Meta Catania, Juanra: "Sono rimasto per inseguire un altro ciclo vincente"
17-08-2026 08:06 -
Autore: Redazione
La Meta Catania riparte da Juanra. Il tecnico rossazzurro ha già voltato pagina dopo la finale scudetto persa contro il Torino e guarda alla nuova stagione con idee chiare, entusiasmo e la volontà di aprire un altro capitolo importante. La sua permanenza non è mai stata realmente in discussione: il rapporto con il presidente Enrico Musumeci si era consolidato già prima dell’ultimo atto della passata annata, quando l’allenatore aveva manifestato con semplicità la volontà di continuare il percorso intrapreso.
Intervistato da La Sicilia, Juanra ha raccontato di essere già pienamente immerso nel lavoro in vista del raduno. Anche durante l’estate, il tecnico ha continuato a sviluppare idee e soluzioni per una squadra che presenterà diverse novità rispetto al passato. "Qualche giorno sì, ora è tempo di pensare alla stagione che verrà", ha spiegato parlando della breve pausa concessa dopo un’annata intensa.
Il nuovo corso nasce inevitabilmente anche dagli addii di alcuni protagonisti che hanno contribuito alla fase più vincente della storia recente della Meta. Juanra, però, non vuole soffermarsi su ciò che è stato perso, preferendo valorizzare quanto costruito e il potenziale dei nuovi arrivati. "Chi è andato via ha disputato anni favolosi, ottenendo grandi successi. C'è solo da dire grazie. Adesso riprendiamo, lavoreremo con un potenziale diverso e sono contento per la qualità degli arrivi. Possiamo fare anche stavolta le cose bene. Ci sono tante cose nuove da integrare negli allenamenti. C'è pure una base degli scorsi anni che bisogna sottolineare".
La campagna di rafforzamento ha portato a Catania giocatori abituati a confrontarsi ai massimi livelli del futsal, un aspetto che il tecnico considera particolarmente importante. "Sono arrivati giocatori che porteranno in dote l'esperienza vissuta in squadre che sono al massimo livello di questo sport. Adesso indossano la maglia della Meta e questo conta". Juanra ha già avuto modo di confrontarsi con i nuovi innesti e ha percepito una forte motivazione: "Sì, e c'è tanta voglia di far bene e di lottare per i successi della nostra squadra. Ora bisogna riuscire a far raggiungere loro l'identità che si è creata da anni".
Proprio l’identità rappresenta uno dei concetti centrali del progetto. Il tecnico non intende stravolgere quanto costruito nelle ultime stagioni, ma adattare l’organizzazione alle caratteristiche dei nuovi interpreti. "Potrebbe cambiare l'occupazione rapida degli spazi, la difesa organizzata in modo differente, più veloce. Ognuno dei nuovi ha caratteristiche diverse e una forza differente. Nessun paragone, per carità, ma io devo inserire tutti in campo per farli sentire ‘comodi’ e trarre il massimo dalle loro prestazioni".
A facilitare il lavoro ci sarà comunque uno zoccolo duro importante. Juanra considera i confermati fondamentali per trasmettere ai nuovi arrivati principi, mentalità e senso di appartenenza. "Una base, appunto, che mi garantisce tanto. L'identità che ha la società rappresenta la forza di quello che siamo. Insieme a nuovi dobbiamo continuare a dare tantissimo alla società. Ecco lo scopo del nostro progetto".
Il tecnico è consapevole che il processo non sarà immediato e che servirà tempo per trovare equilibri e automatismi. "Il gioco arriverà con il tempo, ci saranno momenti in cui si giocherà bene e altri in cui bisognerà migliorare. Ma fa parte del percorso che dobbiamo ricominciare, lavoriamo per trovare un sentiero fatto di dubbi, di poca intesa, ma poi tutto si aggiusterà". Un passaggio che fotografa bene la filosofia di Juanra: nessuna fretta, ma una direzione precisa e la volontà di costruire progressivamente una squadra competitiva.
Alla base della scelta di restare c’è anche un rapporto ormai profondo con Catania. Al di là della battuta sul caldo e sul tennis nel tempo libero, Juanra ha spiegato quanto il contesto abbia inciso sulla sua decisione. "Qui mi trovo bene, la famiglia si è ambientata a meraviglia e questo mi permette di lavorare sereno. C'è una società che è ai massimi livelli europei e ha un progetto. Ogni stagione è importante per imparare e crescere".
Le ambizioni restano elevate. Il rinnovamento della rosa non viene interpretato come l’avvio di una fase di ridimensionamento, ma come il tentativo di costruire un nuovo ciclo. "Proveremo a vincere sempre qualcosa, questo progetto ha bisogno di tempo ma è stato studiato per lottare per la vittoria. Ho fiducia nei ragazzi e nel mio lavoro. Sono rimasto per inseguire un altro ciclo vincente, s'è cambiato tanto ma bene".
Con il presidente Enrico Musumeci, del resto, la sintonia era stata già sancita da tempo. "Avevamo già parlato l'anno passato, avevo firmato per due anni. Quando ci siamo incontrati, prima della finale scudetto, eravamo contenti di continuare insieme. Non c'è stato bisogno di parlare del contratto, ma dei rinforzi. Gli ho semplicemente confermato che qui sono contento e che sarei rimasto volentieri".
Juanra ha infine rivolto l’attenzione al rapporto con il pubblico, diventato negli anni uno degli elementi distintivi della crescita della Meta. "Cresce negli anni, questo particolare ha valorizzato il lavoro del club, siamo riusciti a coronare il sogno nostro e quello del presidente. Riempire il palasport era proprio questo sogno. L'abbiamo realizzato tante volte. In quel caso ho pensato che eravamo riusciti ad arrivare al traguardo. Ma si può fare sempre meglio e vogliamo rinnovare il rapporto con il pubblico".
La Meta Catania riparte dunque da una certezza: Juanra resta al centro del progetto. Cambieranno uomini, caratteristiche e forse anche alcuni principi tattici, ma l’obiettivo rimane lo stesso. Consolidare l’identità costruita negli ultimi anni e provare a trasformare il rinnovamento in un’altra stagione da protagonisti.