Catania, Trantino sulla fideiussione: “Servono fatti e una società solida”

10-08-2026 21:23 -

Autore: Redazione

Il mancato deposito della fideiussione da parte del Catania FC continua a suscitare reazioni anche sul piano istituzionale.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, con una nota ufficiale nella quale ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando come il problema non possa essere ricondotto a un semplice inconveniente tecnico o burocratico.

Il primo cittadino ha richiamato anche il precedente di due anni fa, quando il club rossazzurro era già incorso in una penalizzazione per una situazione analoga. Secondo Trantino, proprio quell’episodio avrebbe dovuto spingere la società a intervenire in maniera più incisiva sulla propria organizzazione interna, evitando il ripetersi di una criticità destinata ad avere conseguenze sportive e d’immagine.

Pur riconoscendo gli investimenti sostenuti dalla proprietà e il valore di operazioni come l’acquisto di Torre del Grifo, il sindaco ha posto l’accento sulla necessità di una struttura societaria più solida, efficiente e presente sul territorio. Un passaggio rivolto direttamente anche al presidente e patron Ross Pelligra, chiamato secondo Trantino a tradurre la fiducia ricevuta dalla città in una maggiore responsabilità gestionale.

Di seguito la nota integrale del sindaco di Catania:

Il mancato deposito della fideiussione entro la scadenza prevista è un fatto serio e preoccupante, che non può essere liquidato come un semplice inconveniente tecnico-burocratico. Anche un’eventuale regolarizzazione tardiva, per quanto auspicabile, non cancellerà l’inadempimento né le conseguenze previste dagli organi federali.

È ancora più difficile comprendere quanto accaduto perché appena due anni fa il Catania FC era stato penalizzato per una violazione analoga. Quel precedente avrebbe dovuto produrre le necessarie correzioni organizzative per evitare che una situazione simile si ripetesse.

Abbiamo sempre riconosciuto gli importanti investimenti sostenuti dalla proprietà, così come il valore dell’acquisto di Torre del Grifo e l’impegno per riportare il Catania nel calcio che conta. Ma agli investimenti deve corrispondere una società solida, efficiente, autonoma e radicata sul territorio.

Il presidente e patron Ross Pelligra deve dimostrare pienamente la responsabilità di rappresentare il calcio a Catania. Alla fiducia ricevuta dalla città, dai tifosi e dalle istituzioni deve corrispondere un’assunzione di responsabilità concreta, capace anche di evitare che le difficoltà organizzative finiscano per mettere in seria difficoltà i suoi più stretti collaboratori, compreso l’amministratore delegato.

Non sono in discussione la capacità economica della proprietà né gli sforzi compiuti. Così come è positivo che la campagna acquisti continui a mostrare l’ambizione di costruire una squadra competitiva. Ma tutto questo rischia di essere vanificato se non viene accompagnato da certezze sul piano societario e gestionale.

Quasi diecimila tifosi hanno già rinnovato il proprio abbonamento, confermando un senso di appartenenza straordinario. A loro e all’intera comunità rossazzurra si devono rispetto, chiarezza e affidabilità. Una passione così grande non può essere considerata scontata.

Per questo chiediamo a Pelligra un’iniziativa chiara e immediata: rafforzare la struttura societaria a Catania, garantendole autonomia operativa ed economica e impedendo che adempimenti fondamentali dipendano ancora da tempi tecnici e burocratici legati alla disponibilità di capitali dall’estero.

Non bastano rassicurazioni. Servono fatti e una spiegazione chiara alla Città su come si intenda cambiare passo. Perché Catania è soprattutto impegno quotidiano, passione e serietà, senza pause né cedimenti. E chi ha ricevuto la responsabilità di rappresentarla nel calcio deve dimostrarlo ogni giorno
”.

La posizione del sindaco è quindi netta: al di là della futura regolarizzazione della fideiussione, la priorità deve essere un rafforzamento concreto della struttura societaria in città. Per Trantino, gli investimenti e le ambizioni sportive rischiano altrimenti di perdere valore se non vengono accompagnati da maggiore autonomia operativa, affidabilità amministrativa e continuità gestionale.