Catania-Inter U23 1-2: debutto amaro al Massimino, non basta Russo
23-08-2026 19:41 -
Autore: Andrea Mazzeo
Comincia con una sconfitta il campionato del Catania. Al “Massimino” l'Inter U23 si impone 2-1 nella prima giornata del Girone C di Serie C, costruendo il successo nel finale del primo tempo con le reti di Maye e Mosconi su rigore. Nella ripresa Emilio Longo cambia volto alla squadra e Flavio Russo riapre la partita, ma il forcing rossazzurro non basta per evitare un esordio casalingo decisamente inatteso.
Longo conferma modulo e uomini annunciati alla vigilia, affidandosi al 4-3-3 con Liguori, Leonardi e Cicerelli nel tridente offensivo. Stefano Vecchi risponde con il 3-4-2-1, ma modifica qualcosa rispetto alle previsioni: Re Cecconi parte sulla fascia al posto dell'indisponibile Amerighi, mentre Mosconi viene preferito ad Agbonifo sulla trequarti insieme a Mancuso, alle spalle di Lavelli.
Il clima al Massimino è insolito. La contestazione delle curve contro il modello delle squadre B priva la lettura delle formazioni del consueto accompagnamento sonoro, anche se gli applausi non mancano quando le maglie rossazzurre fanno il loro ingresso sul terreno di gioco. Un terreno non in condizioni ottimali, con diverse zone visibilmente segnate dal caldo.
È l'Inter U23 a cercare subito di alzare la pressione sulla costruzione del Catania, senza però riuscire a creare pericoli concreti. La prima occasione vera è dei padroni di casa al 4': Leonardi mette il pallone in mezzo, ma Liguori da distanza ravvicinata non riesce a trovare la deviazione vincente. I rossazzurri aumentano progressivamente il possesso e, sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Cicerelli, vanno nuovamente vicini al vantaggio: Melgrati non è impeccabile e Kaczmarski deve intervenire sulla linea per evitare il gol.
Con il passare dei minuti il caldo contribuisce ad abbassare sensibilmente il ritmo. Al 13' Leonardi cerca la porta di testa su cross dalla sinistra di Liguori, senza trovare lo specchio. Poco dopo due posizioni di fuorigioco rendono inutili altrettante conclusioni, una di Mosconi per l'Inter e una dello stesso Leonardi per il Catania.
Dopo il cooling break la partita continua a svilupparsi su ritmi piuttosto compassati. Cicerelli rimane l'uomo maggiormente capace di accendere la manovra rossazzurra e diventa inevitabilmente il sorvegliato speciale della retroguardia nerazzurra, che lo contiene anche attraverso diversi interventi al limite. Il Catania mantiene a lungo il pallone, ma ripropone un limite già emerso nella trasferta di Coppa Italia a Parma: tanto possesso, poche occasioni realmente pericolose negli ultimi metri.
L'Inter comincia invece a crescere nel finale della frazione. Al 36' Fiordilino lascia partire una conclusione dalla distanza che passa non lontano dall'incrocio dei pali della porta difesa da Rinaldi. È il primo campanello d'allarme di un passaggio a vuoto rossazzurro. Due minuti più tardi Lavelli riesce a calciare da posizione ravvicinata, trovando l'opposizione di Donnarumma che devia in angolo. Sul corner successivo, però, Maye svetta di testa anticipando Perrotta e Ierardi e firma lo 0-1 al 39'.
Il Catania accusa il colpo e l'Inter approfitta del momento. Al 42' Rinaldi interviene corto e sulla prosecuzione dell'azione Jimenez entra su Lavelli in area. Re Cecconi ha anche la possibilità di concludere a porta praticamente sguarnita ma spreca. Vecchi utilizza la card per richiedere il Football Video Support e, dopo una lunga revisione, l'arbitro Bruno Spina assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Mosconi calcia rasoterra alla sinistra di Rinaldi: il portiere intuisce la direzione ma non riesce a respingere. Al 47' del primo tempo è 0-2.
