Catania, zero punti e pressione crescente: col Cosenza serve una risposta

07-09-2026 09:23 -

Autore: Redazione

Il tempo delle giustificazioni rischia di essere quasi esaurito. Catania-Cosenza, in programma questa sera alle 20.30 al “Massimino”, arriva appena alla terza giornata di campionato, ma per Emilio Longo ha già il peso di una verifica importante. Non definitiva, certo, ma abbastanza significativa da poter incidere sulla fiducia attorno al progetto tecnico.

Come sottolinea La Sicilia, a Catania i tempi sono inevitabilmente diversi rispetto alle precedenti esperienze di Longo. A Picerno e Crotone il tecnico aveva avuto margine per sviluppare progressivamente le proprie idee; in rossazzurro, invece, l'ambiente ha già dimostrato di avere poca disponibilità ad attendere, soprattutto dopo stagioni segnate da continui cambi in panchina e da un obiettivo promozione rimasto fin qui irraggiungibile.

I numeri di questo avvio spiegano bene il clima. Il Catania ha perso le prime due gare di campionato e ha subito un pesante 0-3 interno contro il Savoia in Coppa Italia Serie C. La società ha confermato pubblicamente la fiducia a Longo, ma chiedendo allo stesso tempo una “decisa e immediata sterzata”. Un messaggio che lascia poco spazio alle interpretazioni: serve una reazione e serve subito.

Le difficoltà, però, hanno anche una spiegazione tecnica. La rosa è stata profondamente modificata fino agli ultimi giorni di mercato e diversi elementi sono ancora lontani dalla migliore condizione. Il gruppo ha dovuto assimilare nuovi principi, soprattutto nella fase di non possesso e nella gestione degli equilibri tra centrocampo e difesa. A questo si è aggiunto l'infortunio di Di Marco, che ha costretto il club a intervenire ulteriormente.

Per questa sera Longo potrebbe decidere di cambiare anche il sistema di gioco. Il 4-3-3 resta una possibilità, ma nelle ultime ore ha preso quota il 4-2-3-1, soluzione che potrebbe garantire maggiore protezione e dare più libertà a Cavuoti tra le linee. Rinaldi è favorito in porta, con Pagliai, Ierardi, Perrotta e Masciangelo davanti a lui. In mezzo Quaini e Torrasi, mentre sulla trequarti potrebbero agire Lunetta, Cavuoti e Cicerelli alle spalle di Russo.

Non saranno disponibili Cabianca e Caligara, mentre Vallocchia, con meno allenamenti nelle gambe, appare più probabile come soluzione a gara in corso. Anche Coda e Insigne potrebbero essere utilizzati nella ripresa, a seconda dell'andamento del match.

Dall'altra parte arriva un Cosenza che vive problemi molto simili. Anche la squadra di Coppitelli è ferma a zero punti dopo due giornate ed è già stata eliminata dalla Coppa Italia Serie C. Una formazione giovane e profondamente rinnovata, costruita con obiettivi diversi rispetto a quelli del Catania, ma ugualmente bisognosa di una risposta immediata.

In tribuna ci sarà anche Ross Pelligra, tornato in Sicilia per assistere alla partita. La sua presenza aggiunge inevitabilmente ulteriore peso a una serata che dovrà dare indicazioni non soltanto sulla classifica, ma anche sulla tenuta complessiva del progetto.

Il pubblico, intanto, ha continuato a rispondere presente. La campagna abbonamenti si chiuderà proprio questa sera e il dato è vicino alle 12 mila tessere, un segnale di appartenenza ancora più significativo se rapportato alle difficoltà societarie e sportive vissute negli ultimi mesi.

Per questo, al di là del modulo e delle scelte individuali, il Catania ha bisogno soprattutto di una prestazione diversa. Più concreta, più intensa, meno fragile nei momenti di difficoltà. Il possesso palla e le idee possono aspettare ancora qualche settimana; contro il Cosenza, invece, i punti servono subito.

Per Longo non è ancora una sentenza, ma è certamente il primo vero esame della stagione. E il Massimino, questa volta, si aspetta una risposta.