Catania, fideiussione non depositata: il 10 agosto sarà decisivo

08-08-2026 09:03 -

Autore: Redazione

La vigilia di Vicenza-Catania è stata completamente assorbita da una questione che ha poco a che vedere con il calcio giocato. Il mancato deposito della fideiussione nei tempi previsti ha infatti spostato l’attenzione sulla tenuta amministrativa del club e sulle conseguenze immediate di una situazione che, ancora una volta, rischia di condizionare l’avvio della stagione.

Come riportato da La Sicilia, il Catania ha scelto stavolta di intervenire direttamente, riconoscendo l’impossibilità di rispettare la scadenza anticipata. Alla base del ritardo ci sarebbero problemi tecnico-burocratici che la società non è riuscita a risolvere in tempo, nonostante il tentativo di accelerare le procedure. Il riferimento adesso è il 10 agosto, data indicata come termine originario per la fideiussione e diventata, di fatto, il prossimo passaggio decisivo.

Il punto più rilevante non riguarda soltanto il ritardo in sé, ma il fatto che il club abbia ammesso pubblicamente una difficoltà. È un cambio di registro rispetto al passato, perché questa volta non sono state indiscrezioni esterne a raccontare il problema: è stata la stessa società ad anticipare il quadro. Un gesto che può essere letto come assunzione di responsabilità, ma che non cancella le domande che inevitabilmente si stanno moltiplicando attorno alla gestione economica e ai tempi con cui vengono affrontati adempimenti tanto delicati.

In città il malumore è evidente. Dopo una campagna abbonamenti che ha superato quota ottomila, la tifoseria si ritrova a fare i conti con una vicenda che ricorda troppo da vicino quanto già accaduto due stagioni fa. Ed è proprio questo il punto che rende la situazione ancora più pesante: non si tratta di un episodio isolato, ma di un problema che riapre interrogativi già emersi in passato.

Le conseguenze sportive sono già concrete. Contro il Vicenza, Emilio Longo avrà a disposizione una rosa ridotta e non potrà utilizzare i nuovi tesserati interessati dalla procedura. Tra gli indisponibili figurano anche Giovanni Bruzzaniti e Alessandro Allegretto, le cui posizioni contrattuali sono legate alla nuova stagione. Il Catania ha scelto inoltre di non comunicare la lista dei convocati, con appena quindici elementi utilizzabili per la gara del “Menti”. Lo staff tecnico, invece, sarà regolarmente in panchina.

Sul mercato, intanto, la macchina non si ferma. Fabio Ponsi è stato ceduto alla Reggiana, mentre proseguono i contatti con l’Avellino per un’operazione che potrebbe coinvolgere Cosimo Patierno e Kaleb Jimenez. Nell’affare potrebbe entrare anche un conguaglio economico, nell’ordine dei 200 mila euro, per riequilibrare le valutazioni dei due giocatori.

In un’altra giornata, la presentazione della nuova terza maglia nera avrebbe probabilmente catalizzato l’attenzione. Stavolta, invece, è diventata un dettaglio marginale rispetto a una questione molto più seria.

Il vero appuntamento è ormai fissato per il 10 agosto. Entro quella data il Catania dovrà dimostrare di aver superato gli ostacoli che hanno impedito il deposito della fideiussione nei tempi previsti. La scelta di esporsi pubblicamente rappresenta certamente un segnale di discontinuità nella comunicazione, ma da sola non basta. Adesso servono risposte concrete, perché la stagione rischia di cominciare con un peso amministrativo e ambientale difficile da ignorare.