Il finale della prima frazione diventa particolarmente spezzettato, anche per l'infortunio di Prestia, sostituito da Jakirovic, e per l'ammonizione rimediata da Maye. Dopo un lungo recupero le squadre rientrano negli spogliatoi con l'Inter U23 avanti di due reti e un Catania chiamato a cambiare passo.
Longo interviene immediatamente con una tripla sostituzione: fuori Donnarumma, Corbari e Leonardi, dentro Raimo, Bruzzaniti e Russo. Il sistema diventa un 4-2-3-1 molto più offensivo, con la volontà evidente di aumentare pressione e presenza negli ultimi metri. Il Catania prova ad aggredire più alto la costruzione nerazzurra, ma continua inizialmente a faticare nel trasformare il predominio territoriale in occasioni.
La prima opportunità concreta della ripresa arriva al 58', quando Russo cerca la porta con un diagonale dalla distanza e costringe Melgrati a rifugiarsi in calcio d'angolo. La scelta di sbilanciare la squadra lascia inevitabilmente Quaini e Jimenez spesso soli nella gestione della mediana, offrendo all'Inter spazi importanti per ripartire, anche se gli uomini di Vecchi non riescono a sfruttarli per chiudere definitivamente la partita.
Al 63' Longo aumenta ulteriormente il peso offensivo inserendo Lunetta al posto di Liguori e gli effetti si vedono praticamente subito. Sugli sviluppi di una punizione battuta da Cicerelli, Russo svetta di testa e sorprende Melgrati, firmando al 64' l'1-2. Il gol cambia completamente il clima della partita e restituisce convinzione al Catania.
Vecchi risponde al 70' con tre cambi contemporanei: dentro Garonetti, Bovo e Zuberek per Re Cecconi, Mosconi e Mancuso. I rossazzurri, però, vivono il loro momento migliore. Bruzzaniti cerca la porta con una conclusione dalla distanza, quindi Russo ha sui piedi una clamorosa opportunità quasi da rigore in movimento, ma non riesce a colpire correttamente il pallone. Sul ribaltamento di fronte Lavelli prova a sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa etnea, calciando però fuori misura.
Longo tenta il tutto per tutto e al 79' toglie Perrotta per inserire Di Tacchio, ridisegnando ulteriormente una squadra ormai totalmente proiettata in avanti. Il rischio, inevitabilmente, aumenta e all'80' serve un recupero determinante di Quaini per impedire a Zuberek di presentarsi quasi indisturbato davanti a Rinaldi.
Nel finale Vecchi inserisce anche Agbonifo per Lavelli. Il Catania continua a spingere alla ricerca del pareggio, ma è l'Inter a trovare gli spazi migliori per provare a chiudere la partita. Il tecnico nerazzurro utilizza anche una seconda revisione FVS per un possibile episodio nell'area rossazzurra, senza ottenere il rigore. Longo risponde giocandosi a sua volta una card per un presunto fallo su Lunetta nell'area interista, ma anche in questo caso Spina conferma la decisione presa sul campo.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio. L'Inter U23 espugna il Massimino per 2-1 e infligge al Catania la prima sconfitta del nuovo campionato. Ai rossazzurri resta una ripresa certamente più aggressiva rispetto a un primo tempo chiuso con un pesante blackout, ma anche la conferma di alcune difficoltà già intraviste nelle precedenti uscite: una gestione del pallone spesso poco incisiva negli ultimi metri e una vulnerabilità che emerge quando la squadra perde equilibrio.
L'ingresso di Russo, autore del gol e protagonista di altre occasioni, insieme ai cambi operati da Longo ha modificato sensibilmente la partita, ma la reazione non è stata sufficiente. Il Catania parte dunque senza punti, mentre la giovane Inter di Vecchi inaugura nel migliore dei modi la propria esperienza nel Girone C.