Catania, Pelligra non vuole cedere: ora servono fatti e certezze
02-09-2026 10:08 -
Autore: Redazione
Il futuro del Catania continua a ruotare attorno a Ross Pelligra e alle decisioni che il patron australiano sarà chiamato a prendere nelle prossime settimane. Il dato che emerge con maggiore forza è uno: al momento non c’è alcuna volontà di cedere il club. Secondo quanto riportato da La Sicilia, un paio di gruppi avrebbero fatto arrivare il proprio interesse attraverso intermediari, ma la risposta della proprietà sarebbe stata negativa. In uno dei casi sarebbe stata indicata una valutazione da 30 milioni di euro, cifra che avrebbe immediatamente raffreddato la possibile interlocuzione.
Pelligra è atteso a Catania domenica, quando dovrebbe assistere al match contro il Cosenza al Massimino. La sua permanenza, però, sarà breve, perché successivamente è previsto un nuovo spostamento in Europa per impegni di natura economica estranei al calcio. Il ritorno più significativo dovrebbe avvenire a metà mese, quando il presidente dovrebbe fermarsi in città per diversi giorni. È probabilmente quello il momento nel quale sarà chiamato a chiarire, soprattutto attraverso le proprie azioni, quale direzione intenda imprimere al progetto rossazzurro.
Nel frattempo si registrano movimenti anche sul fronte di Torre del Grifo, dove i lavori sarebbero ripresi. I due campi di allenamento non verserebbero in condizioni compromesse, ma al momento non risultano indicate tempistiche certe per la loro piena riconsegna. Resta inoltre aperto il tema dei creditori e degli arretrati lamentati da alcuni fornitori, una questione che inevitabilmente si intreccia con la capacità della proprietà di garantire continuità finanziaria e gestionale.
Un’altra data chiave è quella di giovedì, quando il club dovrà provvedere all’integrazione fideiussoria. Il clima, questa volta, sembra orientato all’ottimismo e non sarebbero attese sorprese, ma dopo quanto accaduto in passato la prudenza è inevitabile. Il ritardo nella precedente fideiussione ha già compromesso ulteriormente il rapporto di fiducia con la tifoseria e proprio per questo ogni nuova scadenza assumerà un valore che va ben oltre il semplice adempimento amministrativo.
Le ultime operazioni di mercato, però, hanno offerto un segnale differente rispetto all’immagine di una società in ritirata. Gli arrivi di Cavuoti, Cabianca e Roberto Insigne, aggiunti a quelli precedenti di Torrasi, Caligara e Coda, raccontano un club che ha continuato a investire tecnicamente e a costruire una squadra ambiziosa. Il triennale sottoscritto da Caligara, in particolare, sembra difficilmente compatibile con una strategia di smobilitazione immediata.
Questo non significa che i problemi siano risolti. Il presunto disavanzo vicino ai 13 milioni di euro resta uno dei temi più delicati e, finché non emergeranno documenti e dati concreti, ogni valutazione su un piano di rientro resta inevitabilmente sospesa. Allo stesso modo, il tema dei fornitori, quello del centro sportivo e quello delle scadenze federali rappresentano ancora banchi di prova fondamentali per misurare la solidità reale del progetto.
Il punto, quindi, non è più capire se Pelligra voglia vendere il Catania. La sensazione è che non voglia farlo. Il vero interrogativo riguarda come intenda sostenerlo. Dopo mesi segnati da ritardi, incertezze e comunicazione ridotta al minimo, la proprietà non può più limitarsi a gesti isolati o a singoli interventi. Servono continuità, programmazione e la capacità di rispettare gli impegni senza trasformare ogni scadenza in una nuova emergenza.
Anche la risposta della tifoseria resta un elemento impossibile da ignorare. La campagna abbonamenti è salita a 11.871 tessere, con 108 sottoscrizioni in più nell’ultima settimana e un dato che si avvicina sempre di più a quello conclusivo della scorsa stagione. È una dimostrazione di attaccamento che arriva proprio nel momento di maggiore diffidenza verso la società.
Per questo il passaggio di metà mese potrebbe assumere un valore decisivo. Pelligra non ha necessariamente bisogno di moltiplicare le dichiarazioni, ma dovrà dimostrare che il Catania dispone di basi solide: scadenze rispettate, fornitori pagati, Torre del Grifo rimessa realmente in funzione, stabilità economica e una linea chiara per squadra e dirigenza.
Il credito con la piazza si è ridotto drasticamente, ma non è ancora completamente esaurito. Le ultime mosse di mercato hanno riaperto una piccola finestra di fiducia. Adesso, però, quella finestra dovrà essere tenuta aperta dai fatti.