La crisi del Catania ormai non può più essere derubricata a semplice partenza complicata. La sconfitta per 3-0 contro il Savoia, costata l'eliminazione dalla Coppa Italia Serie C, consegna ai rossazzurri il quarto ko consecutivo tra campionato e coppe e soprattutto un'altra serata nella quale sono emersi gli stessi problemi: squadra lunga, distanze enormi tra i reparti, poca protezione davanti alla difesa e una produzione offensiva insufficiente.
Tumbarello apre la serata con una splendida conclusione al volo, poi
Nepi firma una doppietta e trasforma la gara in un altro incubo per il pubblico del Massimino. Longo cambia uomini e soluzioni, ma il risultato è ancora una formazione fragile, incapace di reagire con continuità una volta andata sotto.
Le note differenti arrivano soprattutto dagli esordi di Emanuele Torrasi e Massimo Coda, oltre dalla prima al Massimino del giovane Nicolò Catania. Lunedì contro il Cosenza il margine d'errore sarà ormai ridottissimo.DINI 6 – Torna tra i pali e si ritrova davanti una difesa che concede troppo. Tumbarello trova una conclusione di grande qualità, Nepi lo supera prima con il pallonetto e poi dal dischetto. Sui tre gol può fare ben poco. La sua presenza riapre comunque il confronto con Rinaldi per la maglia da titolare.
PAGLIAI 4,5 – Continua a non trovare continuità. Quando deve accompagnare l'azione produce poco, quando il Savoia attacca la sua zona va spesso in difficoltà. Un'altra serata complicata, certificata anche dai fischi che accompagnano la sua uscita.
DONNARUMMA 5,5 – Entra con il risultato già fortemente compromesso e non riesce a cambiare l'inerzia della fascia.
QUAINI 4 – Era stato probabilmente il più continuo nelle prime uscite, ma stavolta affonda insieme alla squadra. Adattato al centro della difesa, soffre soprattutto quando il Savoia riesce ad attaccare in verticale. Il contatto con Scotti che porta al rigore dello 0-3 completa una serata decisamente negativa.
PERROTTA 4,5 – Ha anche una buona occasione di testa nel primo tempo, ma dietro continua a trasmettere poca sicurezza. Nei duelli e nelle letture preventive appare lontano dal rendimento che il Catania si aspetta da un difensore della sua esperienza.
MASCIANGELO 6 – È quello che, nella linea arretrata, prova maggiormente a rompere la monotonia. Spinge, cerca campo e mostra una condizione in crescita. Non basta per cambiare il volto della partita, ma almeno lascia intravedere qualcosa su cui lavorare.
RAIMO 5,5 – Subentra quando il Catania è già sotto di tre reti. Prova a dare profondità senza trovare situazioni realmente favorevoli.
BRUZZANITI 4,5 – Longo lo utilizza prima in mezzo e poi più largo, ma il risultato cambia poco. Entra raramente nel vivo dell'azione e sul primo gol perde il controllo di Tumbarello. Da un giocatore con le sue caratteristiche servono presenza e incisività decisamente superiori.
CATANIA 6 – Il voto è soprattutto per l'impatto emotivo dell'esordio al Massimino. Entra senza paura, prova a dare energia e nel recupero sfiora anche la rete. In una serata da dimenticare, almeno un piccolo segnale arriva dal giovane rossazzurro.
TORRASI 5 – Debutto difficile. Il Catania gli chiede immediatamente ordine in una squadra che ordine non ne ha e lui finisce inghiottito nel caos generale. Sul secondo gol Nepi riesce a superare troppo facilmente la zona centrale. Serve tempo per ritrovare ritmo e riferimenti.
IERARDI S.V. – Pochi minuti, con la partita ormai indirizzata.
CORBARI 4,5 – Parte con due conclusioni di testa e successivamente avrebbe anche qualche possibilità dalla distanza, ma il problema principale è ciò che accade senza palla. Il centrocampo rossazzurro viene attraversato troppo facilmente e lui non riesce a dare né filtro né equilibrio.
LUNETTA 5 – Il ritorno dal primo minuto dopo diversi mesi evidenzia una condizione ancora lontana da quella migliore. Qualche movimento interessante, poca continuità e pochissima capacità di incidere negli ultimi metri.
CODA 6 – Entra nella ripresa per il suo esordio rossazzurro. Non trova il gol e non può certamente risolvere da solo una partita ormai compromessa, ma alcuni movimenti, protezioni del pallone e letture offensive fanno già capire quale tipo di riferimento potrà diventare. Avrà bisogno di minuti.
RUSSO 5 – Una sola vera fiammata, con il colpo di testa respinto da Leonardo nel primo tempo. Per il resto resta troppo isolato e fatica a trovare palloni realmente giocabili. Con Coda al suo fianco nella ripresa dovrebbe avere maggiori possibilità, ma il Catania continua a creare troppo poco.
CICERELLI 5 – Qualche iniziativa in più rispetto alle ultime gare, una conclusione al volo respinta da Leonardo e una punizione pericolosa nella ripresa. Ma per un giocatore chiamato a essere uno dei riferimenti tecnici della squadra rimane troppo poco. Il Catania ha urgente bisogno di ritrovare il vero Cicerelli.