Catania, Longo dopo Monopoli: “Dobbiamo reagire e fare punti”

30-08-2026 12:37 -

Autore: Redazione

Dopo il 2-0 subito dal Catania contro il Monopoli al “San Nicola” di Bari, Emilio Longoha analizzato in sala stampa una sconfitta che lascia i rossazzurri ancora fermi a quota zero dopo due giornate. Il tecnico ha riconosciuto un buon approccio iniziale della squadra, ma ha soprattutto evidenziato la difficoltà nel mantenere per tutta la gara quell’identità mostrata soltanto nei primi minuti.

Longo parte proprio dall’avvio del match: “La mia lettura è che la squadra abbia iniziato molto bene. Abbiamo avuto un buon approccio sotto l’aspetto tecnico, nella disposizione in campo e nella creazione di diverse opportunità nei primi 17-18 minuti. Una su tutte quella di Jimenez, che recupera palla e si ritrova davanti al solo portiere: lì c’era una potenzialità, un’aspettativa di gol molto elevata”.

Secondo l’allenatore rossazzurro, gli episodi iniziali avrebbero potuto indirizzare la partita in maniera completamente differente: “Le partite sono fatte da episodi e vengono caratterizzate dagli episodi. Se, nei primi 15 minuti, le tre o quattro situazioni importanti che abbiamo creato e i tre o quattro calci d’angolo battuti avessero avuto uno sviluppo diverso, probabilmente la partita avrebbe cambiato completamente senso e punto di vista”.

Il Catania, invece, è andato sotto al primo vero momento negativo e da lì ha progressivamente perso sicurezza. “Andiamo in svantaggio su una palla che era in pieno dominio nostro e, da quel momento, la partita diventa spigolosa. Abbiamo trovato una squadra che ci aspettava, ben allenata nella capacità di ripartire in contropiede e di attaccare gli spazi. Da lì abbiamo fatto un po’ più di fatica”.

Nella ripresa Longo ha provato a modificare l’assetto, aumentando anche il peso offensivo: “I cambi ci hanno dato una mano nel secondo tempo, ci siamo disposti in maniera diversa. Ho provato a mettere le due punte per cercare di recuperare la partita. Abbiamo creato qualcosina, ma non abbastanza per poter recuperare la gara nella sua interezza”.

Il vero rammarico del tecnico nasce però dalla discontinuità mostrata dal Catania. “Oltre alla sconfitta, il rammarico risiede nel fatto che la squadra dimostri soltanto a tratti quanto di buono potrebbe fare. Questa sensazione rende ancora più amara la sconfitta, perché quei 15-18 minuti rappresentano l’identità che questa squadra dovrebbe avere per tutti i 90 minuti”.

Ed è proprio sulla durata di quei momenti positivi che Longo dovrà intervenire: “Qui risiede il grosso sforzo che devo fare: capire quanta disponibilità concreta abbiano i ragazzi nel produrre per 90 minuti una determinata logica di gioco e quanta voglia abbiano di faticare. La sensazione è che, nella difficoltà, ci disuniamo e abbassiamo le nostre qualità di aggressione e di gioco”.

Il tecnico ha poi affrontato con decisione il tema della mentalità, arrivando a parlare del rischio di un approccio eccessivamente sicuro: “Ho la sensazione di una squadra che tendenzialmente pensa in modo troppo positivo e che potrebbe perfino varcare la soglia della presunzione. Dobbiamo capire che questo è un girone infernale e nessuno può pensare che esista una partita semplice”.

Longo chiede quindi maggiore cattiveria e una presa di coscienza immediata dopo un avvio che nessuno si aspettava: “Dobbiamo capire quanta cattiveria abbiamo dentro per risalire subito la china. Queste sconfitte potrebbero diventare l’architrave sulla quale costruire un futuro radioso, ma dobbiamo cominciare a considerare che sono due. Non ce lo aspettavamo e deve iniziare a farci male. Dobbiamo uscire da questa situazione con la convinzione di non voler più provare questo dolore”.

Nel giudizio complessivo sulla gara, Longo non nasconde il netto calo avvenuto dopo una prima parte positiva: “È stata una partita nella quale gli episodi non ci hanno visto protagonisti e successivamente ci siamo appiattiti. Se dovessi utilizzare delle percentuali oggi, parlerei di percentuali molto basse, soprattutto in deficit rispetto a come eravamo partiti”.

L’entusiasmo costruito durante il precampionato, secondo il tecnico, non è necessariamente svanito, ma il Catania è entrato in una fase di stallo che richiede risposte immediate. “L’entusiasmo non si può allontanare in così breve tempo, ma le uscite iniziali ci facevano pensare di essere molto più avanti. Adesso siamo in un momento di staticità e dobbiamo rimboccarci le maniche, andando verso la concretezza più assoluta”.

Il messaggio diventa quindi chiarissimo guardando ai prossimi impegni: “Abbiamo bisogno di fare punti, abbiamo bisogno di passare il turno, abbiamo bisogno di regalare e regalarci sensazioni diverse. Non possiamo, da Catania, fare due sconfitte consecutive e soprattutto non possiamo non reagire alle difficoltà”.

Longo insiste ancora una volta sulla fame che dovrà caratterizzare la squadra da questo momento in avanti: “Dobbiamo reagire di più. Dobbiamo essere realmente una squadra che dimostri di avere fame. Il tempo non me lo posso regalare, il tempo me lo devo conquistare”.

Il tecnico rossazzurro non si sottrae neppure al tema della propria responsabilità e del tempo necessario per sviluppare il progetto tecnico: “Non sta a me fare valutazioni sul tempo che mi viene concesso. Io so che devo prodigarmi per dare un senso al progetto sotto il profilo dei risultati e sotto quello organizzativo. Sono stato preso per questo motivo”.

La decisione sul futuro, naturalmente, appartiene alla società: “Per tutto il resto sono alle dipendenze della società e sarà la società a valutare il tempo che vorrà mettermi a disposizione. Questa non può essere una mia pretesa. Io posso soltanto pensare a lavorare e a risolvere i problemi”.

Infine, Longo chiude con la necessità di trovare rapidamente i correttivi necessari per invertire la tendenza: “Mi auguravo che ci fossero meno problemi sulla mia strada. Però, se ci sono problemi, significa che possono esserci anche delle soluzioni. Io devo trovare queste soluzioni nel minor tempo possibile”.

Parole molto chiare quelle del tecnico rossazzurro, che non nasconde le difficoltà del momento ma individua soprattutto nella continuità, nella fame e nella capacità di reagire gli aspetti sui quali intervenire immediatamente. Dopo due sconfitte consecutive, il Catania non può più limitarsi a mostrare buoni spezzoni di partita: servono risultati e una risposta concreta già dai prossimi impegni.