Meta Catania, Musumeci: “Non smobilitiamo, rilanciamo con le stesse ambizioni”
06-07-2026 09:33 -
Autore: Redazione
La Meta Catania è pronta a voltare pagina senza rinunciare alle proprie ambizioni. Dopo i saluti di sei protagonisti del ciclo più vincente della storia rossazzurra, il presidente Enrico Musumeci ha voluto fare chiarezza sul futuro del club, respingendo con decisione l'idea di un ridimensionamento e annunciando l'inizio di un nuovo progetto tecnico. In un'intervista rilasciata in esclusiva a La Sicilia, il numero uno della società etnea ha spiegato la strategia che guiderà la Meta nella stagione 2026/27.
Le numerose partenze ufficializzate negli ultimi giorni hanno inevitabilmente alimentato dubbi tra i tifosi, ma Musumeci ha escluso qualsiasi ipotesi di smobilitazione.
“Per nulla, il gruppo sarà ringiovanito”.
Il presidente ha spiegato come il rinnovamento fosse stato programmato da tempo, indipendentemente dall'esito della finale scudetto persa contro la L84 Torino.
“Sì, era previsto al di là della vittoria o meno dello scudetto. Il piano era stato discusso prima della finale”.
L'addio di giocatori come Timm, Turmena, Drahovský, Dian Luka, Sacon e Bocão segna la fine di un'epoca, ma Musumeci ha voluto ricordare con affetto il gruppo che ha contribuito a scrivere le pagine più importanti della storia del club.
“Ragazzi eccezionali, il gruppo più bello che ho avuto sul piano umano, a prescindere dei risultati ottenuti. Sono stati professionisti, ragazzi che hanno fatto un gran lavoro. Ci legherà un'amicizia vera per tutta la vita. In quattro anni abbiamo fatto, ognuno per la propria parte, grandi cose”.
Le certezze da cui ripartire, però, non mancano. La prima riguarda la guida tecnica, con la conferma di Juanra, mentre lo zoccolo duro della squadra resterà praticamente intatto.
“Il tecnico Juanra rimarrà. Restano Alberto, Siqueira e tutti i catanesi. Arriveranno altri giocatori importanti”.
Il mercato seguirà una linea ben precisa, puntando su giovani di prospettiva senza rinunciare all'esperienza.
“Inseriremo stranieri giovani e qualche esperto. Ci saranno due extracomunitari per il prossimo anno. Questa norma ci avvantaggia, abbiamo già risposte in arrivo e contratti pronti”.
Musumeci ha poi ripercorso i successi costruiti negli ultimi anni, rivendicando il lavoro svolto dalla società.
“Abbiamo costruito un ciclo, se arrivano i risultati è il frutto del lavoro, ma non si vince per caso e non è detto che si debba vincere per forza tutto. Abbiamo messo in bacheca due scudetti di fila, una Coppa Divisione, una Coppa Italia, una Supercoppa. Catania capitale? Non sono io a doverlo dire”.
Anche la stagione appena conclusa, pur senza il terzo scudetto consecutivo, viene considerata estremamente positiva.
“Abbiamo vinto una Coppa Italia che vale quanto uno scudetto, abbiamo vinto la Coppa Divisione. Abbiamo vinto la stagione regolare. Dopo quel primo posto, solo una gara persa ha fatto la differenza”.
Il rammarico principale resta quello per Gara 1 della finale.
“Tanto, soprattutto legato alle occasioni sprecate a Torino in gara 1 della finale. S'è giocato quasi a senso unico, eppure abbiamo perso”.
Uno degli aspetti che rende maggiormente orgoglioso il presidente riguarda il legame costruito con la città. I numeri registrati al PalaCatania testimoniano la crescita del movimento: circa duemila spettatori di media durante la stagione e oltre cinquemila presenti in occasione di Gara 3 della finale scudetto.
“Siamo entrati nel cuore della gente grazie alla programmazione e a quello che abbiamo sviluppato in campo e fuori. Ne vado fiero, ma adesso dobbiamo riprendere il filo del discorso”.
L'assenza dalla prossima Champions League rappresenta certamente una delusione, ma anche uno stimolo per ripartire.
“Questa sconfitta, mi riferisco alle gare contro la L84 Torino, serve a far comprendere che non è uno sport facile. Si investono soldi. Tanti. Essere diventati la squadra da battere, riempire l'impianto ed essere conosciuti in tutta Europa è importante per noi, per il movimento, per la città”.
Tra i temi affrontati anche quello relativo alle condizioni del PalaCatania. Musumeci ha confermato l'intenzione di confrontarsi con l'amministrazione comunale per migliorare la struttura.
“Abbiamo programmato un incontro con gli amministratori per continuare ad avere dei rapporti cordiali. C'è la disponibilità del Comune, bisogna anche sistemare il tetto per la pioggia che cade durante i giorni di bufera”.
Guardando agli ultimi quattro anni, il presidente ha tracciato un bilancio ricco di emozioni.
“Un viaggio bellissimo con tutto il gruppo, ho vissuto grandi emozioni, vittorie, ho avuto un rapporto personale corretto coi giocatori. Ho imparato tanto per la serietà nel lavoro, per l'affetto dei ragazzi: pranzi, trasferte, felicità, successi. Se un gruppo è vincente non è per caso”.
Sul piano organizzativo, la società è già al lavoro in vista della nuova stagione.
“C'è l'iscrizione da formalizzare, la fideiussione è stata già versata”.
Dopo una stagione lunghissima, iniziata già nel mese di luglio per preparare i preliminari di Champions League, la Meta si prenderà qualche settimana di pausa prima di ripartire.
“Un anno particolarmente faticoso, ma la vittoria dei due trofei ha confermato la bontà del progetto e la professionalità del gruppo”.
Il raduno è già stato fissato.
“Il 17 o 18 agosto per i primi allenamenti. Il campionato avrà inizio un mese dopo. Il 14 o 15 agosto si rinnoverà la composizione dei calendari”.
Infine, il messaggio che i tifosi aspettavano.
“Mai. E ribadisco: non stiamo smobilitando. Il nostro non sarà un ridimensionamento, ma un rilancio ulteriore”.
Nel frattempo il mercato continua a muoversi. Secondo quanto emerge, la Meta Catania sta lavorando per portare in Sicilia il brasiliano Lucas dos Santos Cocco de Oliveira, conosciuto come Luquinhas, laterale trentaduenne attualmente in forza al Praia Clube, una delle principali realtà della Liga brasiliana.
Parallelamente la società è impegnata nella definizione delle conferme del blocco italiano. Oltre ad Alberto e al portiere brasiliano Siqueira, destinati a far parte del nuovo organico, il club punta a trattenere anche i nazionali Carmelo Musumeci, Giovanni Pulvirenti e Michele Podda. Per tutti, però, si attendono ancora gli annunci ufficiali. Un nuovo ciclo è pronto a partire, ma le ambizioni della Meta Catania restano immutate: continuare a essere protagonista ai vertici del futsal italiano.