Catania, il countdown delle scelte: entro fine giugno va costruito il futuro

14-06-2026 13:15 -

Autore: Redazione

Il tempo delle riflessioni sta per terminare. Entro le prossime due settimane il Catania dovrà necessariamente sciogliere il nodo più importante della propria estate: la scelta del nuovo allenatore. Un passaggio fondamentale per dare finalmente forma alla stagione 2026/27 e avviare concretamente la programmazione tecnica.

In cima alla lista dei desideri continua a esserci Fabio Caserta. L'ex centrocampista rossazzurro resta il candidato numero uno per raccogliere l'eredità della passata stagione e guidare il nuovo corso etneo. Tuttavia, il trascorrere dei giorni senza alcuna ufficialità continua ad alimentare dubbi e interrogativi.

È vero che il tecnico è ancora legato all'Empoli fino al prossimo 30 giugno, ma è altrettanto vero che più il tempo passa e più la fumata bianca appare meno scontata rispetto a qualche settimana fa. Il rischio che il Catania debba virare su altre soluzioni esiste e non può più essere ignorato.

La scelta del tecnico rappresenta il primo tassello di un puzzle molto più ampio che riguarda la costruzione dell'intera rosa. Prima ancora di parlare di nuovi acquisti, infatti, sarà necessario capire chi farà parte del progetto e chi invece saluterà definitivamente i colori rossazzurri.

Tra i pali il destino sembra già scritto per Klavs Bethers. Il portiere lettone è destinato a cercare una nuova sistemazione che possa garantirgli quella continuità di impiego che a Catania difficilmente troverebbe. Diversa la situazione di Andrea Dini, che salvo offerte particolarmente importanti dovrebbe continuare a difendere la porta etnea anche nella prossima stagione.

Profonda rivoluzione attesa nel reparto difensivo. I saluti di Miceli, Martic, Celli e Donnarumma appaiono ormai quasi inevitabili. Restano invece da valutare le posizioni di Pieraccini, Casasola, Allegretto, Cargnelutti, Raimo e Ponsi, giocatori che potrebbero ancora trovare spazio nel progetto tecnico ma sui quali serviranno valutazioni approfondite.

Anche il centrocampo sarà interessato da cambiamenti significativi. Ai saluti sembrano destinati Di Tacchio, De Rose, Frisenna, Luperini, Quiroz, Chilafi e Chiarella. Situazioni ancora aperte, invece, per Corbari, Quaini, Di Noia e Jimenez, elementi che potrebbero essere confermati a seconda delle indicazioni del nuovo allenatore e delle strategie del futuro direttore sportivo.

Sulla trequarti molto dipenderà dall'esito della vicenda Michele D'Ausilio. Qualora l'esterno offensivo non dovesse essere riscattato dall'Avellino, il Catania ripartirebbe da Bruzzaniti, Lunetta e Cicerelli. Da non sottovalutare nemmeno la posizione di Matteo Stoppa, reduce dall'esperienza alla Sambenedettese e pronto a giocarsi le proprie carte durante il ritiro estivo. La sua permanenza non è affatto da escludere.

Ancora più complessa la situazione nel reparto offensivo. Rolfini, Bocic e D'Andrea sembrano ormai destinati a lasciare la Sicilia. Restano invece da sciogliere i nodi relativi a Forte e Caturano. La sensazione è che il Catania possa ripartire da uno solo dei due, sempre che Forte decida di proseguire la propria esperienza in rossazzurro.

Attenzione anche al ritorno di Leonardi. L'attaccante rientrerà dal prestito alla Ternana dopo una stagione positiva impreziosita da sei reti. Stavolta, però, il suo futuro potrebbe essere diverso rispetto al passato. La valutazione definitiva arriverà durante il ritiro, ma le sensazioni portano a immaginare una permanenza ai piedi dell'Etna.

Insomma, il lavoro da fare è enorme. Il Catania si trova davanti a un'estate che potrebbe cambiare profondamente il volto della squadra. Prima di tutto, però, servirà scegliere la guida tecnica. Perché soltanto con l'allenatore al proprio posto sarà possibile definire strategie, conferme e nuovi innesti.

Le prossime due settimane diranno molto del futuro rossazzurro. E dopo mesi di delusioni e promesse mancate, la piazza si aspetta finalmente risposte concrete.