Catania, l’impresa di Vicenza nella rassegna stampa nazionale

09-08-2026 12:00 -

Autore: Redazione

Il Catania che passa al Menti conquista non soltanto il turno di Coppa Italia, ma anche spazio e giudizi positivi sulla stampa nazionale e regionale. La vittoria ai rigori contro il Vicenza viene raccontata attraverso prospettive differenti, ma con un filo conduttore piuttosto evidente: la squadra di Emilio Longo è riuscita a isolarsi dalle difficoltà che hanno caratterizzato gli ultimi giorni e a offrire sul campo una risposta di carattere.

Il risultato assume ancora maggiore rilevanza considerando le condizioni nelle quali i rossazzurri si sono presentati all’appuntamento. Longo non ha potuto utilizzare i nuovi acquisti ed è stato costretto ad affidarsi sostanzialmente alla vecchia guardia, ridisegnando anche alcune posizioni. Eppure il Catania non ha interpretato la gara con un atteggiamento attendista. Ha cercato di giocare, ha reagito allo svantaggio e, soprattutto nella prima parte dell'incontro, ha costruito diverse occasioni.

La qualificazione maturata dal dischetto ha poi completato una serata che inevitabilmente continua a convivere con l'altra grande partita che il Catania sta disputando lontano dal terreno di gioco: quella legata alla fideiussione e alla delicata situazione societaria.

La Sicilia: "Catania. Che carattere"

È soprattutto il carattere della squadra a essere esaltato da La Sicilia, che apre il proprio racconto con parole particolarmente significative: "Catania. Che carattere".

Il quotidiano etneo sottolinea come la prestazione sia arrivata in un momento nel quale attorno al club dominano preoccupazioni, interrogativi e rabbia da parte della tifoseria. Il Catania, però, al Menti è riuscito a mettere tutto da parte.

La lettura proposta è molto chiara: non si sarebbe trattato di una qualificazione strappata esclusivamente grazie ai calci di rigore. Secondo La Sicilia, infatti, i rossazzurri hanno disputato una partita di sostanza, con una buona organizzazione nella fase di non possesso e la volontà costante di attaccare.

Particolare attenzione viene riservata alle scelte di Longo. Senza poter utilizzare i nuovi, il tecnico ha dovuto adattare la formazione, arretrando Quaini in difesa, utilizzando Jimenez all'interno del centrocampo e partendo con Leonardi al centro dell'attacco prima dell'ingresso di Caturano.

Ed è proprio qui che il giornale individua uno degli aspetti principali della serata: "Il Catania della vecchia guardia ha risposto con orgoglio, onorando la maglia".

Una risposta importante anche perché arrivata dopo lo svantaggio. Il Vicenza era passato avanti con la spettacolare acrobazia di Moncini proprio mentre il Catania stava attraversando una delle fasi migliori della propria partita. La squadra di Longo non si è però disunita e ha continuato ad attaccare fino a ottenere il rigore trasformato da Cicerelli.

Tra i protagonisti vengono indicati soprattutto Cicerelli, Jimenez e Donnarumma, mentre nella ripresa Dini ha risposto presente quando chiamato in causa. Nel finale, poi, è stato Caturano ad andare vicino al gol che avrebbe potuto evitare la lotteria dagli undici metri.

Ai rigori il Catania ha mostrato freddezza, arrivando persino ai due "cucchiai" di Jimenez e Quaini. Poi l'errore di Morra ha consegnato la qualificazione ai rossazzurri.

La Sicilia non dimentica inoltre il momento più emotivo della serata: l'esultanza finale dedicata a Nicolò, il giovanissimo tifoso rossazzurro scomparso nei giorni scorsi.

Lo sguardo conclusivo, però, torna inevitabilmente alla situazione societaria. Il giornale auspica che al prossimo appuntamento di Parma il Catania possa presentarsi con tutti i calciatori disponibili e soprattutto con un quadro più sereno fuori dal campo.

La Gazzetta dello Sport: festa Catania nonostante l'emergenza

Anche La Gazzetta dello Sport evidenzia il valore del successo rossazzurro. Già il titolo, "Vicenza, non basta Moncini. Festa siciliana ai rigori", fotografa una serata nella quale il Catania ha saputo sovvertire i pronostici.

