Catania, Longo: “Domenica abbiamo imparato, ora dobbiamo dimostrarlo”

28-08-2026 11:48 -

Autore: Redazione

Il Catania è pronto a ripartire dopo la sconfitta interna contro l’Inter U23. Alla vigilia della sfida contro il Monopoli, in programma al “San Nicola” di Bari, il tecnico Emilio Longo ha fatto il punto sul momento della squadra, sul lavoro svolto in settimana e sulle risposte che si aspetta di vedere già dal prossimo impegno.

Il Catania è in una fase di risposta rispetto a quello che è avvenuto nella prima partita di campionato. Abbiamo analizzato con i ragazzi, in modo coscienzioso e responsabile, quanto espresso nella gara con l’Inter. Nella prima parte della settimana abbiamo lavorato sui concetti che erano stati poco visibili in campo, mentre nella seconda abbiamo iniziato a concentrarci sull’avversario. Cerchiamo di avere e di dare risposte rispetto a quello che abbiamo visto”.

Longo insiste soprattutto sulla disponibilità del gruppo, ma chiarisce come adesso sia necessario trasformarla in rendimento concreto. “La cosa più importante è che continuiamo a vedere disponibilità. È normale che questa disponibilità io, come tutto il resto dell’ambiente, mi aspetti di vederla anche in campo, attraverso una squadra che giochi meglio e che abbia una maggiore capacità di leggere le situazioni”.

Il tecnico rossazzurro sottolinea come il processo di costruzione sia ancora in corso e invita la squadra a non perdere lucidità in questa fase. “I ragazzi sanno che siamo ancora nella costruzione delle idee. La cosa più importante è continuare a lavorarci ed è il momento di stringere i denti, perché quando quelle idee saranno più chiare probabilmente le cose diventeranno molto più semplici”.

Tra gli aspetti sui quali Longo pretende un miglioramento immediato c’è soprattutto la gestione del possesso. “Senza ombra di dubbio mi aspetto una circolazione della palla migliore e una lettura più efficace dietro le pressioni. La partita di domenica non ci lascia punti in classifica, ma sicuramente ci fa fare esperienza. Da quell’esperienza dobbiamo trarre il vantaggio della conoscenza”.

Da qui il concetto che sintetizza il pensiero dell’allenatore: “O si vince o si impara. Domenica abbiamo imparato e adesso dobbiamo dimostrare di aver imparato qualcosa rispetto a ciò che abbiamo lasciato in campo”.

Sul fronte delle convocazioni, Longo esclude rivoluzioni rispetto alla prima giornata. Restano fuori Massimo Coda ed Emanuele Torrasi, che continueranno a lavorare a Catania per migliorare la condizione. “Ieri ho parlato con Massimo per capire quale fosse la soluzione migliore, se tenerlo in gruppo oppure farlo lavorare in sede. Abbiamo stabilito che, forse, fosse meglio che lui e Torrasi continuassero a lavorare per mantenere e alzare la loro qualità organica in questo momento specifico”.

Il tecnico vuole inoltre concedere una nuova possibilità al gruppo che ha affrontato l’Inter U23. “Non ci saranno grandi cambiamenti. Credo sia anche bello e giusto che i ragazzi abbiano quello spirito e quel senso di rivalsa che può essere sicuramente un acceleratore nel processo di crescita”.

Poi l’attenzione si sposta sul Monopoli, ma Longo evita di caricare eccessivamente il valore dell’avversario. “A me non piace tanto presentare gli altri. Credo che quasi tutti noi allenatori abbiamo maggiore conoscenza degli avversari che non della propria squadra. Mi sembra che ogni volta ci poniamo l’obiettivo di parlare degli altri valorizzandoli al massimo, quasi come se dovessimo trovare delle possibilità di alibi rispetto alla loro forza”.

Il giudizio sul Monopoli resta comunque chiaro: “Incontriamo una delle tante squadre di alto valore del campionato. Gioca tendenzialmente con una linea a tre e quest’anno ha fatto scelte che hanno aumentato la qualità tecnica della rosa. Mi sembra una squadra maggiormente orientata al palleggio, meno attendista, che prova a pressare alto. Nelle partite che ho visto, sia nella prima di campionato sia nelle uscite precedenti, mi è sembrata una squadra capace di modellarsi molto sugli avversari in fase di non possesso”.

Longo, però, ribadisce il principio che vuole trasmettere al gruppo: “La mia linea è quella di conoscere gli avversari, ma non esaltarli nella divulgazione. Noi siamo il Catania e chiunque incontriamo dobbiamo avere la capacità di poter essere superiori, ovviamente con umiltà, ambizione e con la voglia di pareggiare almeno il livello agonistico”.

La chiusura è affidata a un concetto che Longo considera centrale nel proprio modo di intendere il calcio. “Ho sempre detto una cosa: molto spesso il talento viene messo sotto dalla motivazione, se il talento non è motivato”.

Dopo una settimana di analisi e lavoro, dunque, il Catania arriva alla seconda giornata con un obiettivo preciso: trasformare la sconfitta contro l’Inter U23 in un passaggio utile alla crescita e mostrare già contro il Monopoli una squadra più fluida, più lucida e soprattutto più pronta a leggere i momenti della gara.