Catania tra mercato e ritiro: Perrotta c’è, Corbari guarda al futuro
06-08-2026 08:18 -
Autore: Redazione
Il Catania prosegue il proprio percorso di avvicinamento all’inizio della stagione alternando il lavoro sul mercato alla preparazione nel ritiro di Norcia. Mentre la dirigenza continua a definire gli ultimi tasselli dell’organico, sul campo la squadra di Emilio Longo intensifica i carichi di lavoro con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni agli impegni ufficiali. Intanto, come evidenziato anche da La Sicilia, restano da seguire le situazioni legate a Yuri Rocchetti e Giovanni Di Noia, mentre dal ritiro arrivano indicazioni incoraggianti.
L’ultima novità riguarda l’ingresso ufficiale di Marco Perrotta, annunciato nelle scorse ore dal club rossazzurro. Il difensore molisano, reduce dall’esperienza al Padova, ha già raggiunto i compagni a Norcia dopo aver sostenuto le visite mediche e rappresenta uno degli innesti più importanti dell’estate etnea. Con oltre cento presenze in Serie B e una lunga esperienza in Serie C, Perrotta porta in dote qualità, personalità e leadership, caratteristiche che il Catania ritiene fondamentali per consolidare il reparto arretrato.
Il mercato, però, non è ancora concluso. La società continua infatti a lavorare per regalare a Longo un ulteriore rinforzo sulla corsia sinistra. Il nome più caldo resta quello di Yuri Rocchetti, laterale di proprietà della Cremonese. I contatti tra le parti proseguono e l’intesa con il giocatore sarebbe stata già raggiunta, mentre restano da definire gli ultimi aspetti relativi alla formula del trasferimento.
Parallelamente prosegue anche il lavoro sulle uscite. Il futuro di Giovanni Di Noia è ancora tutto da scrivere e il centrocampista continua ad attirare l’interesse di diversi club. Dopo i sondaggi di Sambenedettese e Foggia, anche il Barletta si è inserito nella corsa, confermando come il giocatore resti uno dei profili più richiesti tra quelli destinati a lasciare il Catania.
Se fuori dal campo il direttore sportivo continua a lavorare per completare la rosa, sul terreno di gioco cresce invece l’intesa del gruppo. A raccontare il clima che si respira nel ritiro umbro è stato Andrea Corbari, intervenuto durante la trasmissione Pianeta Catania.
Il centrocampista ha spiegato come la particolare organizzazione della preparazione, iniziata in città e poi proseguita a Norcia, abbia favorito la costruzione dell’identità della squadra: “È stato un ritiro un po’ diverso dal solito, diviso tra Catania e Norcia, ma credo che sia servito a creare fin da subito lo spirito del gruppo.”
Corbari ha poi parlato del nuovo impianto tattico studiato da Emilio Longo, sottolineando come il 4-3-3 valorizzi maggiormente le sue caratteristiche: “Mi trovo sicuramente più a mio agio in questo sistema di gioco. È un ruolo che conosco bene e che mi permette di esprimermi meglio, soprattutto nella gestione del pallone.”
Tra le novità introdotte dallo staff tecnico c’è anche una metodologia di lavoro innovativa, con il campo suddiviso da linee di riferimento per migliorare occupazione degli spazi e movimenti collettivi.
“Per noi è qualcosa di nuovo. Queste linee aiutano a capire meglio dove posizionarsi e come interpretare gli spazi durante le varie fasi di gioco. È un metodo interessante e diverso rispetto al passato.”
Il centrocampista è tornato anche sulla delusione della passata stagione, culminata con l’eliminazione nei playoff contro l’Ascoli.
“Non ero nello spogliatoio in quel momento e quindi non posso spiegare cosa sia successo. È stata una partita difficile da raccontare. Nel ritorno abbiamo avuto anche l’occasione per riaprirla, penso al palo di D’Ausilio, ma purtroppo non è bastato.”
A Norcia, però, il clima sembra essere completamente diverso. Lo dimostrano anche i momenti di leggerezza condivisi dal gruppo, come il simpatico siparietto tra Salvatore Aloi e Giovanni Bruzzaniti, protagonisti di una divertente intervista in dialetto calabrese che ha rapidamente conquistato i tifosi sui social.
Segnali di un ambiente sereno e compatto, mentre il Catania continua a lavorare dentro e fuori dal campo per presentarsi al via della stagione con una rosa il più possibile completa e con un’identità già ben definita.