La Rosea pone l'accento sulle condizioni particolari nelle quali gli etnei hanno affrontato il primo impegno ufficiale della stagione, richiamando le difficoltà societarie e soprattutto l'impossibilità di impiegare i nuovi acquisti.

Nonostante questo, la squadra di Longo è riuscita a rimanere mentalmente dentro la gara anche dopo l'1-0 realizzato da Moncini.

La prestazione acquista quindi valore proprio perché prodotta da un gruppo chiamato improvvisamente a sostenere un peso ancora maggiore. I giocatori già presenti nella precedente stagione hanno risposto attraverso sacrificio e compattezza, consentendo al tecnico di portare a casa un risultato importante.

Significativo anche il concetto espresso dallo stesso Longo nel dopogara e riportato dalla Gazzetta: "Ho avuto risposte importanti stringendo i denti".

Parole che sintetizzano bene la serata del Catania: una squadra incompleta sul piano numerico, ma capace di compensare attraverso organizzazione e disponibilità.

Corriere dello Sport: "Impresa Catania, vittoria di cuore"

Ancora più esplicita la lettura scelta dal Corriere dello Sport, che titola: "Impresa Catania, vittoria di cuore".

Il quotidiano nazionale mette in primo piano proprio la componente emotiva della qualificazione. Il Catania era arrivato a Vicenza in una condizione tutt'altro che ideale e affrontava una formazione costruita per essere protagonista in Serie B, ma ha saputo rispondere con personalità.

Il vantaggio biancorosso, arrivato attraverso una prodezza di Moncini, avrebbe potuto indirizzare completamente l'incontro. La reazione degli uomini di Longo ha invece modificato il corso della serata.

Il Catania ha continuato a cercare il gioco, sfruttando in particolare la capacità di Jimenez di rompere le linee e la qualità offensiva di Cicerelli. Il pareggio ha premiato proprio questa volontà di non abbassarsi e di non accettare passivamente la superiorità di categoria degli avversari.

La definizione di "vittoria di cuore" diventa quindi la sintesi di una prestazione nella quale gli aspetti tecnici e quelli caratteriali sono andati di pari passo.

Tuttosport: "Grossa sorpresa al Menti"

Per Tuttosport, invece, il passaggio del turno rappresenta innanzitutto una sorpresa.

Il quotidiano sottolinea la differenza di categoria tra le due formazioni e contestualizza il risultato ricordando anche i problemi societari del Catania. Da qui la definizione di "grossa sorpresa al Menti".

Anche in questo caso viene messa in evidenza la capacità degli ospiti di non arrendersi dopo essere andati sotto. Moncini aveva portato avanti il Vicenza con una rovesciata spettacolare, ma il Catania ha continuato a giocare fino all'episodio che ha portato al penalty di Cicerelli.

Tuttosport racconta poi una ripresa maggiormente favorevole territorialmente al Vicenza, senza però dimenticare la grande occasione costruita dal Catania con Caturano, fermato da Gagno.

I rigori hanno infine premiato la formazione siciliana: il palo di Costa e l'errore conclusivo di Morra sono risultati determinanti, nonostante Gagno fosse riuscito a neutralizzare il tentativo di Di Tacchio.

Il premio per il Catania sarà adesso una trasferta particolarmente prestigiosa: venerdì al Tardini contro il Parma.

Giornale di Sicilia: "Clamoroso exploit del Catania"

Toni altrettanto importanti sulle colonne del Giornale di Sicilia, che definisce la qualificazione un "clamoroso exploit del Catania".

Anche in questo caso uno degli elementi centrali è rappresentato dalla formazione rimaneggiata. Il quotidiano ricorda esplicitamente come gli etnei non abbiano potuto utilizzare i calciatori acquistati in questa fase iniziale della stagione.

Nonostante le difficoltà, il Catania avrebbe già fornito indicazioni interessanti sul piano tecnico. Il giudizio è particolarmente significativo: la squadra rossazzurra avrebbe mostrato "un gioco piacevole e propositivo".

