Cosenza, Lucioni: "Salvezza l’obiettivo, a Catania sarà Davide contro Golia"

05-09-2026 16:19 -

Autore: Redazione

Il Cosenza arriva alla sfida di lunedì sera contro il Catania con idee chiare sul proprio percorso. Nella conferenza stampa post mercato, il direttore sportivo rossoblù Fabio Lucioni ha fatto il punto sulla costruzione della rosa, sugli ultimi movimenti e sugli obiettivi stagionali, soffermandosi anche sul prossimo impegno del "Massimino".

Il dirigente ha spiegato come il mercato sia stato impostato secondo una precisa linea societaria: "Credo che tutte le operazioni prefissate a inizio stagione siano state portate a termine, rimpiazzando i calciatori che sono andati via con ragazzi che devono essere la nuova linfa di questo Cosenza".

Il progetto, nelle intenzioni, passa soprattutto dalla crescita di profili giovani: "Sono ragazzi promettenti, scelti dal sottoscritto, dalla società e dallo staff tecnico per farli crescere e patrimonializzare il club".

Lucioni ha definito questa stagione una sorta di nuovo inizio: "È un po' l'anno zero, di ricostruzione. Lo scorso anno era stata spesa una cifra folle per provare a puntare a una categoria superiore e così non è stato. Quest'anno si è cercato di ridimensionare e portare quella che deve essere la salvezza, perché è questo l'obiettivo stagionale".

Una novità importante riguarda Riccardo Palmieri, reintegrato nel gruppo: "Ho parlato con il ragazzo, è stato reintegrato e sarà una nuova risorsa per l'allenatore. Già dalla partita di Catania sarà il mister a decidere se utilizzarlo dall'inizio o a gara in corso".

Sul mercato resta invece aperta la possibilità di intervenire in attacco. Lucioni ha ammesso che una punta in più era prevista: "Negli obiettivi c'era anche un altro attaccante, perché numericamente siamo contati. Abbiamo solo Petrovic e Achour in quel ruolo e una terza punta sarebbe stata utile".

Il direttore ha poi rivelato la trattativa sfumata con Lanini: "Avevo gli accordi sia con il Novara sia con il ragazzo, ma alcuni rallentamenti ci hanno impedito di chiuderla. Sto valutando con la società la possibilità di far arrivare un altro attaccante".

Sul valore della squadra, Lucioni chiede pazienza: "Questi ragazzi vanno aspettati, perché hanno tutte le carte in regola per disputare un campionato tranquillo. Nel percorso di crescita di un giovane ci sono sconfitte, batoste e schiaffi, ma anche la carota".

E su Coppitelli: "Ho scelto Federico perché è in grado di tirare fuori il meglio da questi ragazzi e perché l'ho visto lavorare con i giovani".

Poi il passaggio sulla trasferta del Massimino, con parole molto nette sul divario tra le due realtà: "Il Catania è destinato a fare un campionato differente da quello del Cosenza. Punterà alle prime posizioni, ha speso tantissimo e ha avuto la forza di prendere giocatori da categorie superiori".

Lucioni ha quindi utilizzato un'immagine eloquente: "Dobbiamo misurarci contro calciatori che hanno fatto la Serie A, che hanno vinto la Serie B e che oggi hanno l'obbligo di vincere la Serie C. È un po' come Davide contro Golia".

Interessante anche il retroscena su Massimo Coda: "È un mio carissimo amico, l'ho chiamato per cercare di portarlo a Cosenza, ma non avrebbe potuto accettare la destinazione, non per il blasone ma esclusivamente per un discorso economico".

L'obiettivo per lunedì è comunque preciso: "Dobbiamo andare a Catania con tutte le accortezze del caso per cercare di portare a casa punti, ma soprattutto una prestazione che ci dia morale. Se arrivano prestazioni e risultati, questi ragazzi possono crescere più velocemente".

Sul traguardo stagionale Lucioni non ha lasciato spazio a interpretazioni: "Questa è una squadra che si deve salvare e deve farlo nel più breve tempo possibile, perché ha tutte le carte in regola per riuscirci".

Infine piena fiducia a Coppitelli nonostante le tre sconfitte iniziali tra campionato e coppa: "Il mio allenatore non è assolutamente in discussione. Ha ricevuto la rosa al completo praticamente quattro giorni fa. Pensare oggi di metterlo in discussione sarebbe altamente folle".

Il Cosenza si presenta dunque al Massimino con un progetto dichiaratamente orientato alla salvezza e alla valorizzazione dei giovani, ma con la necessità di trovare presto risultati. E il primo banco di prova dopo la chiusura del mercato sarà proprio contro un Catania che, nelle parole di Lucioni, parte con ambizioni e obblighi completamente diversi.