Catania, fideiussione decisiva: mercato e lista restano bloccati
09-08-2026 16:25 -
Autore: Redazione
La questione fideiussione continua inevitabilmente a togliere serenità all’ambiente rossazzurro. Dal momento della comunicazione ufficiale del club, il fine settimana ha di fatto rallentato ogni possibile interlocuzione con gli istituti di credito, chiusi nei consueti giorni di sabato e domenica. Tutto, quindi, si concentrerà nella giornata di domani, ultimo giorno utile per depositare in Lega la documentazione necessaria. Una corsa contro il tempo che il Catania dovrà affrontare con la massima urgenza, perché dalla regolarizzazione della posizione dipende non soltanto la tranquillità societaria, ma anche la possibilità di proseguire senza ulteriori ostacoli nelle operazioni di mercato.
La mancanza della fideiussione, infatti, finirebbe inevitabilmente per bloccare l’attività in entrata e in uscita, già fino a questo momento priva di colpi particolarmente rilevanti. Il nodo si intreccia inoltre con la necessità di sfoltire una rosa che, allo stato attuale, conta ancora 27 elementi, quattro in più rispetto al numero previsto per la presentazione della lista. Un problema che impone alla dirigenza di accelerare anche sul fronte delle cessioni, individuando gli uomini da sacrificare per liberare gli slot necessari.
Salvatore Aloi dovrebbe restare fuori lista, con la speranza di poterlo recuperare e rendere nuovamente disponibile a gennaio. Restano quindi almeno altri tre elementi da sistemare. Fabio Ponsi appare destinato alla Reggiana, mentre più complessa è la posizione di Giovanni Di Noia, le cui titubanze rispetto alle proposte ricevute stanno rallentando il suo trasferimento. Da definire anche il futuro di Gianfranco Quiroz, che potrebbe trovare sistemazione in Serie D oppure arrivare alla risoluzione del contratto con il Catania. Restano da gestire, inoltre, le posizioni dei giovani Carmelo Forti e Dante Lomangino, per i quali il futuro sembra comunque essere lontano dalla Sicilia.
La situazione resta però in continua evoluzione perché ogni uscita rischia di essere compensata da un nuovo ingresso. Per Ponsi, ad esempio, è quasi certo l’arrivo di Yuri Rocchetti dalla Cremonese, operazione che obbligherebbe il Catania a liberare nuovamente uno slot. In questo scenario il nome più esposto resta quello di Matteo Di Gennaro, da tempo considerato in uscita e nemmeno convocato per la sfida di Vicenza, anche per una condizione atletica non ancora ottimale dopo il pesante infortunio della scorsa stagione. Qualora il difensore dovesse partire, non è detto però che il club torni immediatamente sul mercato per un altro centrale, considerando che sia Quaini sia lo stesso Rocchetti possono essere adattati in quella posizione.
Più delicata la situazione a centrocampo, dove resta viva l’esigenza di aumentare la qualità del reparto. Il principale candidato a lasciare spazio a un nuovo innesto resta Francesco Di Tacchio, nonostante la buona prova disputata ieri a Vicenza con la fascia da capitano al braccio. Il rigore fallito non cancella una prestazione di livello, ma le esigenze di costruzione della rosa potrebbero comunque portare a un sacrificio e, allo stato attuale, il suo nome resta uno dei più probabili in uscita. Sugli esterni, invece, non sembrano esserci particolari necessità di intervento: Cicerelli e Bruzzaniti rappresentano le soluzioni per la corsia sinistra, mentre Lunetta e Liguori dovrebbero occupare quella destra.
È soprattutto in attacco che il Catania sembra avere bisogno di un elemento capace di alzare sensibilmente il livello. Per fare spazio a un nuovo innesto, uno tra Rolfini e Caturano potrebbe essere sacrificato, con quest’ultimo che al momento appare l’opzione più concreta. Anche contro il Vicenza, infatti, Longo ha preferito partire con Leonardi dal primo minuto, mentre Rolfini è stato utilizzato ancora una volta anche da esterno destro, soluzione già vista in passato in altri club. Indicazioni che potrebbero pesare nelle valutazioni della società nelle prossime settimane.
Attenzione, infine, anche alla situazione dei portieri. Dini potrebbe restare a Catania, forte anche di una prestazione positiva offerta a Vicenza, mentre Rinaldi avrebbe la possibilità di giocarsi le proprie carte per insidiare il posto da titolare. In questo caso De Falco potrebbe essere girato in prestito, una soluzione che avrebbe il doppio vantaggio di consentire al giovane estremo difensore di trovare continuità e al club di liberare un ulteriore slot.
Tutto, però, resta subordinato alla questione fideiussione. Prima di ridisegnare definitivamente la rosa, il Catania dovrà chiudere quella che in questo momento è la partita più importante fuori dal campo. Domani sarà una giornata decisiva: sistemare la documentazione significherebbe restituire margine operativo alla società e permettere alla dirigenza di concentrarsi finalmente sugli ultimi incastri di mercato. Solo allora si potrà capire davvero quale volto avrà il Catania chiamato ad affrontare la nuova stagione.