Un'indicazione che va oltre il semplice risultato. La prima gara ufficiale ha infatti mostrato alcuni principi sui quali Longo sta cercando di costruire il nuovo Catania: aggressività, occupazione degli spazi, ricerca della verticalità e volontà di non rinunciare alla proposta offensiva anche contro un avversario di categoria superiore.

Il Giornale di Sicilia collega però inevitabilmente la soddisfazione sportiva alle vicende societarie. La qualificazione viene vista come un risultato capace almeno temporaneamente di mitigare la delusione dei sostenitori per la questione fideiussione.

Su questo punto il quotidiano utilizza una valutazione severa, parlando di un "segnale di non impeccabile gestione aziendale".

La vittoria di Vicenza, dunque, regala entusiasmo, ma non può eliminare gli interrogativi che accompagnano queste ore.

Corriere del Veneto: sconfitta pesante per il Vicenza, ma meriti riconosciuti al Catania

Naturalmente differente il punto di osservazione del Corriere del Veneto, che analizza la partita principalmente attraverso le conseguenze per il Vicenza.

L'apertura fotografa perfettamente il clima in casa biancorossa: "Un conto salato, che suggerisce diverse riflessioni".

L'eliminazione contro una squadra di categoria inferiore viene infatti considerata un campanello d'allarme a pochi giorni dall'avvio del campionato. Il quotidiano veneto evidenzia soprattutto la necessità di intervenire sul mercato, in particolare nel reparto offensivo dopo l'infortunio di Tsadjout.

Ma anche da una prospettiva vicentina vengono riconosciuti diversi meriti al Catania.

Il passaggio probabilmente più significativo è quello successivo alla rete di Moncini: "Il Catania, però, non si disunisce".

Una frase che finisce per coincidere con la valutazione offerta da quasi tutte le altre testate.

Il Vicenza avrebbe potuto sfruttare il vantaggio e indirizzare definitivamente la sfida. Invece sono stati gli uomini di Longo a reagire, sfiorando il pari prima con Lunetta e successivamente con Leonardi, fino all'azione che ha prodotto il rigore dell'1-1.

E nel finale la chance più grande per vincere prima dei rigori è stata proprio rossazzurra: Rolfini ha servito Caturano, fermato soltanto dall'intervento decisivo di Gagno.

Mettendo insieme le letture dei sei quotidiani emerge un'immagine piuttosto precisa.

La Sicilia parla di carattere e orgoglio. La Gazzetta dello Sport evidenzia la capacità del gruppo di superare l'emergenza. Il Corriere dello Sport sceglie la parola "impresa". Tuttosport sottolinea la sorpresa rappresentata dall'eliminazione di una squadra di categoria superiore. Il Giornale di Sicilia parla di "clamoroso exploit" e intravede già un calcio propositivo. Persino il Corriere del Veneto, pur concentrandosi sui problemi del Vicenza, riconosce la capacità degli etnei di non disunirsi.

È probabilmente questo il dato più importante lasciato dal Menti.

Il Catania non si è limitato a sopravvivere a una serata complicata. Ha provato a giocare. Ha subito il vantaggio senza perdere equilibrio, ha trovato il pareggio, ha avuto occasioni per completare la rimonta e infine ha mostrato freddezza dagli undici metri.

Tutto questo con una squadra inevitabilmente condizionata dalle assenze e mentre fuori dal campo il dibattito era monopolizzato da ben altre questioni.

Ed è proprio qui che nasce il contrasto più evidente della serata di Vicenza: il campo ha restituito un Catania vivo, organizzato e orgoglioso proprio nel momento in cui le vicende societarie stanno generando le maggiori preoccupazioni.

Longo e i suoi giocatori hanno dato la loro risposta.

Ora il Catania tornerà a Norcia per preparare un appuntamento che fino a poche ore prima era soltanto un'eventualità: il 14 agosto ci sarà il Parma al Tardini.

Una vetrina prestigiosa e un altro test di grande livello. Con una speranza che attraversa anche le pagine dei giornali: arrivarci con una rosa finalmente utilizzabile nella sua interezza e, soprattutto, con molte meno preoccupazioni fuori dal terreno di gioco.