppo spesso accaduto in passato, è stato pure in grado di colpire a più riprese la formazione silana".

Il Corriere sottolinea anche una partenza meno frenetica e più ragionata rispetto alle precedenti uscite: "Gli etnei hanno cominciato il match con meno veemenza rispetto al solito ma sono cresciuti progressivamente".

Da lì il rigore di Cicerelli, quindi un secondo tempo nel quale la superiorità del Catania è diventata sempre più evidente: "La ripresa si apriva col raddoppio rossazzurro: Cicerelli affrontato da un avversario perdeva il pallone che Torrasi recuperava e infilava nel corridoio per Cavuoti, assist per Lunetta che con precisione metteva in fondo al sacco. Toccava poi a Lunetta concedere a Russo la palla buona per fare tris".

Il punto esclamativo arriva ancora con Insigne: "Quindi nel finale, dopo un gol giustamente annullato a Coda per un fuorigioco di partenza di Cicerelli, il tiro di fuori area di Insigne che sigla il poker che serve a fare pace coi tifosi".

La Gazzetta dello Sport concentra invece l’attenzione sulla pressione che accompagnava la partita e sulla mossa tattica di Longo. Il quotidiano rosa definisce quella del Massimino "la serata più complicata degli ultimi anni" e sottolinea come il Catania abbia reagito proprio quando il margine di errore sembrava essersi ridotto al minimo.

La lettura è netta: "Il Catania – presentatosi in campo a braccetto col Cosenza, zero punti entrambe, le uniche del girone – ha rialzato la testa con una rabbia che ha spazzato i timori e, parzialmente, cambiato anche la classifica. Il 4-0 al Cosenza ha rimesso in carreggiata gli uomini di Longo alimentando la crisi dei calabresi".

Grande spazio viene dedicato a Cavuoti, individuato come migliore in campo e come uomo capace di modificare gli equilibri tattici: "Longo in distinta aveva annunciato il 4-3-3, ma in campo si è messo a specchio con gli avversari avanzando Cavuoti – migliore in campo – dalla mediana fino a ridosso del centravanti Russo".

La Gazzetta spiega anche perché la posizione dell’ex Cagliari sia risultata così efficace: "Uno spostamento che ha messo in difficoltà tutta la fase di non possesso cosentina per la rapidità di movimento e delle giocate del ragazzo arrivato dal Cagliari".

Sul rigore non ci sono dubbi: "Il rigore fischiato, dopo una verifica Fvs, dall'arbitro a metà primo tempo è stato corretto: Iliev ha braccato Russo in area".

Poi il tracollo del Cosenza nella ripresa: "La spinta più efficace è stata quella del Catania che è arrivato al bis con Lunetta, uno della vecchia guardia. Palla portata avanti con rabbia da Quaini, traversone di Cavuoti che a sinistra s'è fatto spazio con abilità".

E ancora: "Gara chiusa poi da Russo che s'è inserito al centro dell'area sul cross dell'instancabile Lunetta operato da destra. A regalarsi un debutto coi fiocchi Roberto Insigne – appena entrato – con un tiro dalla distanza nel finale".

La Gazzetta dedica spazio anche a Pelligra e soprattutto ai quasi 15 mila presenti: "Il dato strabiliante è quello delle presenze: quasi 15mila in un giorno feriale e con la diretta Rai. Catania, in questo senso, vince sempre".

Più sintetico, ma altrettanto netto, Tuttosport, che sceglie un titolo ideale già nella prima frase: "Eccolo il vero Catania: 4-0 al Cosenza e prima vittoria stagionale. Notte fonda per i calabresi, al terzo stop di fila".

La cronaca mette in sequenza i momenti decisivi del match. Prima il rigore: "Iliev impegnato dal sinistro di Donnarumma e soprattutto dalla girata di Russo. Il portiere cosentino, però, è costretto a stendere Russo, che aveva rubato palla a Giannini: dal dischetto segna Cicerelli".

