Catania, ore decisive per la panchina: De Giorgio avanza, Caserta si allontana
16-06-2026 07:49 -
Autore: Redazione
L'iscrizione al prossimo campionato è ormai alle spalle, gli adempimenti economici stanno per essere completati e adesso il Catania è chiamato a sciogliere quello che, di fatto, rappresenta il nodo più importante della programmazione della stagione 2026/27: la scelta del nuovo allenatore.
Come riportato da La Sicilia, il club rossazzurro ha già rispettato con largo anticipo le principali scadenze federali. L'11 giugno è stata depositata la domanda di iscrizione corredata dalla fideiussione bancaria da 350 mila euro, mentre oggi verranno completati i pagamenti relativi a stipendi, contributi e oneri fiscali per un investimento complessivo vicino ai tre milioni di euro. Parallelamente sono stati consegnati anche tutti i documenti necessari relativi agli aspetti infrastrutturali e organizzativi, passaggi che porteranno alle verifiche degli organismi federali prima del via libera definitivo previsto per l'inizio di luglio.
Sul fronte amministrativo, dunque, il percorso appare ormai definito. Molto diversa è invece la situazione che riguarda la guida tecnica.
Nelle ultime settimane il nome di Fabio Caserta è stato costantemente accostato alla panchina rossazzurra, al punto da essere considerato il principale candidato alla successione di Mimmo Toscano. Tuttavia, nelle ultime ore lo scenario sarebbe cambiato in maniera significativa. La trattativa con l'ex tecnico dell'Empoli avrebbe infatti subito un forte rallentamento e, secondo indiscrezioni vicine alle parti, non rappresenterebbe più la priorità della dirigenza etnea.
Alla base dello stallo ci sarebbero divergenze sulle condizioni contrattuali. Le richieste avanzate dall'allenatore, sia sotto il profilo economico che per quanto riguarda la durata dell'accordo, non coinciderebbero pienamente con le intenzioni del club. Il Catania sarebbe disposto ad avvicinarsi alle richieste del tecnico soltanto inserendo specifiche clausole legate al raggiungimento degli obiettivi sportivi e a eventuali condizioni di rescissione anticipata.
Una distanza che, almeno al momento, sembra aver raffreddato sensibilmente i contatti. Le possibilità di una riapertura nelle prossime ore appaiono ridotte e proprio per questo motivo la società avrebbe iniziato a valutare con sempre maggiore convinzione piste alternative.
La candidatura che starebbe guadagnando terreno è quella di Pietro De Giorgio. L'ex allenatore del Potenza avrebbe avuto diversi contatti con il club durante il fine settimana e il suo profilo riscuoterebbe particolare apprezzamento all'interno della dirigenza. Le idee di gioco, la capacità di lavorare con gruppi giovani e una filosofia calcistica considerata moderna rappresentano elementi che piacciono molto ai vertici rossazzurri.
Esiste però anche l'altra faccia della medaglia. Puntare su De Giorgio significherebbe affidare un progetto ambizioso a un allenatore che non vanta ancora una lunga esperienza alla guida di squadre professionistiche di alto livello. Un aspetto che inevitabilmente porta con sé margini di rischio, soprattutto in una piazza esigente come Catania, dove la pressione per vincere è costante e dove gli esempi del recente passato insegnano quanto possa essere complicato gestire aspettative così elevate.
Proprio per questo l'eventuale scelta di De Giorgio imporrebbe alla società anche un altro compito: proteggerlo e sostenerlo durante il percorso, evitando che il peso delle aspettative possa trasformarsi in un ostacolo.
La decisione, in ogni caso, non può più attendere. La scelta del nuovo allenatore rappresenta infatti il punto di partenza per la costruzione della squadra che verrà. Fortunato Varrà, destinato a diventare ufficialmente direttore sportivo dal prossimo 1° luglio, è già operativo insieme alla dirigenza e alcune valutazioni sulla rosa sono state effettuate.
Tra queste, la decisione di non esercitare il riscatto per Simone Pieraccini dal Cesena, operazione che avrebbe comportato un esborso vicino al milione di euro. Analoga situazione per Michele D'Ausilio, che difficilmente verrà confermato nonostante il diritto di riscatto ancora esercitabile. In uscita vengono considerati anche De Rose e Martic, mentre restano da definire le posizioni di elementi importanti come Casasola, Donnarumma e Lunetta, giocatori che continuano ad avere estimatori anche in categorie superiori.
Prima del mercato, però, c'è una casella da riempire. Ed è quella più importante di tutte. Il futuro del Catania passa dalla scelta dell'uomo che dovrà guidare la rincorsa alla Serie B.