Catania, fideiussione: escrow account e contratti dei nuovi tesserati
12-08-2026 08:22 -
Autore: Redazione
Il caso fideiussione continua a condizionare il presente del Catania e, soprattutto, a lasciare aperti diversi interrogativi sul piano finanziario, regolamentare e sportivo. Dopo il mancato rispetto della scadenza del 10 agosto, il club deve adesso muoversi rapidamente per ristabilire la propria posizione e provare a limitare le conseguenze di una vicenda che ha già prodotto un forte danno d’immagine.
Secondo quanto ricostruito da La Sicilia, il primo passaggio dovrebbe essere la costituzione di un escrow account, cioè un conto di deposito a garanzia nel quale il Catania dovrebbe versare circa 2,7 milioni di euro, somma leggermente ridotta dopo le uscite di Ponsi e Di Noia. Sarebbe questa la strada scelta dal club, in assenza di una fideiussione concessa da un istituto bancario o assicurativo, per dimostrare la disponibilità delle risorse necessarie e regolarizzare la propria posizione davanti agli organismi federali.
Da questa operazione dipende anche il futuro immediato dei nuovi tesserati. Il punto centrale riguarda infatti la validità dei contratti depositati in questa fase di mercato, compresi quelli di Bruzzaniti e Allegretto. La tesi riportata dal quotidiano è che il termine del 10 agosto abbia natura ordinatoria e non perentoria: questo significherebbe che il ritardo non determinerebbe automaticamente la decadenza degli accordi sottoscritti, lasciando al Catania la possibilità di sistemare la propria posizione e rendere utilizzabili i nuovi calciatori. Qualora la regolarizzazione arrivasse in tempi brevissimi, Longo potrebbe dunque sperare di avere finalmente a disposizione anche gli ultimi arrivati per la sfida di Coppa Italia contro il Parma.
Resta poi il capitolo della penalizzazione, sul quale il quadro appare meno lineare di quanto inizialmente ipotizzato. I precedenti citati sono quelli di Rimini, Triestina e dello stesso Catania nella stagione 2024/25, ma si tratta di situazioni differenti fra loro. Nel caso rossazzurro precedente non si arrivò a una decisione piena nel merito perché la società scelse il patteggiamento. Anche il tema della recidiva potrebbe quindi essere oggetto di valutazione: l’articolo 18 del Codice di Giustizia Sportiva fa riferimento a violazioni della stessa natura commesse nella medesima stagione o in quella immediatamente successiva, circostanza che potrebbe aprire una discussione sull’effettiva applicabilità dell’aggravante.
Intanto fuori dal campo la tensione resta alta. La Curva Nord ha convocato per oggi alle 18.30 una manifestazione davanti allo stadio “Angelo Massimino”, chiedendo un confronto diretto con la dirigenza e spiegazioni sul futuro del club. All’appuntamento dovrebbe essere presente l’amministratore delegato Vincenzo Grella. Il malcontento, però, convive con una risposta ancora una volta molto forte da parte della tifoseria: la campagna abbonamenti ha raggiunto quota 10.235, dato che racconta quanto il legame con la squadra resti intatto nonostante il momento particolarmente delicato.
Parallelamente continua il lavoro sul mercato. Il Catania ha bisogno di ridurre l’organico, liberare risorse e ristabilire i margini necessari per completare la rosa. In entrata restano pronti alcuni profili già individuati, tra cui Flavio Russo, Mattia Vitale e Yuri Rocchetti, ma qualsiasi nuova operazione è inevitabilmente subordinata alla soluzione della questione economica.
Sul fronte delle uscite, invece, le risoluzioni di Giovanni Di Noia e Dante Lomangino hanno già alleggerito la rosa, ma potrebbero non essere le ultime. Matteo Di Gennaro appare sempre più lontano dal progetto tecnico, mentre restano da seguire attentamente le situazioni di Emmanuele Cicerelli e Kaleb Jimenez. Per Cicerelli il Catania avrebbe avanzato una proposta di rinnovo, mentre il Pescara continua a osservare la situazione e il club etneo valuta il cartellino intorno ai 200 mila euro. Più complessa la posizione di Jimenez: l’Avellino continua a spingere, ma resta distanza tra la proposta irpina e la valutazione del Catania, che fa riferimento alla clausola da 500 mila euro, pur potendo rivedere le proprie richieste.
Il quadro resta quindi in continua evoluzione. Prima del mercato e prima ancora della partita di Parma, il Catania ha però una priorità assoluta: chiudere la vicenda fideiussione, dimostrare la propria solvibilità e restituire stabilità a una situazione che da giorni condiziona ogni scelta tecnica e societaria.