Poi l’accelerazione definitiva della ripresa: "A inizio ripresa gli etnei raddoppiano: Cavuoti sgasa sulla sinistra e crossa sul secondo palo dove Lunetta anticipa Contiliano e batte Iliev. Non c'è partita: altro cross di Lunetta nell'area piccola per la zampata di Russo".

Infine il sigillo: "Entra Insigne e dopo un gol annullato a Coda nel finale, cala il poker con un sinistro all'angolino".

Una prospettiva inevitabilmente differente arriva dalla Gazzetta del Sud, che osserva soprattutto il tracollo del Cosenza. L’apertura non concede attenuanti: "Non ha fine la crisi del Cosenza, travolto 4-0 dal Catania al Massimino. Prestazione da dimenticare per i ragazzi di Coppitelli che si vedono solo a sprazzi prima di essere travolti dai rossazzurri, apparsi nettamente superiori".

Il quotidiano calabrese sottolinea anche quanto la posizione di Federico Coppitelli possa essere diventata delicata: "I rossoblù restano fermi a zero punti, davanti solo al Crotone penalizzato. Le prossime ore diranno se questa è stata l'ultima spiaggia per il tecnico ex Casertana".

Anche in questa lettura viene riconosciuta la crescita progressiva del Catania nella prima frazione: "Parte forte il Catania, che inaugura il taccuino già al 3' con la conclusione di Cicerelli alta di poco, i rossazzurri crescono progressivamente a fronte di un Cosenza che si limita a contenere e provare qualche sortita in ripartenza".

Sul rigore, la responsabilità di Iliev viene definita chiaramente: "Al 25', però, è proprio l'estremo difensore rossoblù a commettere un ingenuo fallo su Russo che determina il rigore per il Catania: dal dischetto Cicerelli è implacabile e porta avanti i suoi".

La Gazzetta del Sud riconosce al Cosenza qualche tentativo di reazione, ma individua nel 2-0 il punto in cui la gara comincia definitivamente a sfuggire: "Al 9' grande giocata di Cavuoti che va via a tre avversari in area, crossa e trova Lunetta sull'altro palo che insacca il 2-0".

Poco dopo Petrovic colpisce il palo, ma sul ribaltamento di fronte il Catania chiude i conti: "Ripartenza velenosa del Catania, Lunetta serve Russo che elude la marcatura di Dametto e cala il tris. È la rete che, di fatto, mette fine alla partita perché, da questo momento, si vede quasi esclusivamente il Catania".

Il quarto gol diventa l’ultima immagine della serata: "Al 41' arriva anche il quarto gol etneo quando Corbari sradica palla dai piedi di Dzepar e serve Insigne che batte Iliev con una spettacolare conclusione dal limite dell'area. È questa l'ultima emozione della sfida".

Il quadro che emerge dalle cinque testate è dunque piuttosto uniforme. Il Catania ha convinto soprattutto perché, per la prima volta, è riuscito a trasformare il proprio possesso in pressione, verticalità, occasioni e gol. L’elemento nuovo è stato Cavuoti, ma altrettanto significative sono state la crescita di Russo, la continuità di Lunetta, l’adattabilità di Quaini e l’impatto immediato di Insigne.

La vittoria, però, non cancella quanto accaduto nelle settimane precedenti. Lo sottolinea soprattutto la stampa locale e lo suggeriscono anche i quotidiani nazionali: il 4-0 rappresenta un segnale, non ancora una certificazione.

Sabato al Massimino arriverà la Scafatese e sarà proprio quella partita a dire se la serata contro il Cosenza è stata soltanto una fiammata o l’inizio della svolta chiesta dalla società e attesa dalla piazza.

Per una notte, comunque, il Catania ha restituito al proprio pubblico ciò che la Curva Nord ha chiesto al termine della gara: "Noi vogliamo gente che lotta". Ed è probabilmente questa, ancora più del risultato, la sintesi migliore del 4-0 che ha rimesso in moto la stagione rossazzurra.