Catania-Cosenza, formazioni ufficiali: Cavuoti titolare nel 4-3-3 di Longo

07-09-2026 19:47 -

Autore: Redazione

È tutto pronto allo stadio “Angelo Massimino”, dove alle 20.30 Catania e Cosenza si affronteranno nella gara valida per la terza giornata del girone C del campionato di Serie C Sky Wifi 2026/27. Una partita che assume già un peso considerevole per entrambe le formazioni, rimaste le uniche ancora ferme a zero punti, se si esclude il Crotone che ha raccolto un pareggio ma occupa l'ultimo posto a quota -5.

Per il Catania è soprattutto la serata nella quale bisogna interrompere il momento negativo e trovare i primi punti del campionato. Dopo le indiscrezioni delle ultime ore su un possibile passaggio al 4-2-3-1, Emilio Longo sceglie invece di confermare il 4-3-3, apportando comunque alcune modifiche significative all'undici iniziale.

Tra i pali vince ancora il ballottaggio Filippo Rinaldi, preferito ad Andrea Dini. Davanti a lui la linea difensiva sarà composta da Gabriele Pagliai sulla corsia destra, Mario Ierardi e Marco Perrotta al centro e Daniele Donnarumma sulla sinistra. Resta quindi inizialmente in panchina Masciangelo, così come Di Gennaro e Allegretto.

La principale novità riguarda il centrocampo. Accanto ad Alessandro Quaini ed Emanuele Torrasi ci sarà infatti dal primo minuto Nicolò Cavuoti. Il classe 2003, arrivato dal Cagliari nelle battute conclusive del mercato, è il nuovo acquisto scelto da Longo per partire immediatamente titolare e provare a garantire qualità, inserimenti e maggiore imprevedibilità alla manovra rossazzurra.

In attacco Longo si affida invece a Gabriel Lunetta, Flavio Russo ed Emmanuele Cicerelli. Russo resta dunque il riferimento centrale del tridente, con Lunetta e Cicerelli sulle corsie. Partono dalla panchina alcuni dei nomi più attesi dell'ultima parte del mercato: Roberto Insigne e Massimo Coda, che potranno diventare armi importanti nel corso della gara. A disposizione anche Vallocchia e Bruzzaniti.

Il Catania cambia quindi alcuni interpreti ma non la propria identità tattica di partenza. Longo insiste sul 4-3-3, affidando a Cavuoti il compito di aumentare il tasso tecnico di una squadra che nelle prime uscite ha prodotto molto possesso senza riuscire a trasformarlo in concretezza negli ultimi metri.

Sul fronte opposto, Federico Coppitelli sceglie il 4-2-3-1. Confermata innanzitutto la fiducia a Velizar-Iliya Iliev tra i pali, nonostante le difficoltà accusate nelle precedenti uscite.

La linea difensiva rossoblù sarà composta da Gianluca Clemente, Alessandro Dalmazzi, Paolo Dametto ed Enrico Giannini. Per Clemente arriva dunque una maglia da titolare sulla corsia destra, mentre Dametto guiderà il reparto indossando anche la fascia da capitano.

In mezzo al campo Coppitelli punta su Nicolò Contiliano e Antonio D'Alena. Parte quindi dalla panchina il reintegrato Riccardo Palmieri, che potrà comunque rappresentare una soluzione durante il match.

Alle spalle dell'unica punta Tomi Petrovic agiranno Filippo Palazzino, Edward John McJannet e Antonio Energe. Una scelta che lascia inizialmente fuori dall'undici Sofiane Achour, così come Almaviva e Quieto, tutti comunque disponibili per essere utilizzati a gara in corso.

Due squadre reduci da settimane difficili si trovano così una di fronte all'altra con un obiettivo comune: cancellare lo zero dalla classifica. Per il Catania, però, la pressione è inevitabilmente superiore. Il Massimino attende una risposta dopo le sconfitte delle prime settimane e Longo affida ancora al suo 4-3-3 il compito di dare finalmente una sterzata alla stagione.

CATANIA (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Perrotta, Donnarumma; Quaini, Torrasi, Cavuoti; Lunetta, Russo, Cicerelli. A disposizione: Dini, Allegretto, Di Gennaro, Masciangelo, Corbari, Vallocchia, Bruzzaniti, Catania, Insigne, Coda. All. Longo.

COSENZA (4-2-3-1): Iliev; Clemente, Dalmazzi, Dametto, Giannini; Contiliano, D'Alena; Palazzino, McJannet, Energe; Petrovic. A disposizione: Rizzo, Rantuccio, Pascalau, Cogoni, Barone, Džepar, Palmieri, Ndow, Quieto, Almaviva, Pozzi, Achour. All. Coppitelli.